Atleti della provincia reggiana anche alla 10 km di Soliera nel modenese
mercoledì 11 marzo 2026
Domenica 8 marzo in provincia di Modena si è disputata la 10 Km di Soliera, evento podistico organizzato da Elite Athletes. Partenza e arrivo in piazza Lusvardi nel centro di Soliera. Il percorso della gara competitiva FIDAL era sui km 10,1. Oltre alla competitiva vi erano due camminate non competitive sui km 5 e km 10,1. Nella gara competitiva maschile vince il moldavo Raileaunu Maxim della Imperiali Atletica in 31’54 che si lascia alle spalle Stefano Ceccere dell’atletica Amatori Cisternino, secondo in 31’56 che ha vestito la maglia della nazionale nei metri 10000 ai Campionati Europei Under 23 a Bergen in Norvegia nel 2025 (vincitore del 10Mila della Bilancia a Campogalliano di domenica 1 marzo) e Giuseppe Castiello dei Modena Runners Club, terzo in 32’22. Fra i reggiani ottime gare di Aronne Pezzoni, trentesimo in 37’55, Alex Fornasari, 37esimo in 40’06, Franco Menghini, 60esimo in 45’54, tutti della podistica Correggio; Marco Guastalla dell’atletica Reggio, 58esimo in 45’40 e primo negli SM 60. Nelle donne vittoria della modenese di Castelfranco Emilia Giulia Vettor del CUS Parma in 34’46, poi Claudia Bongiovanni della società organizzatrice in 36’11, la romena di origini Andreea Lucaci in 37’17, Barbara Vassallo della XForma in 37’30 e la reggiana residente a Vezzano sul Crostolo Caterina Filippi dell’atletica Reggio in 38’13 al rientro alle gare dopo un periodo abbastanza lungo di assenza. Nelle femmine della provincia di Reggio Emilia Raffaella Malverti della podistica Correggio è undicesima in 47’00 e seconda nelle SF 45; Mariella Barozzi dell’atletica Castelnovo Monti, 19esima in 56’04 e terza nelle SF 55; Chiara Leonelli, ventesima in 59’44 e Giorgia Pisano, 22esima in 1h17’08, entrambe della Calcestruzzi Corradini Rubiera. I classificati alla gara di Soliera sono stati 89.
Nerino Carri
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Tre reggiane nelle prime cinque alla Donne in Corsa a Modena
mercoledì 11 marzo 2026
Una domenica speciale quella dell’8 marzo 2026 in cui è tornata a Modena la dodicesima edizione di Donne in Corsa, l’evento podistico tutto al femminile ideato e organizzato da UISP, Podistica Interforze e Croce Rossa. La manifestazione si è svolta proprio nel giorno della Festa della Donna e ha visto Piazza Roma riempirsi di bambine, ragazze e donne adulte pronte a correre o camminare insieme nel centro della città modenese. L'evento podistico modenese si svolge ogni anno nella giornata della festa della Donna per le vie del centro storico di Modena dal 2012, con un interruzione di due ani nel periodo del COVID e quando è durante i giorni feriali della settimana di sera. La Donne in Corsa, tutta al femminile di quest’anno ha avuto come nel 2025 la gara competitiva con partenza alle 9 da piazza Roma. Il tracciato della Donne in Corsa era di km 3 con passaggio dai più bei monumenti di Modena da ripetere due volte per la gara competitiva e una volta o due a scelta per la camminata non competitiva che è partita alle dopo i competitivi. Nella gara competitiva vince Aurora Imperiale del La Fratellanza 1874 Modena in 21’26, seguita dalla reggiana di residenza ma modenese di origini Fiorenza Pierli della polisportiva Scandianese in 21’39 e dalla modenese Gloria Venturelli dell’atletica 85 Faenza in 21’47. Quarta e quinta altre due reggiane, Anna Ofidiani della Self atletica Montanari Gruzza in 22’35 e l’arcetana Francesca Prodi della polisportiva Scandianese in 22’52. Si è classificata 27esima un altra reggiana, Matilde Fiorini del gruppo podistico AVIS Novellara in 29’07. Sono state oltre 1.600 le donne che hanno invaso le vie del centro, di corsa o di passo ma senza guardare il cronometro. Nella gara competitiva le classificate sono state 48, in calo rispetto al 2025 in cui al traguardo erano arrivate 76 atlete, forse per la concomitanza di un altra gara a Soliera, in provincia di Modena e nel reggiano a Albinea.
