Cronache e Notizie

CdS Assoluti, settimo e nono posto per una Fratellanza incerottata alla Finale Oro

lunedì 17 giugno 2019

Si è conclusa con il settimo posto in campo femminile ed il nono in campo maschile la due giorni dedicata alla Finale Oro dei Campionati di Società Assoluti per la Fratellanza. A Firenze le squadre gialloblù hanno dovuto fare i conti con ulteriori pesanti assenze oltre a quelle già note in base alle iscrizioni, che hanno ulteriormente condizionato la competizione. Tra le ragazze tante giovani in rampa di lancio hanno portato punti e realizzato personali. Più complicata la situazione per i maschi che hanno perso la qualificazione alla Finale Oro 2020 e la potranno riconquistare solo se una delle otto aventi diritto non raggiungerà i 15500 punti che servono nelle fasi di qualificazione.

Importanti forfait dell’ultimo minuto nella prima giornata
Come detto le assenze hanno caratterizzato questa Finale in casa modenese. La prima giornata dei campionati ha ‘regalato’ ulteriori forfait rispetto a quelli già previsti. In campo femminile fino a qualche ora prima dell’inizio delle gare avevano confermato la loro presenza, che è poi mancata a causa di problemi fisici ed infortuni, Francesca Bertoni nei 3000 metri siepi e Raffaella Lukudo nei 400. La quota rosa della formazione della Fratellanza ha però saputo ben reagire alla mancanza di due punte di diamante come loro lottando fino all’ultimo metro in ogni gara. In campo maschile, invece, è venuta a mancare una fonte di punti importante come poteva essere Martin Pilato nel disco, con il quarto accredito assoluto.

Anche prolungati ritardi hanno caratterizzato il sabato di Firenze, costringendo gli atleti ad attendere prima della propria prova con un caldo cocente. Nella velocità i 100 metri piani hanno visto vincere la prima serie ad Andrew Howe, dell’Aeronautica ma coi colori della Milardi di Rieti. In seconda serie, però, sono saliti sui blocchi di partenza gli sprinter coi migliori accrediti che hanno sfrecciato verso il traguardo precedendo il famoso reatino. Andrei Zlatan della Fratellanza ha chiuso la gara in 10.60 alle spalle di Abeikoon in 10.45 ed Andrea Federici in 10.57. Al femminile Laura Fattori ha chiuso nona in 12.13, qualcosa è andato storto per lei che aveva un accredito al di sotto dei 12”. Nel giro di pista la Fratellanza puntava sulla forza azzurra Raffaella Lukudo che per un problema fisico ha dovuto rinunciare a malincuore a salire sui blocchi della gara. A sostituirla è stata Elena Pradelli che nonostante il breve preavviso è riuscita a correre bene chiudendo sesta in 55.28, con il suo quarto tempo di sempre nella gara vinta dalla staffettista azzurra Chigbolu in 52.84. Al maschile settima piazza per Luca Calvano con 49.41.

Nei 110 ostacoli i pronostici non vedevano i gialloblu in lista per piazzarsi nelle zone calde della classifica, ma è noto che ai societari è sempre il mezzo punto a fare la differenza nella classifica finale e quindi anche l’undicesima piazza di Alberto Baccolini con 16.31 è stata importante per il piazzamento finale. Nella gara femminile 14esima Lucia Quaglieri con 15.04.

Nel mezzofondo i 1500 metri femminili sono stati gestiti in maniera tattica dalle atlete di testa che hanno portato il passaggio al chilometro in 3 minuti, scatenandosi poi nell’ultimo giro di gara: a vincere è stata la talentuosa Marta Zenoni di Bergamo in 4:20.84, ottava Chiara Casolari con 4:31.23. Al maschile dodicesimo Francesco Grassi con 4:05.26. I 3000 metri siepi sono stati il teatro di un’altra grossa assenza, quella di Francesca Bertoni, che per un infortunio avvenuto a poche ore dalla gara non ha potuto essere alla linea di partenza. Al suo posto è stata a chiamata a coprire la gara Chiara Tognin che nonostante lo scarso preavviso ha saputo chiudere quarta con il record personale di 10:55.77. Al maschile Simone Colombini ha dovuto arrendersi alla progressione di Albert Chemutai, ottavo ai Mondiali di Londra 2017, che ha vinto la gara in 8:44.67. Seconda piazza per il pavullese che con il tempo di 8:48.23 ha portato 12 punti nelle tasche della società.

