Cronache e Notizie

Il campione olimpico di maratona a Atene 2004 Stefano Baldini tedoforo della Fiamma Olimpica nella tappa reggiana

mercoledì 14 gennaio 2026


La 32esima tappa del viaggio della Fiamma Olimpica in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 è transitata nel territorio reggiano giovedì 8 gennaio . Partita da Maranello, la torcia è passata anche da Sestola, Fiorano, Sassuolo e Modena, prima di arrivare nella Città del Tricolore intorno alle 15,25 per poi concludere la sua corsa a Parma in serata.
Ad accogliere nel centro di Reggio Emilia, in piazza Prampolini di fronte al Comune e al Duomo, la Fiamma c’erano i bambini delle scuole elementari, gli atleti delle squadre giovanili della provincia e il campione olimpico di sci Giuliano Razzoli, oltre a 32 alpini che reggevano una bandiera tricolore lunga 26 metri. Presenti il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, il presidente della Provincia Giorgio Zanni, le assessore Stefania Bondavalli e Marwa Mahmoud, oltre a molte autorità militari e civili locali.
Tra i tedofori della tappa reggiana vi era il reggiano residente a Rubiera ma originario di Castelnovo Sotto Stefano Baldini della Calcestruzzi Corradini excelsior, campione olimpico di maratona a Atene 2004. Altri 19 tedofori hanno portato la Fiamma Olimpica nel tratto reggiano: il primo a partire è stato Marco Acocella, 23 anni di Reggio Emilia di Wiva Wrestling; Marco Anghinolfi, 30 anni di Villa Aiola nel reggiano impiegato in un’azienda metalmeccanica; Stefano Abati di 58 anni che pratica karate; Michele Bandini di 38 anni proveniente da Berceto (PR); Sofia Aguzzoli, 37 anni, impiegata di Viano; Andrea Corradi, 27 anni, fisioterapista di Parma; Sabina Lascala, 50 anni di Milano, ex campionessa di atletica leggera, che ha festeggiato il suo compleanno in questa occasione speciale; Angela Carezza, 42 anni di Castellarano che lavora per la Coca Cola; Rosanna Cattini, 64 anni di Parma; Nicolo Manini, 26 anni allenatore e giocatore di basket in carrozzina del Reggio Emilia Baskings; il maratoneta di 41 anni Filippo Boni; Alessandro Marino, 37 anni di Novara; Diego Bortolotti, 32 anni di Parma, che ha condotto la frazione che ha portato la Fiamma Olimpica nella piazza Centrale; Vittoria Menga, 31 anni; dal Brasile il 40enne Fernando Romero; Manuel Orzi, 49 anni e dalla Cina il celebre cantante pop Lyn Yi Lun con l’amica Jiao.

Nerino Carri

Il reggiano Simone Corsini uno dei più forti atleti di corsa in fuori strada in Italia