Nerino Carri
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Atleti di Reggio Emilia anche alla Terre di Siena Ultramarathon in Toscana
mercoledì 11 marzo 2026
La Terre di Siena Ultramarathon è tornata a disputarsi domenica 1 marzo. L’evento podistico toscano ha attraversato le strade e i borghi della provincia senese lungo i percorsi di 50, 32 e 18 chilometri competitivi, a cui si aggiungono le distanze non competitive da km 6 e km 18. Quest’anno la manifestazione ha fatto il pieno di iscritti: 1.600 atleti sulle gare competitive e 400 sulle non competitive, con la quota femminile al 30%. Provenienze da tutta Italia, ma anche dall’estero: ben 17 nazioni al via, dalla Romania, Svizzera e Francia. Via Francigena, da San Gimignano a Siena, passando per Colle Val d’Elsa e Monteriggioni. Tante le iniziative collaterali in programma, a partire da sabato sera con “Palestre insieme”, lezioni di Fitness e Pilates in Piazza del Campo a Siena, mentre domenica vi sono stati i laboratori per i più piccoli: la “1^ Scalata alla Piazza – Terre di Siena” a San Gimignano per bambini nati tra il 2015 e il 2020, il Pedale Senese per insegnare ai piccoli ciclisti come muoversi in sicurezza e Siena Baseball per provare il lancio della palla. In piazza a Siena era presente anche Siena Cuore ODV, con istruttori certificati pronti a sensibilizzare cittadini e istituzioni sulle manovre di rianimazione e la prevenzione attraverso lo sport. Le partenze competitive erano domenica per la km 50 alle 9 da San Gimignano, per la km 32 alle 9.30 da Colle Val d’Elsa e la km 18 alle 10 da Monteriggioni, aperta anche ai non competitivi. La camminata Nordic e Fitwalking di km 6 ha preso il via alle 10 da Piazza del Campo. La gara, organizzata da UISP Comitato di Siena, era inserita nel calendario di Siena Sport Experience, l’iniziativa voluta dal Comune di Siena per promuovere sport e attività all’aria aperta. L’edizione 2026 segna un atteso “ritorno alle origini”: dopo alcune edizioni con partenza e arrivo fissi a Siena, la gara riabbraccia i suoi percorsi storici. Gli atleti sono tornati a correre lungo la Via Francigena, unendo idealmente i siti del Patrimonio UNESCO di San Gimignano e Siena in un viaggio tra natura e architettura medievale. La bellissima Piazza del Campo ancora protagonista come sempre con l'arrivo di tutte le distanze. Il re della 11^ Terre di Siena Ultramarathon sui km 50 è stato Mattia Vasoli del Parco Alpi Apuane che conquista Piazza Il Campo a Siena in 3h17’53. Secondo posto per un altro atleta della Toscana, Emanuele Quercioli della Polisportiva Ellera che taglia il traguardo in 3h23’44, precedendo Alex Tucci dei I Lupi d’Abruzzo, terzo in 3h24’06. Per le donne, è Elisa Giordano del Team Marguareis a scrivere il nome nell’albo d’oro, prima in 4h01’54. Sul podio anche la reggiana di residenza ma molisana di origini, Chiara Vitale del Tricolore Sport Marathon in 4h10’08 e Irene Zamboni dei New Life in 4h16’00. Gara di rimonta per il romagnolo Marco Oppioli del Golden Club Rimini International che sale sul gradino più alto del podio della km 32 con il crono di 2h01’58. Secondo il ligure Massimiliano Di Serio della Polisportiva Tigullio che con 2h02’54 anticipa il toscano Mirko Tondini della Silvano Fedi Pistoia in 2h04’30. L’atleta locale Camilla Paracchini della UISP Atletica Siena in 2h16’38 è la regina della km 32, seguita da Martina Mantelli della Toscana Atletica Empoli Nissan in 2h22’07, vincitrice di questa distanza lo scorso anno, dall’umbra Giovanna Puma dell’atletica Winner Foligno in 2h28’13 e dalla carpigiana Silvia Torricelli, tesserata per il gruppo reggiano Tricolore Sport Marathon in 2h32’38. Vittoria della km 18 per il toscano Matteo Rossi del gruppo sportivo Orecchiella Garfagnana che domina dal primo all’ultimo metro e taglia il traguardo in 1h04’07. Nettissimo il vantaggio sul vincitore dell’ultima edizione Andi Dibra del gruppo sportivo Il Fiorino che invece chiude in volata in 1h08’45 con soli tre secondi di vantaggio su Matteo Cannucci del Il Gregge Ribelle, terzo in 1h08’48. Per le donne è Laura Ferretto della KM Sport, società veronese che ha conquistato gli onori dell’evento per essere la più numerosa al via, a tagliare il nastro del traguardo in solitaria in 1h23’02, poi la lombarda Silvia Pandolfini del CUS Pavia in 1h27’18 e la toscana Carmelina Cinzia Coppola del gruppo Pieve Ripoli in 1h28’57. Il reggiano Giorgio Chiessi della polisportiva Rubiera è 289esimo in 1h52’59. I classificati sono stati 446 nella km 50, 443 nella km 32 e 484 nella km 18.
Nerino Carri
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I migliori reggiani ai Campionati Italiani di Cross a Selinunte in Sicilia
mercoledì 11 marzo 2026
Il Parco Archeologico di Selinunte in Sicilia, il più grande d’Europa, nel suo scenario mozzafiato di templi e rovine, ha ospitato la "Festa del Cross 2026" con i Campionati Italiani Individuali e di Società per le categorie Allievi, Junior, Promesse ed Assoluti maschile e femminile, i Campionati Italiani Individuali e per Regioni Cadetti/e, i Campionati Italiani a Staffette Assoluti e Master. L'evento tricolore con un percorso di gara tracciato tra i templi di Selinunte affacciati sul mare, con un vento gelido, ma con le due giornate accompagnate da un bel sole, ha visto la partecipazione di oltre 1700 atleti in rappresentanza di tutte le regioni d'Italia, a contendersi gli ambiti titoli individuali e di squadra. Il Parco Archeologico di Selinunte è uno dei siti più affascinanti della Sicilia e un vero tesoro per gli amanti della storia antica. Situato sulla costa