Nella marcia ritmo controllato e progressione ben gestita da Cesare Cozza, che con 46:23.56 ha chiuso al sesto posto finale una dieci chilometri che ha riscritto una pagina importante della storia della marcia italiana. Il vincitore Francesco Fortunato delle Fiamme Gialle, coi colori della Enterprise in occasione dei Cds, ha terminato con il record personale di 39 minuti e 79 centesimi diventando il settimo italiano di sempre. Nella gara dei 5 chilometri femminili Lisa Cani ha ben difeso i colori giallo blu con la nona piazza con il season best di 25:31.47.

Nei salti in mostra ancora una volta Nicole Romani, che nell’alto è riuscita a classificarsi seconda guadagnando così uno dei punteggi più alti ottenuti nelle due giornate. Il suo metro e settantadue valicato alla prima prova ha portato nelle tasche della Fratellanza ben 13 punti. Nel salto con l’asta il veterano della specialità Matteo Rubbiani ha migliorato la sua prestazione rispetto alla misura di accredito: sesto posto per lui con i 4,80 metri valicati al primo tentativo. Sesta piazza anche per Costanza Gavioli nel triplo, che con la misura di 12,58 ha migliorato il suo record personale di oltre 15 centimetri. Nella gara maschile tredicesimo Samuele Campi con 14 metri, stessa misura del dodicesimo che però ha realizzato una performance migliore nel secondo miglior salto guadagnando così la tredicesima piazza.

Per quanto riguarda i lanci il martello femminile ha aperto la due giorni di gare. A entrare in gabbia per la Fratellanza è stata la giovane Lucilla Celeghini che si presentava con la quinta misura di accredito. La promessa della Fratellanza non ha disatteso le aspettative riuscendo a trovare il quinto posto con la misura di 56,47 realizzata alla quinta prova. Nel lancio del giavellotto ottavo posto per Simone Coriani con 57,47 metri. Nel lancio del peso decima Lucia Quaglieri con la misura di 11,77 metri.

A chiudere il programma della prima giornata la 4x100, con la Fratellanza terza al maschile con Matteo Corradini, Andrei Zlatan, Matteo Ansaloni e Freider Fornasari che hanno corso il giro di pista animato da un’accanita tifoseria in 40.64. Quinta piazza al femminile grazie agli sprint di Laura Fattori, Leonice Germini, Federica Giannotti ed Eleonora Iori con 46.52.

Diversi personali nella seconda giornata di gare
Diverse le gare di corsa ancora in programma anche nella domenica di Firenze. Sulla distanza più lunga, i 5000 metri, grande prova di Maria Chiara Cascavilla che abbatte il personale siglato due settimane fa ad Imola e chiude terza in 16:34.26. Al maschile è ottavo, invece, Alessandro Giacobazzi che si conferma sui tempi realizzati nel weekend di apertura della fase regionale a Modena con 14:58. 03. Identico piazzamento per Chiara Casolari sugli 800 metri, mentre Lorenzo Lamazzi arriva ad un secondo dal personale per un quinto posto finale. Difficile il giro di pista ad ostacoli dove in campo femminile c’è la Junior Lisa Martignani che chiude dodicesima così come Luca Calvano, alla prima gara con le barriere dopo l’ultima risalente a sei anni fa. Manca il guizzo, invece, sui 200 ad Andrei Zlatan e Anna Cavalieri che chiudono ottavo in 21.77 e decima in 25.12. A completare il programma di giornata le staffette 4x400 dove un inedito quartetto femminile si difende comunque bene conquistando il sesto posto grazie alla stessa Cavalieri, Chiara Casolari, Lucia Teresa Pollina ed Elena Pradelli. Decimi i ragazzi anche loro in formazione piuttosto inedita con gli sprinter Matteo Ansaloni in prima frazione e Freider Fornasari in terza assieme a Lorenzo Lamazzi e Luca Calvano.

