Cronache e Notizie

Isabella Morlini seconda alla Campestre Corte Viazza nel mantovano ma anche altri reggiani in classifica

lunedì 2 febbraio 2026


Domenica 1 febbraio, nel mantovano, si è svolta la prima campestre FIDAL organizzata dal gruppo podistico AVIS Suzzara. Teatro della corsa campestre in provincia di Mantova è stata l’azienda agricola “Corte Viazza” a Riva di Suzzara .
Il percorso della 2^ Campestre Corte Viazza era di km 2 era completamente su sterrato e prevedeva due salite sull’argine con relative discese, attraversava i vigneti della corte e il parco San Colombano di Riva.
Due le batterie di partenza, alle 9 sono partite tutte le categorie femminili e gli SM60 che hanno percorso km 4 facendo quindi due giri del percorso, a seguire la km 6 con la novità di quest’anno di km 3 da ripetere 2 volte (nel 2025 erano stati 3 giri da km 2).
Alla campestre Corte Viazza era presente la 54enne reggiana Isabella Morlini, portacolori dell’atletica Reggio che è giunta seconda nelle donne sui km 4 in 18’04 (terza assoluta considerando anche i maschi che hanno gareggiato con le femmine), dietro alla vincitrice Alice Papotti degli XC Team, prima in 17’23 (seconda assoluta) e davanti alla mantovana Alessia La Serra del Gruppo San Pio X, terza in 18’18 (quarta assoluta). Nei maschi della km 4 vittoria Gianangelo Loda dell’atletica Falegnameria Guerrini in 16’59, seguito da Roberto Marchi del gruppo organizzatore in 19’14 e dal mantovano Moreno Scardeone dell’atletica Bancole in 19’31. Ottimo quinto posto per il reggiano residente a Gualtieri Villiam Morelli dell’atletica Guastalla Reggiolo in 19’51, secondo negli SM 65.
Nella km 6 riservata solo agli uomini vince il reggiano Alessandro Bellini dell’atletica Guastalla Reggiolo in 21’27 che si lascia alle spalle due atleti mantovani, Alberto Moragna degli Spartacus, secondo in 22’21 e Lorenzo Borrini dell’atletica Viadana, terzo in 22’44.
I classificati sono stati 44 nella km 6 e 34 nella km 4 per un totale di 78 atleti (nel 2025 gli atleti giunti al traguardo erano 99). Gli organizzatori nei loro comunicati hanno definito scarsa l’affluenza ma bisogna considerare che nel modenese a Formigine si è disputato il secondo Cross Regionale dell’Emilia Romagna.

Nerino Carri

Notizie dell'atletica Reggio

lunedì 2 febbraio 2026


Suzzara (MN) – Secondo posto di Isabella Morlini nella campestre Corte Viazza (4 km), vinta da Alice Papotti (XC Team, 17'23); per la crossista Atletica Reggio, terza assoluta, crono di 18'04.



Parma - 3 podi Atletica Reggio nel Trofeo Allegri, meeting assoluto regionale open. Nei 60 hs primo la promessa Thomas Algeri (8''33 in finale, 8''37 in batteria), nei 50 prima Greta De Pietri (6''66 in finale, 6''81 in batteria), nei 60 hs Allievi terzo Jack Huang (8''29 in finale, 8''38 in batteria).



Formigine (MO) - Atletica Reggio prima con le squadre Ragazzi nella seconda prova dei societari regionali, prima anche con Allievi e Assoluti nella prima prova del Grand Prix.

A livello individuale tre podi: Roberto Boni terzo nel Promesse/Senior, Allegra Iori seconda nelle Cadette, Giuseppe Sacco primo negli Allievi.

Alex Bartoli

Dopo 44 anni il reggiano Alessandro Casoni migliora il Record Italiano Indoor U20 sul Miglio.

lunedì 2 febbraio 2026


Nel Meeting del 25 gennaio, sulla pista indoor di Padova, l’atleta rubierese Alessandro Casoni aveva stabilito il nuovo Record Italiano Under20 sulla distanza dei 1000 metri Indoor, al termine di una gara che aveva chiuso al secondo posto, alle spalle del Campione nazionale assoluto sloveno Rock Markelj, con il crono di 2’21”43.
A distanza di una settimana il giovane mezzofondista rubierese Alessandro Casoni, da novembre tesserato per le Fiamme Azzurre, sempre sulla pista Indoor di Padova, conquista la Miglior Prestazione nazionale Under 20 sulla distanza del Miglio ( 1609 metri).
La gara, ad invito, che si è corsa a Padova domenica 1 febbraio è stata vinta dall’azzurro Pietro Arese, che ha stabilito il nuovo Record Nazionale Assoluto sul Miglio, con il tempo di 3’54’64 e Alessandro Casoni si è piazzato terzo con il crono di 4’06”56. Il rubierese proveniente dal settore giovanile della Calcestruzzi Corradini Rubiera e allenato da Emilio Benati ha migliorato il tempo di 4’06”65 che apparteneva a Stefano Mei, attuale presidente nazionale FIDAL, Campione Europeo dei metri 10.000 nel 1986 che lo aveva realizzato a Genova il 27 gennaio 1982.