mercoledì 14 gennaio 2026


Uno dei migliori corridori di corse in fuori strada in Italia è il reggiano residente a Toano Simone Corsini, 31enne professore di elettronica ed elettrotecnica all’istituto tecnico di Castelnovo ne’ Monti, sull’appennino reggiano.
Simone Corsini è stato secondo all’edizione 2022 del Tor des Geants: nel 2019 fu quinto in 82 ore 45’52”, nel 2022 ha limato oltre 7 ore, chiudendo in 75 ore 27’33”. Nel 2021 e nel 2022 è tornato anche a correre la maratona di Reggio Emilia, portandola a casa rispettivamente in 2h27’41” e 2h26’43” fopo averla corsa la prima volta in 3h40.
Nel settembre 2025 è stato autore di un altra grande impresa al Tor des Géants arrivando secondo come nel 2022. Il Tor des Géants 2025 è stato vinto da Victor Richard, ma l’attenzione si concentra sul secondo posto condiviso. Martin Perrier e Simone Corsini che hanno tagliato il traguardo insieme.
Il francese Martin Perrier e l’italiano Simone Corsini hanno deciso di concludere insieme la loro epica avventura al Tor des Géants 2025. Una decisione che ha suggellato una competizione dura e leale. I due atleti hanno tagliato il traguardo condividendo la seconda posizione, in una scena di sportività ammirabile. Entrambi, atleti di punta dei team Kailas e Hoka, hanno completato la loro prova in 71h48’55 che rappresenta il loro miglior risultato cronometrico al Tor des Géants. La gara è stata dominata dal francese Victor Richard, che ha stabilito un nuovo record per la competizione, fermando il cronometro a 66h08’22”
Sia Simone Corsini che Martin Perrier erano già saliti sul podio del Tor des Géants in passato. Corsini aveva conquistato il secondo posto nel 2022, mentre il francese era arrivato terzo l’anno precedente ed è stato bello vedere la loro stretta di mano sul traguardo.
Un momento di allegria è stato aggiunto dagli studenti delle scuole elementari di Courmayeur che hanno accolto con entusiasmo Simone Corsini. L’iniziativa, guidata dallo speaker Silvano Gadin, ha reso l’arrivo ancora più speciale. I bambini hanno cantato e ballato. Gli alunni, dopo aver “adottato” Corsini, gli hanno dedicato un’accoglienza festosa. Hanno intonato cori e mostrato striscioni di supporto. L’atmosfera era carica di gioia e positività, creando un’esperienza indimenticabile per tutti i presenti. Supereroi di Mr. Rain ha fatto da colonna sonora a questo momento di festa.
Un’impresa da ricordare quella firmata da Simone Corsini che ha conquistato il secondo posto al Tor des Géants, una delle competizioni di endurance più dure e affascinanti al mondo. Oltre 330 km intorno alla Valle d'Aosta, senza tappe forzate: il TOR330 - Tor des Géants non è una semplice gara. Il Tor des Géants è un viaggio epico lungo oltre 24.000 metri di dislivello positivo, che si snoda tra le vette più alte delle Alpi e attraversa il Parco Nazionale del Gran Paradiso e il Parco del Mont Avic. Una prova estrema, in cui ogni atleta deve gestirsi in autonomia, decidendo quando fermarsi, quando dormire, quando e come ripartire. Una sfida che mette alla prova non solo il fisico, ma anche la mente e lo spirito.
«Il Tor des Géants è un mondo a sé – racconta Simone - parliamo di 330 km con 24.000 metri di dislivello. È qualcosa di molto diverso rispetto ad altre gare, anche perché si perde un po’ l’aspetto puramente agonistico, è tanto altro. In una gara che dura più di 70 ore succede di tutto. Per fortuna è andata bene, anche se ho avuto qualche problema la seconda notte. Mi sono dovuto fermare più del previsto per sistemare un problema muscolare». «Poi però sono riuscito a ripartire – spiega  -, ho recuperato posizioni e alla fine sono arrivato secondo, insieme al corridore francese con cui ho condiviso gran parte della gara. Diciamo che abbiamo corso quasi sempre insieme. C’era competizione, certo, ma anche molto rispetto reciproco. Quando uno stava meglio, provava ad allungare un po’, ma sempre in un clima leale». «Ci siamo ritrovati insieme verso il 120° chilometro, entrambi abbastanza provati. A quel punto, avevamo davvero bisogno l’uno dell’altro per riuscire ad arrivare alla fine. Io, ad esempio, avevo un po’ più bisogno di supporto per la discesa finale verso Courmayeur. Così abbiamo deciso di aiutarci a vicenda e tagliare insieme il traguardo».