Nei lanci giornata piena per Lorenzo Puliserti quarto nel martello con 58.13 metri e ottavo nel peso con il primo lancio scagliato a 14.15 metri. Dopo la buona prestazione di Lucilla, anche Martina Celeghini si mette in mostra nel suo lancio del disco con il decimo posto, ma frutto del nuovo personale con il primo tentativo che ha raggiunto i 39.68 metri. Undicesima invece Giulia Lodi nel giavellotto.

Assenze anche nei salti e più precisamente nell’asta femminile che lanciano uno dei giovanissimi talenti gialloblù sul grande palcoscenico ovvero l’Allieva classe 2003 Giulia Cassanelli che chiude tredicesima firmando il personale a 3.50 metri. Nell’alto maschile Marco Vendrame continua la sua crescita ammirata nelle ultime settimane e riavvicina il personale realizzato due anni fa saltando 2.06 metri per il sesto posto finale. Nel lungo nono Samuele Campi con 6.96 metri e decima Costanza Gavioli con 5.50, a otto centimetri dall’ottavo posto che sarebbe valso i tre salti di finale.

Andrea Lolli - Laura Berrtoni

Prime note da Prignano e Frignano

domenica 16 giugno 2019

Ieri è grande performance di Rocchi che ha fatto i 9 km in poco più di 37 Minuti. 37:07). Percorso in buona parte sterrato, che ha fatto la differenza fra chi corre prevalentemente su asfalto e chi è più poliedrico. La Ricci paga dazio in favore di una agilissima Venturelli Gloria (44:48).
99 partiti 97 arrivati
Uomini:
Rocchi Marco MDS 37:07
Montorio Marco Atl.rigoletto 39:19
Sargenti Massimo Run 3:30 39:45
Pozzi Davide Run 3:30 39:56
Nigro Giustino F. Singolo 41:55

Ercole Grandi

CdS Assoluti, a Firenze la Fratellanza per la Finale Oro

sabato 15 giugno 2019

Fine settimana dell’atletica incentrato sulle Finali Nazionali dei CdS Assoluti per gli atleti di tutta Italia. La Fratellanza dopo le due fasi regionali ha acquisito il diritto di disputare sia con la squadra maschile che con quella femminile la Finale Oro, che metterà in palio a Firenze gli Scudetti 2019. Diverse le assenze importanti e gli atleti che stringeranno i denti nella compagine gialloblù, ma entrambe le formazioni sono pronte a dare battaglia per provare a migliorare ulteriormente i piazzamenti del 2018.

Velocità alla ricerca di exploit personali e di conferme dalle staffette
Le gare di velocità vedranno Andrei Zlatan protagonista sui 100 e 200 metri, con maggiori possibilità di un piazzamento di prestigio nella gara più veloce. Sui 400 metri, invece, Luca Calvano potrebbe giocarsi uno dei posti ai piedi del podio e l’ottima condizione messa in mostra nelle ultime settimane di certo lo aiuterà ad esprimersi al meglio. In campo femminile sarà battaglia sui 100 metri, con Laura Fattori pronta a difendere i colori gialloblù, mentre sui 200 metri ci sarà Anna Cavalieri a cercare un nuovo exploit in una stagione che l’ha vista più e più volte migliorare i personali anche sul giro di pista. Sul giro di pista, invece, torna in maglia Fratellanza l’azzurra Raphaela Lukudo che lotterà con le compagne di Nazionale Chigbolu e Trevisan. Nelle staffette, invece, la 4x100 maschile dopo il titolo italiano Promesse punterà a difendere il miglior accredito anche in questa finale, mentre la formazione femminile appare sempre la prima rivale delle fortissime bresciane.