sud-occidentale dell’isola, questo parco offre una straordinaria testimonianza della civiltà greca con templi maestosi e rovine ben conservate. Si è iniziato sabato 21 febbraio con l’assegnazione dei titoli delle staffette di cross (4x2km) per gli assoluti ed i master. Giornata intensa quella di domenica 22 febbraio con le prime gare in partenza quelle del cross corto al maschile ed al femminile e subito dopo sono andati in scena i cadetti, le cadette e tutte le altre categorie. Alle 9.00 si è iniziato con il cross corto maschile di km 3 e poi le gare sono proseguite con tutte le altre categorie e distanze fino alle 13.45, in cui ha bpreso il via la gara seniores femminile, con la presenza di Nadia Battocletti delle Fiamme Azzurre, reduce dall'ennesimo record nazionale (3000 metri indoor a Lievin in 8’26”44) Le cadette della Emilia Romagna hanno vinto la classifica per regioni. Titoli italiani societari per la Francesco Francia nelle junior donne e per l'Atletica Casone Noceto nei seniores uomini. Titolo italiano individuale per Vittore Simone Borromini negli junior maschili e Abrham Angino Carson Gotti Asado nelle promesse. .Nel Cross Corto Ala Zoghlami delle Fiamme Oro è ancora una volta vincitore del titolo italiano assoluto e Nicola Morosini della U.S. Rogno del titolo promesse. Cross Corto femmine vincono Melissa Fracassini della Arcs Cus Perugia fra le assolute e Chiara Munaretto della Futuratletica Piemonte nelle promesse. Nei Cadetti vince con ampio margine Francesco Calami (Toscana) e Matteo Bettero della squadra reggiana Calcestruzzi Corradini Rubiera è 68esimo. Le cadette della Emilia Romagna conquistano il primo posto nella classifica per regioni, grazie ai piazzamenti della modenese Matilde Romani dell’Atletica Frignano Pavullo, ottava, la reggiana Allegra Iori dell’atletica Reggio, nona, Lola Alvarez Romero del CUS Parma, ventesima, Giulia Puccini dell’Atletica Frignano Pavullo, 38esima; faceva parte della rappresentativa regionale anche Mia Corsini dell’Atletica Frignano Pavullo, 51esima, oltre alle individuali Vinyet Posa Anguita del CUS Parma, 46esima, Azzurra Luciani dell’Atletica Copparo, 53esima, Caterina Bianchi del CUS Parma, 65esima, Margherita Castagnari dell’Atletica Imola Sacmi AVIS, 92esima, Isabella Ferretti del gruppo reggiano Self atletica Montanari Gruzza, 122esima. Nella classifica per regioni è uno storico successo per l'Emilia Romagna che vince il titolo con 3 punti di vantaggio sul Piemonte. Negli allievi la gara è stata dominata da Federico Giardello dell’Atletica Gavirate che la settimana scorsa aveva anche realizzato anche la migliore prestazione italiana under 18 nei 1500 metri vincendo un primo titolo nazionale, replicato poi nel cross. Per l'Emilia Romagna il miglior piazzamento è stato del reggiano Cristian Menozzi della Self atletica Montanari Gruzza, 41esimo, unico a entrare nei primi 50. Nella classifica di società i gruppi reggiani sono: 23esima l’Atletica Reggio, 25esima la Self atletica Montanari Gruzza, trentesima la Calcestruzzi Corradini Rubiera. Nelle Allieve vince il titolo tricolore la piemontese Yasmine Lasousi dell’Atletica Mondovì Acqua San Bernardo e nelle prime 50 vi è Martina Fontanazzi della Calcestruzzi Corradini Rubiera) al 26esima. Nella classifica di società si piazza al settimo posto la Calcestruzzi Corradini Rubiera. Negli Juniores maschi primo Vittore Simone Borromini del gruppo sportivo Carabinieri che vince il titolo nazionale e della società reggiana Calcestruzzi Corradini Rubiera si piazzano al 20esimo posto Matias Costi, al 23esimo Mirko Masetti e al 35esimo Francesco Bigoni. Nella classifica di società quarto posto per la Calcestruzzi Corradini Rubiera. Nelle Juniores femmine vittoria e titolo italiano per Miari Fulcis dell’Atletica Dolomiti Belluno e 39esima Giulia Ingrami della Calcestruzzi Corradini Rubiera. Quattordicesima la società di Rubiera Calcestruzzi Corradini. Nei Seniores maschi con un recupero incredibile nel finale si aggiudica la gara il burundese Egide Ntakarutimana dell’Atletica Casone Noceto, ma il titolo italiano va a Osama Zoghlami del gruppo sportivo Aereonautica, sesto al traguardo e primo fra gli italiani, che emula il successo del fratello gemello Ala vincitore del titolo italiano nel cross corto. Fra le promesse Abrham Angino Carson Gotti Asado vince un secondo titolo nazionale dopo quello da juniores nella mezza maratona 2024. Ottima gara per il modenese Mattia Marazzoli della Calcestruzzi Corradini Rubiera, 25esimo. La Calcestruzzi Corradini Rubiera è 24esima. Con la gara seniores si definisce anche la combinata maschile con il successo dello Sport Project Vco e il quarto posto per la Calcestruzzi Corradini Rubiera. La gara Seniores donne era l'ultima gara in programma per applaudire Nadia Battocletti delle Fiamme Azzurre, fedelissima ai Campionati Italiani di Cross, vinti anche nelle categorie giovanili e per il sesto anno consecutivo nelle assolute; reduce dal primato italiano indoor dei 3000 metri, l'atleta trentina ha lasciato condurre la gara ad altre atlete per oltre metà gara, poi ha allungato lasciando le altre atlete distanziate più vicine di una trentina di secondi. E' stata protagonista fra le emiliane Sara Arrigoni della Calcestruzzi Corradini Rubiera, con le compagne di squadra, la piemontese Sofia Cafasso, 25esima e nona tra le promesse, la toscana Enrica Bottoni, 48esima. Per la Calcestruzzi Corradini Rubiera sesto posto nelle seniores donne e terzo nella combinata donne, unica società classificata in tutte le sei categorie maschili e femminili del Campionato di Società.