Nerino Carri

I “Du pas per campagna” aprono l’anno dei modenesi

martedì 13 gennaio 2026


11 gennaio – Abbiamo dovuto aspettare fino alla seconda domenica, e alla quarta festività del mese per correre la prima delle “70 manifestazioni complessive in programma sul territorio modenese, 20 delle quali competitive, a testimonianza di un movimento vivo, trasversale e capace di parlare sia agli atleti più preparati sia a chi sceglie la corsa e il cammino come stile di vita”, come dice la presentazione un po’ panegirica del calendario 2026 (e Giangi ha subito obiettato che la data del Gir dla Partecipanza è sbagliata, non 12 ma 22 marzo).
Solo due organizzatori disponibili in questo gennaio, che però vedrà alla sua fine la “Corrida”, ignorata dal calendario per le solite ragioni politiche ma pronta a fare il solito en-plein. Anche domenica prossima si dovrà emigrare, tra Galaverna e Montefortiana (due gare entrambe amate dai modenesi, sebbene non come vent’anni fa quando file di pullman e auto partivano per quelle destinazioni), senza trascurare la campestre regionale di Correggio, che radunerà tutti quei giovanissimi ormai esclusi dalle gare del Coordinamento. Sempre che qualche “libero” non organizzi lui un raduno, come hanno fatto la Madonnina il primo dell’anno o Sportinsieme di Nube con Run&Fun del Moro domenica scorsa, radunando a Castelvetro forse duecento appassionati. Mentre per la Befana si è dovuti di nuovo emigrare, o a Casalgrande o a Crevalcore.
E finalmente, sentite grazie alla “Nuova Marzaglia” per esserci ancora (dopo la scomparsa agonistica del confinante Caravan Camping), pronta ad accogliere anche i reggiani cui oggi sarebbe andata buca, mentre i bolognesi e confinanti avevano la loro gara regolamentare, perfino agonistica, non lontano da casa nostra (nel bolognese, gennaio vede 4 gare, e febbraio addirittura 6, contro l’unica modenese, per giunta ancora un po’ misteriosa, a Sassuolo…). A Marzaglia siamo più di 850, 182 targati Cittanova, e con le premiazioni per la trentina di società che arrivano fino allo strano numero di 19.
L’accoglienza di Marzaglia è, come al solito, di lusso, con una schiera di sbandieratori che instradano le nostre auto nell’ordinatissimo parcheggio della Protezione civile; e alla stessa maniera sarà di lusso il congedo, col vin brulé dispensato generosamente nei pressi dello spogliatoio (anche questo, riscaldato e dotato di eccellenti docce – caratteristica non frequente dalle nostre parti).
Prezzo calmierato a 2,5 euro, col corrispettivo finale di una confezione di wafer; percorso analogo a quello della corsa di quartiere di un mese fa, con in più il passaggio suggestivo dall’autodromo e in meno quello dall’aeroporto, sostituito da un approccio identico al Quartiere, attraverso lo stradello Giarola e la strada Nuova di Marzaglia, per condurci nell’ultimo km verso sud, di nuovo davanti alla chiesa e poi con quasi-inversione a U nel vialetto d’arrivo. Suppongo si siano voluti evitare quei 500 metri sulla strada da Magreta, dove i birilli separavano la nostra corsia dalle auto, in favore di un tratto su pista ciclabile. Ottima comunque la sorveglianza sul traffico, anche con la presenza di vigili, ed eccellenti le segnalazioni agli incroci (presidiati dalle 8,30 alle 11).
Giro lungo quotato 13 km (facciamo 12,8 tirando la media dei Gps di Nube Montecchi, Manuel Guerzoni e della bolzanina Raffaella con cui ne ho condivisi almeno 7), più percorsi alternativi di 7 e di 4,5 (distanza già lunghetta per un “corto”, ma meglio così che il giro attorno al campanile); cielo terso, sole basso ma intenso, temperatura accettabile (si rivede perfino la spavalda canottiera verdina della Madonnina), allegria generale rinforzata dalla persistenza, sui tavolini della tendopoli, di panettoni e spumante. Mastrolia giura che il Lecce oggi vincerà, ma gli basterà arrivare a casa per disilludersi: Simone Gradellini si appresta invece a partire per San Siro onde tifare la Benamata. L’immancabile Pietro Boniburini non ha fretta, perché le sue zebre hanno già timbrato il cartellino asfaltando il Sassuolo, e oggi riposano.
Il pieno di fotografi, reggiani compresi e con la partecipazione straordinaria di Dervis (cui non sfuggono le bellezze femminili dell’ArtCafè, sguardi ammiccanti e artigli sporgenti sotto bottiglie di prosecco), permette a tutti di esibirsi in pose atletiche o presunte spiritose. I cronometri oggi possono evitare il surriscaldamento.