Mezzofondo, squadra agguerrita
Nel mezzofondo le maggiori attese al maschile sono riposte nei portacolori gialloblù in forza all’Aereonautica Militare. Sui 5000 Alessandro Giacobazzi si dovrà confrontare con un parterre di avversari particolarmente agguerrito, mentre nei 3000 siepi Simone Colombini è il primo accredito alle spalle dell’ugandese Chemutai “acquistato” per l’occasione dall’Alperia di Bolzano.
Particolarmente vicine nei tempi di accredito le protagoniste femminile degli 800 metri, con Joyce Mattagliano a guidare il gruppone in cui è presente anche la modenese Chiara Casolari che coltiva interessanti chance anche sui 1500 metri. Quarto tempo d’accredito per Maria Chiara Cascavilla sui 5000 metri, mentre nei 3000 siepi Francesca Bertoni dovrà rintuzzare gli attacchi di Laura Dalla Montà dell’Assindustria Sport Padova.

Salti, Romani ai vertici dell’alto
Dopo il nuovo record personale della scorsa settimana Nicole Romani è una delle pretendenti alle posizioni di vertice nella gara di salto in alto. L’asta vedrà in gara l’Allieva Giulia Cassanelli, mentre triplo e lungo saranno affidati a Costanza Gavioli. Al maschile Matteo Rubbiani cerca un guizzo nell’asta per un piazzamento alle spalle dei big così come nell’alto Marco Vendrame. Samuele Campi sarà invece il portacolori geminiano nei salti in estensione.

Lanci possibile fonte di punti importanti
Le possibilità di mettere in cascina punti importanti nei lanci sono affidate al maschile a Martin Pilato nel disco e Lorenzo Puliserti nel martello. Per entrambi l’accredito è a pochi metri dal migliore di specialità. Puliserti sarà poi impegnato anche nel lancio del peso, mentre il giavellotto vedrà protagonista Simone Coriani. In campo femminile in gara Lucilla e Martina Celeghini rispettivamente nelle proprie specialità preferite ovvero martello e disco. Lucia Quaglieri è l’atleta prescelta nel peso e poi completa la squadra Giulia Lodi nel giavellotto.

Trofeo Coni, Costanzini e Gavioli alla Finale Nazionale di Crotone
Dopo il rinvio nella data originariamente prevista poche settimane fa, mercoledì è andato in scena il Trofeo Coni dedicato alla categoria Ragazzi. L’importante appuntamento metteva a confronto atleti di tutta l’Emilia Romagna in gare su prove multiple e per i vincitori la possibilità di qualificarsi alla Finale Nazionale in programma a settembre a Crotone. Tre le tipologie di gare al maschile ed altrettante al femminile, con due successi firmati Fratellanza. Samuele Costanzini si è aggiudicato il Tetrathlon B (60 metri, 600 metri, salto in lungo e Vortex) ed in campo femminile Alessia Gavioli si è imposta davanti alla compagna Emma Martignani nel Tetrathlon A (60 metri, 600 metri, salto in alto e lancio del peso).

Non solo Trofeo Coni a Piacenza
Mercoledì sera sono andate in scena a Piacenza anche gare di velocità e mezzofondo per la categoria assoluta e gare riservate alla categoria Cadetti e Cadette.
Nei 100 metri femminili terza piazza per Federica Giannotti con il tempo di 12”35 realizzato in prima serie. Nella gara maschile quinta piazza per l’Allievo Matteo Corradini che dopo aver guadagnato la quarta piazza nella sua serie si è piazzato al quinto posto nella classifica generale con il crono di 11”37. Nelle gare della categoria Cadetti vittoria nel salto in alto per Gabriele Borellini con 1,60 metri realizzato al primo tentativo, in una gara condotta senza errori fino alla misura che ha segnato la sua vittoria. Nella gara femminile vittoria per Cecilia Rubino con 1,54, piazza d’onore per Greta Laura Remogrida con 1,48 metri valicato al secondo tentativo.

Sasso Marconi, Memorial Carbonchi
Il Memorial Carbonchi, vissuto con partecipazione da tutta l’organizzazione locale, vanta ogni anno un parterre di atleti sempre più prestigiosi. La zona fresca ha permesso di gareggiare in buone condizioni e così anche nel bolognese i modenesi si sono ben espressi in tutte le gare, dal mezzofondo ai concorsi passando dalla velocità.