Nerino Carri

I migliori reggiani alla Corri con Gianni nel modenese

lunedì 2 febbraio 2026


Domenica 25 gennaio si è svolata a Modena la “Classica della Madonnina”, manifestazione podistica non competitiva, giunta alla 48ª edizione, affiancata dalla “Corri con Gianni”, corsa competitiva arrivata alla ottava edizione nel ricordo di Gianni Vaccari, storico presidente del gruppo podistico scomparso nel dicembre 2017. Le due manifestazioni sono organizzate dal Gruppo sportivo Madonnina Podismo capitanato da Antonio Ragazzi. I circa 1000 partecipanti alla camminata non competitiva sono partiti alle 9 dalla polisportiva Madonnina in via don Fiorenzi 135 e hanno corso o camminato in una giornata uggiosa su quattro percorsi di lunghezze diverse (modificati a causa di lavori sul percorso degli scorsi anni): 2,5 chilometri, 5 chilometri, 8 chilometri e 15 chilometri. Per la corsa competitiva “Corri con Gianni”, la gara della categoria Master e Femmine è partita alle 9,30 su un anello di 5 chilometri, da percorrere due volte, ricavato sul percorso della Diagonale verde. Alle 10.30 lo start la prova per il settore Assoluti.
Nelle donne vittoria della modenese Francesca Bertoni dell’atletica Frignano Pavullo in , seguita dalla reggiana residente a Albinea ma modenese di origini Fiorenza Pierli della polisportiva Scandianese in 38’58 (prima nelle F 40-49) e da Alice Mirela Cherciu del 3,30 Team che lavora nell’azienda reggiana Calcestruzzi Corradini Rubiera in 39’05 (seconda nelle F 16-39). Fra le atlete reggiane nelle prime 20 ci sono: Francesca Prodi della polisportiva Scandianese, settima in 40’56 (quinta nelle F 16-39); la correggese di residenza ma sicula di origini Rosa Alfieri dell’atletica Reggio, ottava in 40’50 (prima nelle F 50-59); la moldava di origini Natalia Pagu del gruppo podistico AVIS Novellara, undicesima in 42’01 (quarta nelle F 40-49); Diana del Rio della Calcestruzzi Corradini Rubiera, dodicesima in 42’14 (sesta nelle F 16-39); Giulia Rinieri, tredicesima in 42’46 (quinta nelle F 40-49) e Annalisa De Luca, sedicesima in 44’19 (ottava nelle F 40-49), entrambe della podistica Correggio; Elena Malvolti dello Sportinsieme Castellarano, quindicesima in 43’53 (settima nelle F 40-49); l’arcetana Debora Ligabue dei Runcard, 19esima in 45’25 (quinta nelle F 50-59).
Negli assoluti maschili successo in 31’12 di di Paolo Turroni, atleta di Domodossola, già vincitore nel 2020, in gara a Modena per la Società Victoria Sant’Agata che batte in volata Michele Cacaci della Dinamo Sport, al traguardo in 31’22 e il giovane Ait Nakhli Abdedilah dell’Atletica MDS Panaria Group, all’arrivo in 31’43. Fra i reggiani nei primi 20 ottimo quinto Sebastian Fiorini in 33’11 e Saimir XhemalaJ, settimo in 33’55, due runners dell’atletica Reggio. Ma anche i due modenesi Mattia Guidetti, undicesimo in 34’39 e Umberto Preci, dodicesimo in 34’52, entrambi della società reggiana Calcestruzzi Corradini Rubiera, oltre a Federico Davoli della podistica Correggio, tredicesimo in 34’57.
Nella master il vincitore è stato l’oltre sessantenne bolognese Paolo Marangoni del gruppo podistico AVIS Molinella, davanti ai reggiani, Giuseppe Rini del gruppo podistico AVIS Novellara, secondo in 36’17 (primo negli M 45-49, il casalgrandese Davide Scarabelli della polisportiva Scandianese, quarto in 36’35 (primo negli M 50-59), Claudio Rivi dello Sportinsieme Castellarano, quinto in 36’57 (terzo negli M 45-49. Terzo in 36’23 Paolo Callegari dell’atletica CorriFerrara.
Nella gare competitive i classificati sono stati 115 nei master, 48 nelle femmine e 53 negli assoluti, per un totale di 216, numeri inferiori alle precedenti edizioni.