Nerino Carri
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Il programma de La 21 di Reggio Emilia-Reggio Sport Festival
martedì 10 marzo 2026
Il programma de La 21 di Reggio Emilia-Reggio Sport Festival Gli appuntamenti di sabato 14 e domenica 15 marzo in Piazza della Vittoria
Da quest'anno La 21 di Reggio Emilia organizzata da ASD Atletica Reggio, in programma sabato 14 e domenica 15 marzo, è Reggio Sport Festival;, a sottolineare il carattere non solo podistico e non solo agonistico della due giorni con quartier generale in Piazza della Vittoria, nel pieno centro storico di Reggio Emilia. Il clou agonistico saranno le due gare competitive internazionali di domenica 15 marzo, La 21 di Reggio Emilia; e La 10 di Reggio Emilia, entrambe omologate Fidal, inserite nel World Athletics Global Calendar e valide per il World Athletics Ranking; nuovi i tracciati, disegnati per favorire la ricerca della prestazione cronometrica. Sul versante non agonistico fari puntati sulla Corri con Me;, la corsa adulto-bambino in coppia di sabato 14 (percorso di 2,5 km all'interno dei giardini pubblici) che tanto successo ha riscosso negli anni scorsi Ma come detto La 21 di Reggio Emilia; versione 2026 sarà anche e soprattutto Reggio Sport Festival;; ecco allora che nel ricco programma della due giorni troveranno spazio attività motorie accessibili a tutti, area bimbi e momenti divulgativi. Ecco il dettaglio. Il programma di sabato 14 marzo Apertura Villaggio ore 10.30. Aperti tutto il giorno: area fitness (sessioni gratuite di pilates-total body-ginnastica posturale, previa prenotazione sul posto, necessario portare un materassino), area gioco bimbi, Vaneton Sprint (corsa cronometrata su una striscia di tartan di 50 metri). Dalle 11 enogastronomia tradizionale. Ore 14.30 il salotto di Reggio Sport Festival, approfondimento su prevenzione, nutrizione, sport e sicurezza. Ore 16 Corri Con Me. Ore 17.30 presentazione top runner La 21 e La 10 di Reggio Emilia. Ore 17.30 corsa non competitiva riservata al Run Club. Ore 18 dj set. Il programma di domenica 15 marzo Apertura Villaggio ore 8. Ore 9.30 partenza La 21 di Reggio Emilia, La 10 di Reggio Emilia, la 5 e la 10 non competitive. Dalle 10.30, aperti tutto il giorno: area fitness (sessioni gratuite di pilates-total body- ginnastica posturale, previa prenotazione sul posto, necessario portare un materassino), area gioco bimbi, Vaneton Sprint (corsa cronometrata su una striscia di tartan di 50 metri). Dalle 11 enogastronomia tradizionale. Il percorso Piazza 7 Luglio (partenza La10 e La21), Via Sessi, Via Roma, Via Emilia San Pietro, Piazza Tricolore, Via Matteotti, Via Manara, Via Wybicki, Via Medaglie d'oro della Resistenza,
ATLETICA REGGIO Associazione Sportiva Dilettantistica
Via Melato 2/f – 42122 Reggio Emilia – P.IVA 02608060352 – C.F. 91166680354 Via Martiri di Cervarolo, Via Cugini, Via Da Torricella, Via Velmore Davoli, Via Settembrini, Via Ada Negri, Via Tassoni, Piazza Quarnaro, Via Magati, Viale Umberto I, Piazza Diaz, Via Ariosto, Piazza Roversi, Via Farini, Piazza Prampolini, Piazza Battisti, Via Crispi, Piazza Martiri 7 luglio (arrivo La10), Corso Garibaldi, Piazza Gioberti, Via Mazzini, Corso Cairoli, Piazza Della Vittoria, Corso Cairoli, Via Mazzini, Piazza Gioberti, Via Guasco, Largo Kobe Briant, Via Magenta, Via Zanichelli, Via Della Canalina, Via Fratelli Rosselli, Via Guittone D'Arezzo, Via Martiri della Bettola, Viale Umberto I, Piazza Armando Diaz, Via Ludovico Ariosto, Piazza Roversi, Corso Garibaldi, Piazza Gioberti, Via Mazzini, Corso Cairoli, Piazza della Vittoria (arrivo La21).
Dettagli e info iscrizioni sul sito ufficiale della manifestazione: https://www.la21.it/
Alex Bartoli
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Record di partecipanti post Covid alla Mimosa Cross di Albinea ma calo nei classificati della gara competitiva
lunedì 9 marzo 2026
Domenica 8 marzo è andata in scena ad Albinea la Mimosa Cross una delle classiche del podismo reggiano. La corsa, giunta alla sua 41^ edizione ma in realtà è la 39^ visto i due anni di sospensione per la pandemia, coniuga lo sport con la celebrazione della festa internazionale della donna ed è diventata ormai un appuntamento primaverile importante per atleti reggiani e non solo. L’iniziativa è stata organizzata dalla Polisportiva Borzanese, con il patrocinio del Comune di Albinea, Provincia e UISP reggiana. Il ritrovo degli atleti era in piazza Cavicchioni. I percorsi erano ben tre che si sono snodati lungo i pendii e i saliscendi del territorio pedecollinare albinetano: uno competitivo, di km 24 (22.9 nel 2025) con 571 metri di D+ e due, non competitivi, da km 5.2 e km 12.1. La partenza della gara sui km 24 e camminate non competitive è stata alle ore 9.15 in una giornata nuvolosa . Il percorso della km 24 novità dell’edizione 2026 era in gran parte su terreno asfaltato, ma vi erano anche alcuni tratti su strade bianche e un passaggio nel bosco di single track ma sopra tutto il dislivello positivo è aumentato dai 450 metri del 2025 ai 571 di quest’anno. Il tempo massimo di percorrenza, per essere inseriti nella classifica finale era di 3 ore minuti che gli organizzatori hanno aumentato l’anno scorso dopo che per anni era stato di due ore e trenta minuti. Come nel 2024 anche quest’anno tutti gli atleti che parteciperanno alla gara competitiva della Mimosa Cross