800 e 3000 metri, la quota rosa della Fratellanza domina
Nel mezzofondo doppietta di vittorie al femminile. Negli 800 metri Chiara Tognin ha dovuto prender parte alla seconda batteria a causa di un alto tempo di accredito. La Junior seguita al campo scuola da Renzo Finelli ha tenuto testa alle avversarie vincendo in 2’18”59. Bene in prima batteria Giada Serafini che ha sfiorato il record personale terminando quinta in 2’21’05. Nella gara maschile quinto Alessandro Lombardi con 1’56”00, sesto Marlon Bettuzzi con il record personale di 1’56”99. Dai 3000 metri è arrivata l’altra prestazione di rilievo modenese. La protagonista è la soldatessa Christine Santi del C.S. Esercito, ex casa Fratellanza, che ha vinto la gara con distacco in 9’51”81, suo secondo miglior crono di sempre dal 2015. Quinta Alice Sgarbi con 10’46”09.

Velocità, guasto tecnico
Un problema tecnico ha impedito la registrazione dei tempi della miglior serie femminile dei 200 metri. Le velociste ignare del guasto hanno corso al massimo delle potenzialità la loro gara, ma ciò che rimane è solo il piazzamento finale: seconda Federica Giannotti e quarta Irene Pini.

Concorsi, Tiddy vince l’alto
Nel salto in alto medaglia d’oro per Faye Tiddy che è riuscita a valicare il metro e sessantacinque al primo tentativo dopo aver tentennato alla misura di 1,63, superata all’ultima prova. Terza Anna Bondi con 1,60 metri. Nel salto in lungo medaglia di bronzo per Giorgio Setti che è riuscito ad atterrare a 6,51 metri all’ultima prova dopo una serie di nulli e due salti intorno ai 6 metri e venti. Nel getto del peso terzo Alex Tossani con la misura di 11,63 metri che è stata realizzata anche da lui come per Setti alla terza prova.

Andrea Lolli - Laura Bertoni

Emergency Run al Perco di Roncolo nel reggiano

venerdì 14 giugno 2019

Nel bellissimo Parco di Roncolo, nel comune di Quattro Castella, mercoledì 12 giugno al tramontar del sole è andata in scena la Emergency Run, organizzata dalla sezione reggiana di Emergency con la collaborazione della podistica Le Colline, capitanata dal factotum Luciano Cucchi.
I percorsi della Emergency Run ricavati su carraie e sentieri all'interno di una delle più vaste aree verdi della provincia di Reggio Emilia erano di km 3,5 e km 7 (due giri del percorso corto) ed i podisti presenti all'evento podistico castellese hanno potuto ammirare splendidi panorami sulla Pianura Padana.
L’Emergency Run era non competitiva ma noi abbiamo rilevato i primi arrivati del percorso lungo che sono stati, nei maschi il vezzanese, di professione imbianchino, Giuliano Gherardi, portacolori dell’atletica Reggio che ha preceduto il cadelboschese Devis Incerti dei Runcard.
Nelle donne vince la vezzanese d’adozione, Sabrina Polito, sempre tesserata per l’atletica Reggio e moglie del vincitore degli uomini, che si è lasciata alle spalle la reggiana, Milva Mazza dei Road Runners Poviglio.
Nonostante la bella serata di sole che tramontava, i partecipanti all’Emergency Run sono stati solo un centinaio, un numero esiguo visto che l’incasso delle iscrizioni andava in beneficenza. Bisogna però dire che l’Emergency Run è stata messa nel calendario podistico reggiano solo due mesi fa e fino in ultimo era in dubbio il suo svolgimento, infatti il volantino della camminata è uscito solo una settimana prima dello svolgimento dell’evento podistico castellese.

Nerino Carri

Un po' di pazienza per le maglie...

venerdì 14 giugno 2019

Purtroppo abbiamo saputo solo ora che per un disguido nella spedizione da parte della società, le maglie ricordo per i competitivi (vedi allegato), non potranno essere consegnate domani.
Le consegneremo a Monchio la settimana prossima . Per chi non parteciperà alla II prova del circuito, ci accorderemo personalmente.
Ci spiace veramente tanto.