Nerino Carri

Domenica 1 Febbraio 2026 “Interporto Race” Interporto Bentivoglio (BO)

lunedì 2 febbraio 2026


Siamo arrivati alla prima domenica di questo mese di Febbraio 2026 che coincide con il primo giorno del mese. La meta di oggi è il Parco del Centro Direzionale dell’Interporto. Si tratta di una piccola zona di verde e parcheggi ricavata all’interno di questa immensa distesa di capannoni dove durante la settimana è un continuo movimento di autocarri che caricano e scaricano notevoli quantità di merci di ogni tipo. Ci troviamo a poca distanza da Bentivoglio per essere precisi nella località chiamata Santa Maria In Duno storicamente nota per la sua antica chiesa parrocchiale, Castagnolino Minore altra frazione del Comune di Bentivoglio e il Comune di San Giorgio di Piano Questa zona era terreno coltivabile a perdita d’occhio attraversata da una piccola linea ferroviaria esistente tutt’ora che collegava Bologna con Ferrara poi autostrada, il cosiddetto Stradone di Funo e l’Interporto l’hanno compitamente trasformata, sicuramente tutto questo ha prodotto parecchi posti di lavoro ma il cemento e asfalto regnano sovrani. Questa manifestazione podistica è alla sua seconda edizione come gara competitiva ci troviamo difronte ad una Gara di Corsa Internazionale Competitiva omologata FIDAL organizzata dall’Atletica Blizzard. Quest’anno in assenza di camminate ludico motorie hanno deciso di organizzarne una in concomitanza. Sul percorso onestamente faccio fatica ad esprimermi abbiamo camminata per chilometri utilizzando larghissime strade con vista capannoni fortunatamente qualcuno è stato abbellito con dei murales interessanti, unica variante un passaggio attorno ad un boschetto che dovrebbe essere parte dell’Oasi di Bentivoglio che tra l’altro abbiamo faticato ad individuarne l’accesso. La camminata ha avuto a disposizione un unico ristoro finale, valido il premio di partecipazione oltre alla sacca tipo zainetto, una maglietta commemorativa e alcuni prodotti di aziende locali che sicuramente hanno sponsorizzato tutta la manifestazione. Il prossimo fine settimana prevede l’inizio delle prime camminate di sabato pomeriggio collegate alle manifestazioni carnevalesche: Sabato 7 Febbraio 2026 a Cento (FE) avrà luogo l’“8^ Edizione della Corsa in Maschera” di km 3 e 6 (due giri uguali da km 3 ognuno). Forse un anticipo di primavera?
Renzo Barbieri

Renzo Barbieri

Corrida-Cross di Formigine: chi fa la doppietta?

lunedì 2 febbraio 2026


Corrida-Cross di Formigine: chi fa la doppietta?

Per un capriccio del calendario, nel giro di 19 ore l’area modenese è stata teatro di due eventi Fidal a livello regionale e nazionale: la 52^ Corrida e la 2^ prova del campionato regionale di società per il Cross, ambientata a Formigine per l’organizzazione di Modena Atletica (Mandile, Calza e soci).
Ognuno ha fatto le sue scelte, nell’una o nell’altra direzione: a livello – diciamo così – professionistico, è sconsigliabile correrle entrambe. Eppure c’è qualcuno, innamorato della nostra disciplina qualunque sia la distanza o il tipo di scarpette da usare (magari, usa le stesse), che il sabato pomeriggio è in Cittadella e la domenica mattina è a Villa Gandini di Formigine, grosso modo dove una volta si partiva per una delle maratonine più prestigiose della provincia. In prima fila è doveroso mettere Maurizio Pivetti, che oltre ai suoi impegni istituzionali corre (e -direi - sempre più forte, almeno relativamente al sottoscritto): sabato ha finito la sua Corrida competitiva in 1.16:17 (media dei 5:42, per uno che si accosta ai 70 anni), domenica mattina ha corso i 4 km (diciamo, 3,750) della sua batteria di cross in 20:47, dunque intorno ai 5:15/km.
Con lui, il blasonato compagno di squadra Dino Ricci, che dopo aver accompagnato alla Corrida la non meno titolata figlia Laura (come faceva forse trent’anni fa) per chiudere poco sopra all’1.12, domenica era a Formigine dove però ha dovuto cedere alla “gioventù” chiudendo in 22:36, comunque 67° in una batteria di 86.
Ma andiamo con ordine.