Fabio Marri

Reggiani alla Camminata dei Presepi nel bolognese

lunedì 12 gennaio 2026


Domenica 11 gennaio si è svolta in provincia di Bologna una delle “classiche invernali” del Comitato Podistico Bolognese la Camminata dei Presepi. L’evento podistico si è svolto in una piccola frazione del Comune di Castello D’Argile chiamata Mascarino – Venazzano, nella bassa bolognese.
Nella Camminata dei Presepi - 5° Memorial Angelo Pareschi vi sono stati circa 900 iscritti nella camminata non competitiva e 212 i classificati nella gara competitiva. La camminata non competitiva sui percorsi di km 3, km 7, km 10 è partita alle 9 e la gara competitiva, 3° Trofeo "Castello d'Argile". Campionato di Coppa UISP, di km 10 alle 9,30.
Vittoria nei maschi per Davide Sughi dell’atletica San Giorgio di Piano in 35’07, seguito da Francesco Quiroga dei Modena Runners Club in 36’18 e Paolo Marangoni del gruppo podistico Atletica Molinella in 36’36.
Nelle donne grande prestazione della ferrarese Marika Accorsi della polisportiva Centese che domina la gara e vince in 36’18, seconda assoluta. Seconda classificata Alice Mirela Cherciu (lavora nell'azienda reggiana Calcestruzzi Corradini) del gruppo modenese 3,30 Team in 40’47 e terza Irene Bonafede dei Passo Capponi in 42’18.
Visto la mancanza di gare competitive nel reggiano e modenese alla Camminata dei Presepi vi erano alcuni atleti della provincia di Reggio Emilia come il novellarese di origini ma che attualmente risiede nel parmense, Gianni Davoli dell’atletica Manara, 25esimo in 40’56, primo negli M 60-64 ( in realtà sarebbe secondo ma il primo della categoria M 60-64 Paolo Marangoni è stato premiato come terzo classificato assoluto), il bagnolese Gianluca Bonini dell’atletica Casone Noceto, 47esimo in 42’58 e primo negli M 65-69; l’inglese di origini Jane Bethany Thompson, sesta donna in 43’09 e Assunta Clemente, tredicesima donna in 47’18 .

Nerino Carri

La reggiana Sofia Ferrari record nazionale Under 20 sui km 5 su strada alla Bo Classic

lunedì 12 gennaio 2026


Nella corsa su strada internazionale Bo Classic, che si è svolta il 31 dicembre scorso a Bolzano, la juniores rubierese Sofia Ferrari della Calcestruzzi Corradini Rubiera, allenata da Emilio Benati, si era classificata ottava nella gara elite donne in 16’29, nuovo primato regionale Under 20, che migliorava il 17’08 di Sara Arrigoni nel 2024.
Da un ulteriore approfondimento si è rilevato che il tempo di Sofia Ferrari non è solo record regionale, ma anche migliore prestazione nazionale under 20, in quanto ha migliorato il record di 16’35 detenuto dalla super atleta trentian Nadia Battocletti, stabilito ad Oderzo il maggio 2018.
Giuliano Battocletti, padre della campionessa Nadia, ha segnalato però che la figlia nella sua ultima gara da atleta juniores, proprio la Bo Classic di Bolzano il 31 dicembre 2019, corse i km 5 della gara elite in 16.11, prestazione non è registrata fra le migliori prestazioni nazionali nelle pagine statistiche della FIDAL Nazionale.

Nerino Carri

Notizie dell'atletica Reggio

lunedì 12 gennaio 2026


Parma – 3 podi Atletica Reggio nel Trofeo Artcafé, meeting assoluto regionale open, primo impegno della stagione indoor. Nei 50 terza Greta De Pietri (6''82 in finale, 6'77 in batteria), nei 1500 secondo l'allievo Davide Vanossi (4'17''54) e terzo l'allievo Kevin Panizza (4'17''56).