e di Un gir per Bursan (29 marzo 2026), saranno inseriti in una classifica composta dalla somma dei tempi e riceveranno premi speciali. Il successo della manifestazione albinetana, è senza dubbio dovuto, oltre alla bellezza unica dei percorsi, ma anche dall’ottima organizzazione composta dalla Polisportiva Borzanese in collaborazione con il Comune di Albinea, la Provincia di Reggio e con il supporto di vari enti e associazioni del territorio (AVIS, Pro-Loco, Croce Verde, Carabinieri, Protezione Civile e Polizia Municipale) a cui vanno aggiunti i tanti e generosi sponsor. Il vincitore della gara competitiva sui km 24 è stato il reggiano residente a Toano Simone Corsini tesserato per il gruppo modenese MDS Panaria Group in 1h26’44 che nel finale è riuscito a raggiungere e battere Roberto Boni dell’atletica Reggio, secondo in 1h26’56, primo nel 2025. Terzo il reggiano di Bagnolo Davide Bertolini della podistica Correggio in 1h35’38, quarto e quinto due modenesi, Nicholas Malagoli in 1h36’20 (quarto anche nel 2026) e Fausto Gualdi in 1h39’07, entrambi della Campogalliano Circolo Polisportiva in 1h27’43. Nelle donne si impone in 1h48’07 la modenese di Sassuolo Eleonora Chiara Turrini del gruppo podistico La Guglia (seconda nel 2025 e terza nel 2024) al primo successo nella gara albinetana. La carpigiana Silvia Torricelli del gruppo reggiano Tricolore Sport Marathon è seconda in 1h53’07, , la bolognese Alessandra Benaglia della polisportiva Monte San Pietro terza in 1h53’56, la novellarese d’adozione ma moldava di origini Natalia Pagu del gruppo podistico AVIS Novellara, quarta in 1h55’53 (seconda nel 2024) e la reggiana Chiara Poletti del Comitato Ecomaratona del Ventasso quinta in 1h56’27. La camminata di Albinea quest’anno è stata una festa del podismo reggiano con 1992 iscritti, record di partecipanti post Covid (1817 nel 2025, più del doppio del 2024 con 700 runners al via, in cui vi era stata una giornata di pioggia, ma anche del 2023 con 1700 iscritti). Calo dei classificati nella gara competitiva con 216 classificati e 219 iscritti (nel 2025 erano stati 263 i finisher). La classifica dei gruppi primo postodel gruppo podistico La Guglia di Sassuolo con 76 iscritti (seconda nel 2025) sullo Sportinsieme Formigine con 62 partecipanti (prima nel 2025), la podistica Cavriago 61, gli AMICI del C.E.A.S: 55, il gruppo podistico AVIS Novellara 53.
Nerino Carri
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“49^ Camminata Intouren a La Piv ed Zeint” Pieve di Cento (BO)
lunedì 9 marzo 2026
La meta di stamattina 8 Marzo 2026 giornata in cui ricorre “La Festa della Donna” è Pieve di Cento (BO) in occasione di questa camminata ludico motoria organizzata dal G.P. “I CAGNON”, che raccoglie in eredità la storica “Maratonina delle 4 Porte” una delle indimenticabili prove competitive sulla distanza dei 21 km che nel suo albo d’oro ha visto la partecipazione di atleti di notevole calibro, la caratteristica principale era l’estrema scorrevolezza del percorso quindi adatta per la propria sfida con il cronometro. Questa è ormai preistoria che comunque ha lasciato in eredità la capacità di organizzare in modo scriverei ottimale questa camminata ludico motoria, sicuramente molto meno impegnativa dal lato economico ma nello stesso tempo ha comportato parecchio impegno a livello organizzativo. Ho visto sul campo tantissimi volontari e Protezione Civile: ogni strada, ogni incrocio erano presidiati coadiuvati da una valida segnaletica con cartelli direzionali e frecce, completata dalle scritte a terra. Valore aggiunto i cartelli chilometrici. Mentre ci avviciniamo a Pieve veniamo come inghiottiti dalla nebbia che ci accompagnerà per una buona parte della mattinata. I parcheggi fin dalle prime ore del giorno sono presidiati dai volontari che aiutano a sistemare in modo adeguato le auto ottima idea. Entrare nel centro storico di questo piccolo paese della provincia bolognese a confine con quella di Ferrara, è il vicinissimo Fiume Reno che divide è sempre molto affascinante. Facciamo il nostro ingresso da Porta Bologna una delle più antiche e meglio conservate, raggiungiamo la tenda collocata in Via Matteotti, ritirato il pettorale attraversiamo il cosiddetto “salotto buono” di Pieve: Piazza Andrea Costa dove si affacciano gli edifici più interessanti densi di storia e di opere artistiche, come la Chiesa Parrocchiale Collegiata dedicata a Santa Maria Maggiore un bellissimo esempio di architettura barocca costruita tra il 1702 e il 1710 che contiene importantissime opere come un crocifisso di fattura medievale molto amato dai Pievesi, una pala di Guido Reni e una Annunciazione del Guercino, il Palazzo Municipale che risale al XVI – XVII secolo che contiene oltre agli uffici comunali, l’antichissimo archivio notarile, il Teatro Alice Zeppilli una vera e propria bomboniera e il Museo della Musica. Prima di portarmi alla Partenza mi sento chiamare: è Federico dei Cagnon che fin dalle prime ore del mattino è in azione per gestire la camminata, lo rivedremo anche sul percorso, abbastanza preoccupato per la nebbia, lo salutiamo sempre molto volentieri. La partenza viene data da Porta Ferrara ricostruita nel 1342, attualmente ospita la Scuola di Liuteria e quella di Artigianato Artistico pievese. Appena usciti dalla porta giriamo a destra in Via Circonvallazione Levante per poi comntinuare per Via