Corrida. Dei risultati ufficiali e del commento degli organizzatori sapete già, come pure della classifica che vede 918 competitivi: un record, si affrettano a dire, e indubbiamente rispetto ai 659 dell’anno scorso e ai 605 di due anni fa l’aumento è ingente. Vedremo l’anno prossimo se il merito è stato del sabato (in verità vi dico: su 42 partecipazioni personali alla Corrida, stavolta non ho mai parcheggiato così lontano dall’ippodromo) oppure di un recuperato prestigio della manifestazione.
Ma quanto a record di partecipazione, se vado a scorrere i miei quadernini scopro che alla Corrida n. 19 del 1991 ci piazzammo in 2035 competitivi; alla n. 20 del 1992 (portata a 14,9 km) fummo in 1895, più moltissimi non competitivi. Era un venerdì, giorno in cui tutti i non-modenesi lavorano; l’edizione del 1993 sarebbe caduta di domenica, e l’allora presidente della Fratellanza (uno con le mani in pasta nella politica) dichiarò: “voglio diecimila partecipanti” …
Sarà stato l’effetto della rana di Fedro, ma la Corrida della Fratellanza non ebbe luogo, e solo l’intervento delle società modenesi guidate da Roncarati (onore al merito) riuscì a creare dal niente una “Camminata di S. Geminiano”, non competitiva, sui 14,1 km. Idem nel 1994, ma col ritorno al percorso classico di 13,650. Finché nel 1995 la Fratellanza riprese a gestire la corsa, e dopo un anno di rodaggio, nel 1996 gli arrivati in classifica, di nuovo su una lunghezza di 14,1, furono 1592. Notevole calo nel 1997, quando fummo in 1453 su una distanza che addirittura era diventata di 15,1; al che nel 1998 si ritornò al giro antico, misurato “esattamente” in 13,274, e i risultati numerici non si fecero attendere: nel 1999 fummo più di duemila classificati.
Dunque, quando parliamo di record, diciamola tutta; oppure stabiliamo le due ere, a.C. e d.C. (avanti e dopo Covid), e allora ben venga il record del 2026, ma come record d.C.
E, sempre per dirla tutta, i modenesi da uova e da latte non stanno a distinguere tra la Corrida della Fratellanza e quella di Roncarati/Giuditta Fini, per cui il numero ufficiale di 52 salirebbe a 54, ma scenderebbe di nuovo a 52 tenendo presente che la 47^ del 2021 e la 48^ del 2022 non si fecero, e solo il 31 gennaio 2023 si riprese con l’edizione numerata come 49^.
O italiani, vi esorto alla storia, diceva Ugo Foscolo. Anche il podismo, che nella forma “popolare” attuale arriva sì e no ai sessant’anni di vita, ha una sua storia che sarebbe bene non cancellare, per dare a ogni cosa le giuste proporzioni. Quanto ai numeri delle Corride, la maglietta di quest’anno (a differenza che nel passato) non aveva date e cifre, dunque andrà bene anche per gli anni prossimi.
Frequenza, comunque, eccezionale, e il piazzale della Cittadella (alias Tien-An-Men) si è presto riempito anche di auto fuori dagli spazi previsti; ma – come si è letto sul web – i vigili erano impegnati a multare i furgoni dei commercianti parcheggiati in centro, e dunque hanno lasciato in pace i podisti.
La gara agonistica ha dato risultati cronometrici in miglioramento, sempre con riferimento all’età d.C., essendo ormai tramontate le stagioni degli africani o degli atleti italiani olimpici che viaggiavano sotto i 3 a km. Sono anche passate le stagioni di Brighenti speaker e autore dell’atteso video serale su Trc; che invece, con la voce dell’emergente carpigiano Lorenzo Maini (mai sentito finora in cronache sportive), ha mandato in onda spezzoni di gara ripresi “dall’interno”, cioè da uno con la telecamera montata in testa o il telefonino in azione (almeno per i primi cento metri).
Venendo a noi semiprofessionisti o semi-podisti (sia quelli da 20 euro + cresta Endu, sia quelli da 7 euro con o senza cresta), dirò che c’è stata una questione preliminare relativa ai numeri rossi, cioè quelli che godevano del diritto di partire davanti; secondo le regole valide fino all’anno scorso, l’onore e il vantaggio spettavano ai primi 200 della precedente edizione. Ma il criterio quest’anno è cambiato, in favore dei tempi sui 10mila (pare, dichiarati), con una certa ribellione di quanti l’anno scorso avevano ottenuto il diritto, poi revocato. Non so come sia finita: io non ho nemmeno provato a passare dall’ingresso centrale dell’università, sebbene non mi sembrasse nemmeno sorvegliato, e sono entrato addirittura alle spalle dei 450 cadetti, risalendo poi moderatamente la calca col risultato di passare dalla linea del via “solo” un minuto e 40 dopo lo sparo. Ma fino al Duomo, le bancarelle ci hanno costretto a varie soste: e mi chiedo se non si potrebbe chiudere l’accesso dei clienti per dieci minuti, o almeno sprecare qualche rotolo di fettuccia biancorossa per lasciarci liberi 3 o 4 metri di via Emilia e Canalchiaro.
Si comincia a correre un po’ seriamente dal bivio di Gianni Ferraguti, cioè Barozzi-Luosi, verso il km 2; non so quanti abbiano riconosciuto, accanto a Gianni, Caco Borsari gloria calcistica degli anni Sessanta.
Quanto invece a glorie podistiche, nel rimpiangere che in questo 2026, forse per la prima volta in 52 anni, il Cuoghi della Cavazzona/Piumazzo non abbia preso il via, noto invece che l’indefettibile Elvino Gennari ha chiuso 901° in 1.27:38; e dal vertice opposto, scusate il campanilismo ma voglio citare il mio compatriota di Novi e gran padre di famiglia, Giuseppe Castiello, 22° assoluto e secondo M 45 in 44:03: anche nel ruolo di trascinatore della sua squadra dei Modena Runners, ben 31 competitivi classificati di cui 21 sotto il fatidico limite dell’ora.
Di molti altri (quattromila, dicono) non esiste cronometraggio ufficiale in quanto non competitivi, e dunque ragionando a vista dirò di essere arrivato insieme al bibliotecario Valentino Ristallo, dietro a Maurito Malavasi e davanti a Simone Gradellini, troppo impegnato a pianificare viaggi continentali al seguito dell’Inter per trovare anche il tempo di allenarsi (eppure nel 98 finimmo appaiati a Londra in 3.40). Verso il finale, per un km ritrovo la Raffaella da Bolzano che già mi aveva fatto compagnia questo mese a Marzaglia, e come al solito, ci diamo appuntamento alla campestre (dove però lei verrà solo come spettatrice).
Ristoro finale e consegna dei premi di partecipazione che mi sembrano meno caotici che nel passato; e quanto alla bottiglia di balsamico con etichetta dedicata, a casa la metto nello scaffale dove stanno le altre di provenienza podistica: più di quaranta, chissà se scamperò abbastanza per condirci tutte le insalate e i pinzimonii che mi restano da vivere.