Ercole Grandi

e tre...Corripiumazzo 4a ed.

venerdì 14 giugno 2019

Credo fermamente che edizione dopo edizione questa “4^ Corripiumazzo” sia cresciuta ad un livello esponenziale altissimo in particolare come partecipazione, penso che “Corse Serali” con un simile numero di iscritti se ne vedano ben poche!!! Piumazzo (MO) (Piumaz o Pimaz in dialetto bolognese occidentale) è la frazione più grande del Comune di Castelfranco Emilia (MO) conta 5.289 abitanti. Dista a pochi chilometri dalla Via Emilia sulla strada che conduce al Santuario della Madonna della Provvidenza. È stato fondato nel 1203 dal Comune di Bologna per difendere il confine con la vicina Modena sul Torrente Muzza. nel corso del tempo si sono alternate numerose e diverse vicissitudini una delle più importanti il passaggio nel 1927 dalla Provincia di Bologna a quella di Modena, mentre la Diocesi di appartenenza è rimasta quella di Bologna. La Corsa Podistica viene organizzata dalla locale Parrocchia di San Giacomo, il ritrovo è presso il campo sportivo parrocchiale le tende dei vari gruppi podistici non sono molte in particolare dal Bolognese eravamo presenti solo noi del Monte San Pietro, ma a riempire i ranghi ci hanno pensato i vari gruppi locali nati spontaneamente proprio in occasione della corsa Bellissimo, quindi tutte persone completamente o quasi che non hanno nulla a che vedere con il podismo organizzato. La Partenza è da Piazza della Repubblica proprio davanti alla Chiesa Parrocchiale dedicata a San Giacomo: il primo impianto di chiesa sorse nel X secolo ad opera dei Monaci Colombaniani spalleggiati dall’Abate di Nonantola e dalla Contessa Matilde di Canossa, assieme alla chiesa costruirono un Ospitale per i pellegrini. Nel 1203 il Comune di Bologna decise di costruire il Castrum Plumacium assieme ad una chiesa romanica. Il primo importante restauro avvenne nel 1844, il campanile a base quadrata è di epoca successiva venne eretto nel XVII secolo, l’opera di maggior pregio al suo interno è La Vocazione dei Santi Giacomo e Giovanni di Gaetano Gandolfi (1734-1802). Vorrei segnalare il famoso Presepe Meccanico collocato in un oratorio nelle vicinanze della Chiesa che viene allestito durante il periodo Natalizio conosciuto per l’alternanza del giorno con la notte, con i giochi d’acqua, effetti luminosi con un paesaggio che ricorda le colline modenesi e le tradizioni agricole popolari. Usciamo dalla piazza transitando davanti a quello che era il Bar di Freccia un locale storico per quelli della mia generazione assieme all’indimenticabile discoteca Kiwi di Piumazzo Bei Tempi!!! Sulla nostra sinistra incontriamo il Torrazzo di Piumazzo è un residuo dell’antico borgo medievale fortificato che risale al XV secolo, è orientato verso Bologna mentre il portale guarda verso il borgo, è stato quasi completamente ricostruito. Siamo già usciti dal centro, è abbastanza caldo ma non opprimente, ci lasciamo alle spalle le ultime case di un quartiere moderno ormai siamo nel bel mezzo di campagna, campi di grano si alternano a frutteti e vigneti, siamo sulla Via Galante la quale ci condurrà fino all’argine del Torrente Samoggia in pratica siamo sulla sponda opposta dove si correva qualche venerdì addietro in occasione della corsa organizzata per la Festa del P.D. di Calcara (BO). Adesso si corre all’ombra sulla sommità dell’argine una fitta vegetazione crea una specie di tunnel artificiale, occorre prestare molta attenzione a dove si mettono i piedi, poi l’erba tagliata ma lasciata sul posto affatica ancora di più le gambe perché le scarpe tendono ad affondare. Il tratto in cima all’argine sembra non finire mai poi ecco la discesa che porta al ristoro che rimane un po’ disassato rispetto al percorso ma è molto ben gradito. Adesso abbiamo il sole in faccia non è che ci si veda molto, arriviamo ad incrociare il percorso “Corto” è pieno zeppo di podisti, mamme bambini in bicicletta bellissimo!!! è un continuo evitare schivare persone intanto stanno arrivando quelli molto veloci caos totale!!! Prendiamo Via Bastarda, siamo a pochi chilometri dal termine, poco prima di incrociare nuovamente Via Galante arriviamo al fantastico e dico poco ristoro offerto dall’Agriturismo Grimandi: si tratta di un podere denominato “Casino San Marco” di cui si hanno notizie fin dal 906 era una proprietà del Monastero Femminile di Santa Giulia da Brescia, nel 600 assunse il nome di “San Marco dell’Ospitale degli Esposti” che divenne proprietà di un’opera assistenziale che si occupava degli Orfani: L’Istituto dei Bastardini. Lo stemma è ancora visibile sulla facciata del palazzotto nobiliare. In seguito venne ampliato fino ad avere la caratteristica forma ad U, la Opera Pia ne fece la sede amministrativa di tutte le sue proprietà finché nei primi del 900 andò alla Provincia di Bologna per poi passare nel 1935 alla famiglia Grimandi. La quale ha offerto un super ristoro pieno di frutta fresca Grazie Mille!!! Percorriamo l’ultima parte del tracciato a ritroso fino all’arco gonfiabile in Piazza della Repubblica, che dire ancora: gran bella serata è una corsa che può solo crescere. Grazie Piumazzo!!!