Asia, si tratta di una storica strada che collega Pieve di Cento con San Pietro in Casale sul suo tracciato si trova Porta Asia che ospita il Centro di documentazione sulla lavorazione della canapa. Molto presto incontreremo le deviazioni per i percorsi alternativi, rapido consulto decidiamo per il cosiddetto “Lungo” da km 15. Come per incanto ci troviamo nel bel mezzo della campagna pievese avvolti da una leggera nebbia confesso che ha un certo fascino. Lasciamo Via Asia per continuare in Via Croce che ci condurrà nella località chiamata il Poggetto uno dei luoghi più antichi e storici della zona con dei riferimenti medievali. A ridosso dell’antica Chiesa dedicata a San Pietro Apostolo che risale al XIII secolo ecco che riappare Federico impegnato a gestire il primo ristoro: bicchieri di the a disposizione molto bene. Si riparte su Via Poggetto ma non ci rimarremo per molto, svolta a sinistra prima in Via Serraglio poi in Via Malcantone: lo scenario non cambia solo la nebbia inizia a diradarsi. Intanto eccoci in Via Malafrina dove i vari percorsi si riuniscono: c’è un traffico di podisti e camminatori incredibile. Siamo tornati su Via Poggetti per rimanerci pochissimo alla nostra sinistra ci attende Via Cornetta: il fondo è in ghiaia e pieno di buche, è una strada di campagna di servizio, meglio la seconda parte dove c’è l’Agriturismo Arcadia. Il ghiaiato termina siamo nuovamente sull’asfalto ma non ci rimarremo per molto, infatti camminiamo alcuni metri di Via Coronella Crevenzosa per poi girare a sinistra in Via Pero Storto che diventerà una cavedagna erbosa molto comoda. I miei ricordi vanno ad una vecchissima edizione di questa camminata dove ci infangammo fino alle orecchie impossibile dimenticarselo. Abbiamo raggiunto il secondo ristoro collocato presso l’Azienda Agricola Busi, quello più ambito, ad attenderci ci sono degli ottimi triangolini di gnocco fritto accompagnati da affettati vari che ormai stanno finendo, a disposizione frutta oltre alle bevande compreso il the caldo e per chi lo gradisce un bicchiere di vino. Veniamo informati dai volontari che lo gestiscono che c’era a anche dell’ottima salsiccia alla griglia ma si è volatilizzata. Confesso che la sosta si è notevolmente allungata a discapito del cronometro. Si riparte a pancia piena o per meglio scrivere molto soddisfatti, attraversiamo la Strada Provinciale 12 quella che conduce a Ferrara per poi prender il sentiero che porta alla sommità dell’argine del Fiume Reno. Ci attende un lungo tratto di percorso che snoda in cima all’argine: ci troviamo molto in alto rispetto al piano di campagna confesso che ha un certo fascino, da un lato il letto del Fiume Reno dall’altro immensi spazi di terreno coltivato, nemmeno un rumore di auto solo qualche bicicletta, il fondo è nettamente migliorato rispetto all’anno scorso la ghiaia si è piantata è più agevole camminarci sopra. Finalmente siamo all’altezza del Ponte Vecchio sul Reno che collega Pieve di Cento con Cento, noi si scende dall’argine andando a sinistra utilizzando il viale pedonale. Qui saluto ancora Federico complimentandomi per l’ottima gestione della manifestazione podistica. Il Viale ci conduce nei giardini adiacenti a Porta Cento che ci permettono di entrare nel centro storico utilizzando Via Giuseppe Garibaldi, la Piazzetta del Pozzo delle Catene, l’Arrivo prima del Voltone che consente l’accesso a Piazza Andrea Costa. Ritiro del premio di partecipazione direi valido: due pacchi di pasta messi all’interno di uno zainetto portascarpe. Il ristoro finale collocato a ridosso del Palazzo Comunale è ancora in piena azione e rifornito ottimo. Vengo informato dell’entità delle partecipazioni: 2921 iscritti di cui ben 519 bambini. Ottimo risultato nulla da aggiungere se non complimentarsi ulteriormente con il G.P. I CAGNON con un arrivederci al prossimo anno
Renzo Barbieri
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Mimosa cross, crescono i km calano gli iscritti…
lunedì 9 marzo 2026
Albinea: questa località, pressoché sconosciuta ai non-reggiani, è diventata universalmente nota ai podisti in quanto patria di William Govi, il mitico “principe della maratona”, classe 1955 e scomparso ormai da più di un decennio. Ai suoi funerali, in una calda giornata di fine agosto 2013, erano più i podisti provenienti da tutta Italia (Torino, Venezia, Brescia…) che da Albinea stessa. E oggi constato con rammarico che né ad Albinea né fra i podisti più giovani si sa più niente di William, e che il suo museo della maratona, al piano terra della casa dove abitava, si sta disperdendo se non è già perduto. E sarebbe troppo che fosse mantenuta la promessa, fatta da un sindaco di Albinea a fine Novecento, di ribattezzare la via della casa di William in “via della Maratona n. 500”: si chiama ancora, inesorabilmente, via Palmiro Togliatti, ben armonizzata tra le vie Di Vittorio e Fratelli Cervi. Ma consentite a chi scrive, ogni volta che va ad Albinea, di essere investito da un’onda di ricordi e di nostalgie, verso un uomo e un mondo che si possono criticare ma che (senza esagerazione) hanno fatto la storia del nostro sport. Non si vive solo di ricordi, e ad Albinea (direi, soprattutto per iniziativa del gruppo sportivo della vicina frazione di Borzano) continua la tradizione del “Mimosa Cross”, una impegnativa sgambata primaverile sui colli dei gessi reggiani (pardon, “messiniani”) giunta alla 41^ edizione secondo gli organizzatori, mentre Irunning mantiene la numerazione più bassa di 2 (dunque sarebbe la 39^). Interessante anche l’abbinamento con l’altra gara storica, il Gir per Bursan che il 29 marzo costituirà un’ottima alternativa, e a più buon prezzo, ai preziosi fasti ferraristi. Questa domenica non mancavano le corse a Modena, eppure nel ritrovo ad Albinea ho visto varie tende modenesi, a cominciare da quelle della Guglia e di Sportinsieme che hanno vinto la classifica dei gruppi più numerosi (76 amministrati da mamma Emilia Neviani, 63 intorno a Nube Montecchi). Appena dopo la partenza, percepisco l’inconfondibile voce di Roberto Foligno alle mie spalle dire ai suoi compagni: “Se devo andare a Soliera a spendere 10 euro per una 10 km non competitiva, allora vengo qua”. Assolutamente condivisibile: ad Albinea la non comp costa 2.5 euro, la competitiva di 24 km 12 euro (cioè mezzo euro a km, la metà dei prezzi abitualmente correnti, quasi la quarta parte di quanto vorrebbero a Reggio domenica prossima). Rimane la distinzione, che col pettorale da 2.5 puoi correre solo i 5 e i 12 non comp, mentre per il lungo occorre la quota più alta: ma nel reggiano sono tolleranti e non ti sbattono fuori se non rispetti questa – diciamo così – raccomandazione. Per quanto mi riguarda, vista la facilità di iscriversi con Modenacorre, non ho problemi a sborsare 12 euro, probabilmente meno di quanto mi costa fare in auto i 39+39 km da casa mia a là… Un’appendice la racconto in fondo. Alla fine i competitivi risultano una cinquantina in meno dell’anno scorso; per i non competitivi non ho cifre (si è parlato di circa 2000 tra tutte le gare, forse con un po’ di esagerazione ma comunque in calo rispetto al 2025); sicuramente Nerino informerà a puntino. Dunque, Albinea ci dà il benvenuto con un bel prato ufficialmente adibito a parcheggio, a circa 400 metri dal ritrovo e 200 dalla partenza: come già detto, sono i primi segnali di una buona organizzazione. Quando poi ci sarà anche la custodia borse, saremo al top (qui puoi lasciarle nello spogliatoio, ma a tuo rischio; mi salva dall’impasse la citata signora Emilia, ospitando la borsa all’interno del suo camper/tendone). Il giro è cambiato: dai 22.9 km del percorso classico, quest’anno si passa a “circa” 24: in realtà, il cartello dei 24 compare alla base della salita finale del “Tirabusoun”, dunque quasi 500 metri prima del traguardo; ma il Gps mi rassicura che la distanza totale dovrebbe stare sui 23.8, con 571 metri di dislivello (che è una bella botta, rispetto ai 450 usuali), e un paio di km su sentieri e mulattiere sconnesse. Viene mantenuta la bella salita sterrata di “Cà del Vento” da Borzano al punto più alto della corsa (444 m slm, al km 13), ma da lì, anziché puntare come sempre su Cavazzone e scendere per la provinciale asfaltata, ci instradano appunto per un itinerario “sconnesso” (così dice un cartello), che dal 15 diventa la tipica strada a tornanti reggiana (tipo Tre Croci o Rossena-Ciano) e riporta a Montericco; lì ci ricongiungiamo col giro dei 12 km per tornare ad Albinea in senso opposto alla partenza. Sono intruppato in mezzo a camminatori (al 90% donne), quelli che al km 8 di Borzano avevano svoltato tutti per il “medio”; la paura di aver sbagliato strada si estingue verso il km 18, quando noi del lungo siamo instradati per sentiero a sinistra, di nuovo in una salita che (poco segnalata) passa in prossimità di un ristorante di lusso e poi arriva sulla provinciale che scende da Cavazzone ad Albinea. Ma qui ci fanno andare ancora in salita, 2 km con 120 metri di dislivello, per strada trafficata (senza frecce o cartelli, nemmeno questa) che francamente costituisce il tratto più discutibile del nuovo percorso; fino al bivio della strada di Poiano al km 20.2, dove finalmente imbocchiamo la nota stradina mangia-e-bevi che in tre km ci porta al citato Tirabusoun e, con un’ultima sofferta remuntada, all’arrivo. In piazza c’è ancora Nerino con la sua telecamera, e vorrebbe che mi fermassi per riprendermi meglio mentre taglio il traguardo: Per carità – gli dico – sono a pelo del tempo massimo! – Veramente sei già oltre, mi replica- . Comunque non gli do retta e passo sul tappetino del chip, che non so nemmeno se funzioni ancora visto che mi danno 3.02:50 mentre il mio cronometro dice 3.02 spaccati. Comunque, ringrazio i giudici per non avermi messo fuori (a differenza di quelli della maratona di Reggio qualche mese fa – non a danno mio ma di celebri “govisti”). Poco avanti a me ci sta un collega con cui ci eravamo più o meno tallonati nella seconda metà: al ristoro (rimasta sola acqua) lo vedo con una bottiglia di vino. “E’ il premio, lo danno di fronte”. A dire il vero, già mi avevano messo in mano, oltre a uno spicchio di medaglia “componibile” e un buono sconto fisioterapico che non userò, un vasetto di marmellata, ma vado ugualmente al tavolino del lambrusco. Dove però l’addetto dice che mi darà la bottiglia solo se gli esibirò la ricevuta del pagamento dell’iscrizione. “Che ricevuta?”, sbotto. “Se ho il pettorale, mica l’avrò rubato!” Niente da fare. Il vino resta sul tavolino, o in mano al mio collega che, pagando 2.50, ha fatto ugualmente i 24 km. Ma volete mettere la soddisfazione di un 216° posto in classifica? Magari ci riprovo a Borzano con la combinata dei “gessi messiniani”.