Formigine 1° febbraio – Come anticipato, nel parco di Villa Gandini va in onda la seconda puntata, dopo Correggio e prima della conclusione a Cesena, dei CdS di cross. Tracciato molto “nervoso”, con pochi e brevi rettilinei, contrappuntati da una quantità industriale di curve a 90 e addirittura a 180 gradi; in compenso, quasi insignificanti le salite (eppure mi viene in mente l’edizione dei campionati provinciali del 16 marzo 2002, quando mi accorsi di faticare perfino su quella misera collinetta: le analisi del sangue del giorno dopo sentenziarono che avevo emoglobina a 10 ed ematocrito a 30; quando il dottor Lorenzo Bombardi le vide mi chiese se volevo ricoverarmi subito). Questa volta si assegna il titolo individuale di “cross corto” per le categorie Promesse e Senior, sui 3 km: gara con distacchi minimi tra gli uomini, coi primi 5 nello spazio di 5 secondi e successo assoluto del ventenne Riccardo Sintoni da Forlì in 10:57 (solo 14 partecipanti). Mentre distacchi più accentuati sono tra le dieci donne, su cui si impone la 19enne Carlotta Camorali (Cus Parma, 12:44) davanti alla 26enne modenese della Fratellanza Aurora Imperiale (12:57).
I numeri di partecipazione più elevati vengono dalle categorie Master, con 142 uomini e 75 donne impegnati nelle tre manches, e suddivisione poi nelle varie categorie. Per gli M 35-50 la vittoria va nettamente a Francesco Bona del Casone Noceto (18:33 sui 5 km), ovviamente vincitore anche tra gli M 40. Tra i modenesi, spiccano due Fabrizio: Gentile (Fratellanza), secondo M 50 in 19:39, e Manni (Modena Runners), secondo M 45 in 19:45.
Tra gli over 55 conferma il successo e il titolo regionale M 55 conquistato a Correggio Giancarlo Bonfiglioli (Fratellanza, 15:43). Mentre il formiginese Paolo Cavazzuti è quinto M 60 con 17:35; Amedeo Trenti della Fratellanza è quarto M 65 in 19:04. Già detto dei quarti posti di Pivetti e Ricci tra gli M 70 e i 75, non resta che passare alle donne. Qui, alla doppietta del Casone Noceto (Maria Righetti, F 40, e Cristina Ballabio ai primi due posti assoluti) è seguito il terzo posto di Fiorenza Pierli, una nostrana tesserata Faenza 85, prima F 45 davanti alla compagna di squadra Gloria Venturelli. La Ballabio, prima F 35, ha preceduto nella categoria tre modenesi: Malefia Nega (Fratellanza), Fatima Zahra Rakhssane (Modena Atletica) e Eleonora Chiodi (Fratellanza).
Un po’ di gloria anche tra le F 50, ben 21, col bronzo di Lara Gualtieri (Fratellanza), seguita nell’ordine da nostre vecchie conoscenze come le sue compagne di squadra Erika Guigli, Annarosa Mongera e Sonia Del Carlo: onore doppio a quest’ultima, che il giorno prima aveva chiuso la Corrida col tempo (per lei, risparmioso) di 1.02:36. Nelle altre categorie, medaglie di legno (detto senza offesa) per Rossella Corradini (F 60 Modena Atletica), Loretta Rubini (F 65 Modena Atletica); per chiudere coll’ultimo posto assoluto di Giuliana Gherardi della Modena Atletica, che però le vale l’argento F 75.
La conclusione dei CDS a Cesena tra due settimane deciderà l’assegnazione dei titoli di società: finora, tra gli uomini il Castel San Pietro con 2280 punti precede di un centinaio di punti la Fratellanza (2173). Sesta è Modena Runners, ottava la Formiginese. Tra le donne, è in testa il Casone Noceto con 1512 punti; la Fratellanza è terza con 1463, appena davanti a Modena Atletica (1424).