Renzo Barbieri

Rugby-Run

giovedì 13 giugno 2019

Ieri sera ho partecipato alla prima edizione della Rugby-Run, un po' perchè mi piacciono le corsette estive pre-serali (anche se purtroppo causa impegni con il babbo anziano è difficile che partecipi), un po' perchè ero mossa dalla curiosità, essendo la Rugby-Run una prima edizione.
Il tempo che un'oretta prima della partenza sembrava destinato al peggio, in realtà ci ha graziato e un giusto sole calante e una giusta temperatura hanno fatto da cornice alla manifestazione podistica.
Per quanto mi riguarda ho scelto il percorso breve (alla mattina avevo già "dato" con 40 minuti di pilates"). Erano "solo" 5km, però devo dire che erano ben strutturati e segnalati, senza automobili, con il lungo cavalcavia da percorrere sia all'andata che al ritorno e che "tempra" bene le gambe e l'arrivo in mezzo a un bel prato con tanto di incitamento di M. Cenci (avevo la "lingua fuori"..), foto e applausi finali degli spettatori, non molti in verità. Mio tempo 27 minuti. Di sicuro non un record, ma mi sono divertita e a me va bene così.
Purtroppo non ho potuto partecipare al party finale perchè ho un marito a casa abituato (malissimo) all'antica che aspettava che preparassi la cena. Ma una prossima volta mi organizzo :-).
Ritengo senza dubbio che la new entry Rugby-Run sia da promuovere a pieni voti.

Luciana Solmi

La reggiana Daniela Ferraboscvhi vince la Corsa del Trenino nel vicentino

giovedì 13 giugno 2019

Circa 400 runners si sono dati appuntamento domenica 9 giugno a Cogollo del Cengio, in provincia di Vicenza, per sfidarsi nella 11^ Corsa del Trenino, una 22 chilometri competitiva su sterrato. Gli atleti hanno corso sul tracciato dell’antica ferrovia Rocchette-Asiago
Gli atleti presenti al via della Corsa del Trenino sono saliti dagli impianti sportivi di Cogollo fino al bivio di Forte Corbin, dove il dislivello positivo era già di 800 metri e poi hanno proseguito in un continuo saliscendi fino al traguardo di Asiago (930 metri di dislivello positivo).
Ad organizzare l’evento podistico vicentino, la Sportiva 7 comuni, che ha predisposto anche un servizio di spostamento di atleti e bagagli sia prima che dopo la gara. Hanno collaborato anche i volontari della protezione civile di Cogollo, l’associazione Carabinieri, la Pro Loco di Treschè Conca, Cesuna e Canove, la GSA Asiago.
Alla Corsa del Trenino era presente una delle più forti atlete della provincia di Reggio Emilia, la rubierese di San Faustino, Daniela Ferraboschi che fino ad alcuni anni fa correva per una società vicentina, il Runners Team Zanè, ma ora è tesserata per l’MDS Panaria Group di Sassuolo. La reggiana è riuscita a vincere la Corsa del Trenino in 1h53’06 e si è lasciata alle spalle, Anna Zilio del Team Km Sport, seconda in 1h56’39 e Arianna Miolato della Vicenza Marathon, terza in 2h05’08.
Nei maschi vittoria in 1h34’59 di Pietro Sartore dell’atletica Vicentina e Luigi Vivian dei Nico Runners è secondo in 1h37’25 e Matteo Cattelan degli A.A.A. Malo, terzo in 1h38’30.
I classificati nella competitiva sono stati 308.
Nella Corsa del Trenino si è corsa anche una staffetta con la prima frazione da Cogollo del Cengio a Tresche Conca di km 12 e la seconda Trescda he Conca ad Asiago di km 10.