Fabio Marri
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Notizie dell'atletica Reggio
lunedì 9 marzo 2026
Soliera (MO) – Quinto posto di Caterina Filippi nella 10 km di Soliera, vinta da Giulia Vettor (Cus Parma, 34'46); per la runner Atletica Reggio crono di 38'13.
Albinea (RE) – Secondo posto di Roberto Boni nel Mimosa Cross (24 km), vinto da Simone Corsini (MDS Panaria, 1h26'44); per il runner Atletica Reggio crono di 1h26'56. Per Atletica Reggio anche il decimo posto di Davide Camagnoni e, passando alla gara femminile, l'ottavo di Jessica Malatesta e il decimo di Tatiana Saran (successo di Eleonorachiara Turrini della Guglia Sassuolo).
Rivergaro (PC) - Primo e secondo posto Atletica Reggio nel Trail Ballando (16 km, d+ 500m): sul gradino più alto del podio femminile Camilla Rizzardi (1h18'27, quarta assoluta), seguita da Isabella Morlini (1h23'21).
Parma – Due podi Atletica Reggio nei campionati regionali indoor Ragazzi/e. Nel peso primo posto e titolo regionale per Veronica Galimberti (10,00); nei 60 terzo posto e medaglia di bronzo per Pietro Vigna (8''42 in finale, 8''37 in batteria). Quarti Vigna nei 60 hs e Pietro Pareschi Caleffi nel peso.
SABATO E DOMENICA LA 21 DI REGGIO EMILIA-REGGIO SPORT FESTIVAL
Ultimi preparativi per "La 21 di Reggio Emilia" organizzata da ASD Atletica Reggio, in programma sabato 14 e domenica 15 marzo, da quest'anno rinominata "Reggio Sport Festival", a sottolineare il carattere non solo podistico e non solo agonistico della due giorni con quartier generale in Piazza della Vittoria, nel pieno centro storico di Reggio Emilia. Il clou agonistico saranno le due gare competitive internazionali di domenica 15 marzo, "La 21 di Reggio Emilia" e "La 10 di Reggio Emilia", entrambe omologate Fidal, inserite nel World Athletics Global Calendar e valide per il World Athletics Ranking; nuovi i tracciati, disegnati per favorire la ricerca della prestazione cronometrica. Sul versante non agonistico fari puntati sulla "Corri con Me", la corsa adulto-bambino in coppia di sabato 14 marzo (percorso di 2,5 km all'interno dei giardini pubblici) che tanto successo ha riscosso negli anni scorsi e che coinvolge anche gli istituti scolastici del territorio, cui sarà destinato una parte delle quote di iscrizione. Ma come detto "La 21 di Reggio Emilia" versione 2026 sarà anche "Reggio Sport Festival"; ecco allora che nel ricco programma della due giorni troveranno spazio sabato 14 marzo attività motorie accessibili a tutti, area bimbi con educatrici, momenti divulgativi e tavola rotonda su nutrizione, pediatria, prevenzione e diabete nello sport.
Appuntamenti principali: sabato 14 marzo la Corri con me (ore 15, non competitiva adulto-bimbo in coppia) e il Vaneton Sprint (dalle 14.30 alle 19.00, corsa cronometrata su una striscia di tartan di 50 metri). Domenica 15 marzo La 21 di Reggio Emilia (ore 9.30), La 10 di Reggio Emilia (ore 9.30), la 5 e la 10 non competitive (ore 9.35) e il Vaneton Sprint (dalle 9.00 alle 16.00).
Dettagli e info iscrizioni sul sito ufficiale della manifestazione: https://www.la21.it/
Alex Bartoli
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Camminata Intouren a la Piv ed Zent
domenica 8 marzo 2026
Domenica 08/03/26 – 49° Camminata Intouren a la Piv ed Zent Nonostante una mattinata fredda e nebbiosa (e la partenza alle ore 8:30) numeri da grande evento a Pieve di Cento, ben 2.921 iscritti di cui 519 bambini e 2.402 adulti. Solita partenza “incasinata” tra Porta Ferrara e Circonvallazione Levante, poi per i podisti parte un vero e proprio slalom gigante lungo un km per sorpassare la marea di camminatori, dopo il bivio “della corta” invece la corsa si fa fluida lungo stradine di campagna che portano al primo ristoro. La nebbia finalmente inizia a salire e così si scorgono i caratteristici scorci della campagna bolognese, dall’asfalto si passa allo sterrato in un bellissimo contesto naturale, secondo ristoro con le ormai famose “gnocchine” (triangolini di gnocco fritto…fritto all’istante) dove c’è gente che staziona per ore!!! Si riprende la corsa e si sale sull’argine del Reno per 4 km fino al ponte del Reno e poi ultimo km di ciclabile per rientrare in centro da Via Garibaldi. Sotto all’arco dell’arrivo sono 15,5 km di un, a mio parere, bellissimo percorso “misto” e allenante, ottimamente segnalato e presidiato dai volontari, ristoro finale come sempre da applausi per quantità, varietà e qualità, segnalo volentieri anche il ristoro dedicato ai celiaci, pacco gara con sacca porta scarpe e due pacchi di pasta. Faccio veramente i complimenti agli organizzatori (con tantissimi giovani in servizio!!!) del Gruppo Podistico I Cagnon per l’ottima organizzazione e per la capacità di coinvolgere anno dopo anno così tanta gente al di fuori del mondo podistico ma soprattutto per coinvolgere tantissimi bambini delle scuole. Mi permetto di consigliare una partenza unica sotto all’arco di Porta Ferrara o addirittura dalla piazza con musica e speaker e magari spostare alle 9:00 l’orario di partenza, perché secondo me qualche giovinastro in più parteciperebbe. E’ questo il podismo che piace a me
Alessio Guidi
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