Fabio Marri

La camminata della Maialata nel reggiano

domenica 1 febbraio 2026


Domenica 1 febbraio si è svolta l'ottava edizione della '', Camminata della Maialata '' presso l’Antica Corte Ortalli, a due passi da Sant’Ilario d’Enza vicino Ponte Enza, però nel comune di Gattatico.
La terza edizione si era svolta il 2 febbraio 2020 e quindi dopo due anni che non si era disputata per la pandemia era stata riproposta domenica 27 febbraio 2022.
La Camminata la Maialata è una manifestazione podistica non competitiva che si è svolta sulle distanze di km 5 e km 10 (per i GPS erano km 9,750). I tracciati si sono svolti in stradine con poco traffico nelle campagne fra Ponte Enza, Taneto e Gattatico, vicino al torrente Enza.
La camminata di Ponte d’Enza è stata organizzata dalla Pro Loco Gattatico in collaborazione con il gruppo podistico Taneto nell'ambito della due giorni della festa dedicata al maiale “ La Nimaleda - Dal Stambi al Paròl, ovvero del maiale non si butta via niente”.
La tradizionale festa dedicata al maiale, protagonista di un vero e proprio evento gastronomico culturale viene organizzata da vari anni ma quest’anno è stato il settimo anno in cui si è svolta una camminata.
Ottimo il numero dei partecipanti, con circa 300 persone al via dell’evento podistico reggiano e considerando che la camminata non era inserita in nessun calendario podistico, si può considerare un successo.
Buona anche l'idea di organizzare un evento podistico con quota d'iscrizione libera con nessun premio sia per i singoli che per i gruppi.
Molto soddisfatti gli organizzatori dell'evento podistico reggiano, il gruppo podistico Taneto capitanati da Daniele Ferrari che ci scritto "quasi trecento podisti e camminatori questa mattina a Corte Ortalli per la ottava edizione della camminata della MAIALATA nell'ambito del weekend dedicato al maiale come da tradizione nessun vincitore ma tutti contenti anche per l'ottimo meteo...la manifestazione è stata curata dalla Podistica Taneto il tutto gestito dall'infaticabile regia di Daniele Ferrari"