Parma – 3 podi Atletica Reggio nel Trofeo Artcafé, meeting giovanile regionale indoor open. Nei 600 Cadette prima Allegra Iori (1'46''43) e seconda Nina Monti (1'48''32), nei 60 Ragazze prima Giulia Paganini (8''84).



Modena – Un podio Atletica Reggio nel meeting assoluto regionale indoor open. Nei 50hs primo la promessa Thomas Algeri (8''41 in finale, 8''48 in batteria).

Alex Bartoli

Camminata dei Presepi 5^ Memorial Angelo Pareschi 3^ Trofeo Castello D’Argile Prova Competitiva UISP 2026 Mascarino - Venazzano (BO)

domenica 11 gennaio 2026


Domenica 11 Gennaio 2026
Mattina di sole ma con temperature abbastanza rigide il mio termometro segnava 4 gradi sotto allo zero. La meta di oggi è Mascarino Venazzano una piccola frazione di Castello d’Argile (BO). Ci troviamo nella cosiddetta “Bassa Bolognese” intorno immense distese di terra coltivata con una piccola zona artigianale dove spicca la grande Chiesa Parrocchiale dedicata a Santa Maria costruita tra il 1894 e il 1933 in stile neogotico tedesco con una cupola alta 44 metri, è un chiaro esempio di architettura sacra del XIX secolo presenta una struttura a croce latina con tre navate e un’abside poligonale, Da segnalare all’interno l’altare maggiore, la nicchia a forma di grotta dove è conservata la statua della Madonna e i due altari laterali dedicati a San Giuseppe e al Sacro Cuore. All’esterno il bellissimo e slanciato campanile costruito in epoca successiva alla chiesa. Mentre ci avviciniamo in lontananza spicca l’imponente mole della Chiesa. La Camminata di stamattina con un memorial giunto alla 5^ edizione è dedicata ad Angelo Pareschi che è stato uno dei personaggi di spicco del Movimento Podistico Bolognese ricoprendo per tanto tempo la carica di Presidente è un modo per ricordarlo, sempre all’interno del programma odierno era prevista una prova competitiva del Campionato di Coppa UISP 2026: il 3^ Trofeo Castello d’Argile sulla distanza di km 10, il tutto gestito da ben tre Gruppi Podistici: Sanrafel, Quasi Atleti e Polisportiva Centese Settore Podismo, con l’ulteriore aiuto di qualche altro volontario di qualche altro gruppo vedi il Passo Capponi. La partenza viene data da davanti alla Chiesa in direzione opposta rispetto alle prime edizioni, un breve tratto di Via Primaria poi si gira a destra in Via Quattro Vie, in pratica aggiriamo una piccola zona residenziale, siamo all’incorcio con Via Andrea Ferrari la strada principale che collega la frazione con Castello d’Argile che attraversiamo per utilizzare una comoda pista ciclopedonale di recente costruzione che scorre a lato della strada. Particolare la segnalazione e le relative protezioni utilizzate per evitare brutti impatti con i paletti che impediscono ai mezzi motorizzati di entrare nella pista: sono stati usati dei tubi arancioni di plastica di solito utilizzati per le fognature, ottima soluzione. Lasciamo la pista ciclopedonale per svoltare a destra in Via Alpa, ci troviamo nel bel mezzo di campagna, immense distese di campi coltivati con sopra qualche edificio rurale, in distanza si intravedono gli appennini coperti di neve da una parte mentre dall’altra il campanile della Chiesa Parrocchiale della vicina Pieve di Cento. Siamo al ristoro intermedio gestito in prima persona dal Presidente del Comitato Podistico Bolognese: Massimo Pulga. Nota informativa Domenica Prossima andremo a camminare nella sua Pianoro in occasione della “54^ Galaverna”: una delle più famose camminate di tutto il Calendario Podistico Bolognese normalmente molto gettonata. Il the è bollente quindi molto gradito. Superiamo la deviazione del percorso alternativo che qualcuno ha intrapreso in senso opposto per poi lasciare Via Alpa girando a destra in Via Roverbella, non manca molto al termine della camminata ci stiamo avvicinando a Mascarino la strada è caratterizzata da ampie curve, ai lati della strada alcune vecchie abitazioni di campagna molto ben restaurate, si fa notare l’ingresso della villa della famiglia Orsi. Svolta a destra in Via Sant’Andrea sono gli ultimi chilometri, prima di entrare nel centro abitato ecco che appare Teida con l’inseparabile macchina fotografica che avevo precedentemente salutato assieme a Gabriele prima della partenza: è sempre un piacere incontrarli. Ci attende l’ultimo rettilineo sulla pedonale a lato di Via Primaria onde evitare di essere d’intralcio agli atleti competitivi che stanno arrivando. Il ristoro finale è stato allestito all’interno del teatro parrocchiale mentre sotto al portico del vicino circolo ricreativo denominato “Al Bitulen” che in dialetto significa Bettolino è stato organizzato il pasta party: minestra di fagioli e vin brulè a disposizione. Prima di rientrare è d’obbligo una visita all’interno della chiesa per vedere i presepi: purtroppo tutti gli anni sono sempre di meno mi ricordavo nelle prime edizioni riempivano tutto il perimetro della parrocchiale.