Nerino Carri

Isabella Morlini vinche anche il Giro di Oliveto nel bolognese

giovedì 13 giugno 2019

La professoressa dell’Università di Modena e Reggio, la 47enne reggiana Isabella Morlini come ormai sappiamo gareggia molte volte in un mese e non solo nelle gare reggiane, anzi molte volte va a gareggiare nel parmense, in Liguria, in Toscana e anche nel bolognese, infatti venerdì 7 giugno si è recata a Crespellano, in provincia di Bologna per disputare la 1^ edizione del Giro di Oliveto. L’atleta dell’atletica Reggio ha vinto la gara bolognese, nel settore femminile, fermando il cronometro sul tempo di 41’42 e ha preceduto di quasi sei minuti Viola Zagonel della polisportiva Masi, seconda in 47’21 e Alessandra Benaglia dei Runcard, terza in 48’15.
Nei maschi primo posto in 36’04 del bolognese Arturo Ginosa della Lolli Auto Sport Club, seguito da Alessio Tenani del gruppo sportivo Gabbi in 37’30 e da Alberto Bonvento della podistica Pontelungo Bologna in 38’12.
I 142 classificati del Giro di Oliveto hanno corso su un percorso di km 10,2 con ritrovo , partenza e arrivo al parco Fabrizio De Andrè di Crespellano.

Nerino Carri

Rugby Run 1a ed. - e due!

giovedì 13 giugno 2019

Ed eccoci all'esordio di una nuova camminata, voluta dai genitori dei ragazzi del rugby, fra cui quel Donato Sergiano che mi rovinò l'esistenza anni fa costruendo la prima versione "seria" di Modenacorre... Come sempre dite la vostra, che io dico la mia. Secondo me è stata una ventata di gioventù e novità in un mondo che è invecchiato troppo e male. Finalmente ci sono a correre e divertirsi i ragazzi, stavolta a fare sport e non a farsi selfies o tirarsi addosso polverecolorata o amenità di questo genere..Poi se chi non rispettando le regole e parte prima (tanto prima..) non ha trovato il servizio a sua disposizione un'ora o due prima dell'orario di partenza... imparerà a rispettare le regole (o forse no?...). Io promuovo a pieni voti la nuova corsa. Il percorso, pur impegnativo da gestire con un paio di attraversamenti che nella bolgia del traffico modenese ormai immobilizzato dalle 18 in poi, è nuovo e piacevole, con possibilità per il futuro di renderlo ancor più "campestre". Ogni attraversamento era ben presidiato, nessun problema di parcheggio, e l'arrivo con lo sguardo verso le porte del campo da rugby mi è veramente piaciuto. Spogliatori e docce ed una location eccellente all'arrivo, pacco gara più che adeguato al costo, e 650 partecipanti mi sembrano un'ottima partenza. Ho voluto provare anche il terzo tempo, alla fine della serata... Grazie all'assenza di mia moglie mi son permesso un pezzo di gnocco fritto, ed un ottimo panino con la salsiccia; da rivedere però i tempi del terzo tempo, decisamente messo in difficoltà dall'afflusso oltre le previsioni dei "runners". Bene, soprattutto per la ventata di gioventù che abbiamo respirato, ne abbiamo estremamente bisogno.

Mac

 
Il sito degli amici podisti modenesi e reggiani - www.modenacorre.it - www.reggiocorre.it -gestione