Nerino Carri

È la Corrida dei record: oltre 5mila partecipanti, vittoria a Riva e Lonedo

domenica 1 febbraio 2026


La prima volta di Pietro Riva e Rebecca Lonedo nella Corrida dei record. Va in archivio con il doppio successo targato Fiamme Oro l’edizione 2026 del più classico degli eventi di San Geminiano che quest’anno ha battuto ogni record facendo registrare un sold out totale sia per la gara competitiva che per quella non competitiva. Oltre 5000 nel complesso sono stati i pettorali staccati per il fiume di modenesi e non che hanno invaso le vie del centro e quelle che portano a Cognento per far ritorno al Parco Novi Sad, teatro consueto dell’arrivo. La giornata grigia, seppur fortunatamente non bagnata, non ha impedito ai partecipanti di godersi una festa vera e propria che ha fatto scrivere un nuovo record di presenze e partecipazione



La gara

Confermatissimo a dir poco il percorso consueto della Corrida con i suoi 13,350 chilometri che vanno da Viale Berengario a Cognento, passando per le vie del centro, e ritorno. La straripante partecipazione popolare, come sempre, ha impreziosito la giornata animata in zona arrivo e non solo anche in questa edizione dallo studio mobile di Radio Pico, con Giacomo Borghi al microfono, e da Veronica Bellandi Bulgari, volto più che conosciuto degli eventi podistici e tanto altro. Speaker d’eccezione della gara l’ormai ‘solito’ Nicola Roggero che ha raccontato ai presenti l’evolversi della battaglia lungo le strade modenesi prima che tutti potessero applaudire i vincitori. Novità di contorno e sicuramente apprezzata la CorriBimbi, con un centinaio di piccoli nati fra il 2017 e il 2019 che hanno percorso circa metà dell’anello del Novi Sad raccogliendo gli applausi dei presenti sul traguardo della Corrida vera e propria.



La doppietta targata Fiamme Oro

Canonico orario di partenza per tutti le 14:30, con il tradizionale sparo dalla camionetta dell’Accademia Militare che ha ospitato le autorità presenti ad assistere al via della gara così come di tutta la kermesse non competitiva. A differenza delle ultime edizioni, nonostante un livello medio che si è confermato importante come da indicazioni della vigilia, la vittoria non è mai stata in bilico sia tra i maschi che tra le femmine. Da una parte Pietro Riva ha preso subito il comando delle operazioni ed ha dato vita ad una progressione inarrestabile che lo ha portato a firmare il miglior crono finale delle edizioni post Covid con 38'25”. Alle sue spalle la battaglia è stata animata dallo specialista della montagna Xavier Chevrier e da Carson Gotti Asado, con il primo che è riuscito ad allungare sul rivale nella seconda parte della gara. Lo sprint finale, però, è stato davvero appassionante con la rimonta perentoria di Carson Gotti a cui sono mancati pochi metri per trovare un clamoroso sorpasso. 39'17” e 39'18” rispettivamente i crono finali, a poco meno di un minuto dal vincitore. A seguire ai piedi del podio l’alfiere dell’Aeronautica Militare Giuseppe Gerratana in 39'49” ed il primo modenese, Mattia Marazzoli della Corradini Calcestruzzi di Rubiera, in 39'52”. A chiudere il parterre delle prime sei premiate Davide Copeta, Vanotti Running Team, in 40'15”.



Al femminile è subito Rebecca Lonedo a condurre le danze affiancata, però, dalla finlandese Susanna Saapunki. Pochi metri alle loro spalle, invece, la castelfranchese portacolori del Cus Parma Giulia Vettor. Dopo i primissimi chilometri, però, anche il duo di testa si divide seppur tutte e tre rimangano per parte della gara a breve distanza l’una dall’altra. Dopo il passaggio a Cognento, però, il gap fra le tre inizia a dilatarsi con la Lonedo che può festeggiare sul rettilineo finale fermando il cronometro con il tempo di 43'37”. Secondo posto, come detto, per la Saapunki in 44'36” davanti a Vettor in 46'22”. In chiave modenese nel finale va registrato il sorpasso di Federica Frigerio su Giulia Cordazzo con le due che chiudono rispettivamente quarta e quinta in 47'00” e 47'16”. Sesta e ultima premiata Giorgia Messori in 48'24”.

Andrea Lolli - Fratellanza

La Corrida vista da un bolognese

sabato 31 gennaio 2026


Tutte le volte che partecipo alle Corrida, da bolognese, ho sempre quella sana invidia per questa corsa perché sarebbe bello avere una manifestazione così anche a Bologna il giorno di San Petronio pur sapendo già che sarà impossibile. Inoltre quest'anno (sicuramente cadendo di sabato ha aiutato) davvero tanta gente da "bruciare" tutti i 5.000 pettorali disponibili (1.000 competitivi e 4.000 non competitivi) ma soprattutto tanti giovani e tante società/gruppi nuovi. Ho notato tra l'altro tantissimi gazebo colorati, tante bellissime magliette e tanto materiale tecnico, insomma ben altra roba rispetto al triacetato bolognese...
Solito percorso da 13,5 km con partenza a lato del Parco Novi Sad, primo km in centro in mezzo ai banchetti con tantissima gente a guardare e a fare il tifo e poi "fuori" verso Cognento, rientro a Modena facendo 3 cavalcavia e arrivo trionfante all'interno del Parco Novi Sad.
Per quanto riguarda il Passo Capponi ci siamo trovati in un "manipolo" e grazie alla collaborazione con la società Run & Fun siamo stati ospitati nella loro tenda per cambiarci e lasciare la borsa, poi classica foto di gruppo e subito ad inquadrarsi al via.
Per quanto riguarda la mia prestazione, peccato che oggi non c'era il sole altrimenti sarebbe stata più luminosa...

Alessio Guidi

E’ tempo di Corrida, ecco i protagonisti più attesi

venerdì 30 gennaio 2026


Si va concludendo il conto alla rovescia in vista della 52esima edizione della Corrida di San Geminiano che domani si dipanerà sul consueto percorso da viale Berengario a Cognento e ritorno con arrivo al Parco Novi Sad al termine dei canonici 13,350 chilometri. Sarà un’edizione da record ,con il primo sold out fatto registrare nei giorni scorsi per quanto riguarda la prova competitiva con i mille pettorali andati esauriti. Sulla carta si prefigura una crescita del livello medio degli atleti in gara, ma non mancano i big che battaglieranno per il successo finale.



La gara maschile

Sulla scia delle ultime corride anche in questa edizione 2026 non mancherà un grande protagonista azzurro tra i più attesi vale a dire Pietro Riva. L’atleta appartenente al Gruppo Sportivo Fiamme Oro Padova si presenterà al via coi favori del pronostico e forte di un palmares di grandissimo rispetto, con la medaglia d’argento agli Europei del 2024 in mezza maratona e l’oro a squadre oltre a sette titoli italiani messi. Sui 21km Riva è uno dei pochi atleti italiani ad essere sceso sotto il muro dell’ora e più precisamente a Valencia nel 2023 ha fatto registrare il tempo di 59'41”. Torna, invece, dopo qualche anno di assenza sulle strade modenesi lo specialista e campione della corsa in montagna Xavier Chevrier, reduce dal successo nella mezza maratona delle Due Perle, in Liguria, un paio di settimane or sono. Nel suo palmares 2 ori Mondiali e 5 Europei di corsa in montagna, ma anche un primato vicino all’ora in mezza maratona e più precisamente di 1h01'56” fatto registrare lo scorso anno. A seguire il portacolori dell’Atletica Vomano Stefano Massimi, che vanta un personale poco sopra i 29 minuti nei 10km su strada, e i due alfieri dell’Aeronautica Militare Giuseppe Gerratana e Alessandro Giacobazzi. Quest’ultimo, ovviamente, porterà alti anche i colori modenesi e della Fratellanza. Infine da segnalare anche il nome del classe 2000 Giovanni Susca che lo scorso anno ha migliorato i propri personali sui 10km e sui 21km portandoli rispettivamente a 29'21” e 1h04'17”.



La gara femminile

Volto nuovissimo nel cast femminile quello della finlandese Susanna Maria Saapunki, anche lei specialista della montagna come Chevrier e del cross che, però, non disdegna assolutamente le corse su strada con un personale sui 10km di 32'57”. Assieme a lei in prima fila tante italiane a partire da Rebecca Lonedo, argento a squadre e settima assoluta nel 2025 agli Europei di corsa su strada. Nella scorsa annata da segnalare sui 21km anche il quarto posto alla Stramilano con il tempo di 1h12'08”. A seguire spunta anche il nome di Enrica Bottoni, portacolori della Calcestruzzi Corradini Excelsior di Rubiera che vanta un personale sui 10km di 35'05” ed uno di 1h16'32” sui 21km, entrambi migliorati nel 2025. In chiave modenese e Fratellanza, invece, spicca la partecipazione di Giulia Cordazzo che nel 2023 si era piazzata sorprendemente seconda alle spalle della vincitrice Elisa Palmero. Infine una certezza della Corrida come la castelfranchese, che veste i colori del Cus Parma, Giulia Vettor forte del personale di 34'06” sui 10km e 1h14'15” sui 21km.

Andrea Lolli - Fratellanza

 
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