Renzo Barbieri

Ci ha lasciato il podista reggiano Sergio Bagnacani

sabato 10 gennaio 2026


Il podista reggiano Sergio Bagnacani ci ha lasciato il 30 dicembre 2025.
Il 74enne è morto probabilmente per complicazioni dopo un intervento chirurgico per un asportazione di un tumore.
Grande appassionato di podismo da circa 40 anni correva ed era tesserato per la podistica Bismantova. Del gruppo reggiano è stato per vari anni vice presidente, segretario e cassiere.
Il podista era residente a Reggio Emilia e aveva corso tantissime gare e camminate del calendario podistico della provincia di Reggio Emilia, oltre a diverse maratone di km 42,195.
Dal 2020 era presidente del Circolo degli Orti di San Maurizio nel comune di Reggio Emilia.
Ai familiari, parenti e amici vanno le condoglianze di Modena Reggio corre.

Nerino Carri

Calendario Podistico Modenese: 70 eventi, un territorio che corre insieme

venerdì 9 gennaio 2026


Il Calendario Podistico Modenese si conferma anche quest’anno come uno dei più ricchi e strutturati a livello regionale, fotografando alla perfezione la passione di un territorio che vive lo sport come momento di aggregazione, benessere e comunità.

Sono 70 le manifestazioni complessive in programma sul territorio modenese, 20 delle quali competitive, a testimonianza di un movimento vivo, trasversale e capace di parlare sia agli atleti più preparati sia a chi sceglie la corsa e il cammino come stile di vita.
Un calendario inclusivo, frutto di una collaborazione reale
All’interno del Coordinamento Podistico Modenese operano in modo sinergico gli Enti di Promozione Sportiva del territorio AICS, CSI e UISP, accanto a manifestazioni targate FIDAL.

Una collaborazione concreta che dà vita a un calendario realmente inclusivo, capace di coinvolgere tutte le anime del podismo modenese in un clima di serena cooperazione, rispetto reciproco e condivisione di valori comuni. Un modello organizzativo che rappresenta un punto di forza e un esempio virtuoso a livello territoriale.
Tornano i circuiti: quando la corsa diventa comunità
Dopo il grande successo del 2025, tornano due appuntamenti ormai diventati punti di riferimento:

il Gran Prix Modenese, con 11 gare
il Circuito del Frignano, con 6 gare


Accanto a queste conferme, nasce una novità importante: il Circuito Podistico Carpigiano, un nuovo circuito con 7 appuntamenti sul territorio di Carpi.

Un segnale chiaro: i circuiti funzionano. Mettono in rete manifestazioni diverse sotto un unico cappello, fidelizzano gli appassionati, stimolano la partecipazione continuativa e rafforzano il senso di appartenenza a una comunità che corre verso obiettivi condivisi.
Un calendario che accompagna tutto l’anno
Il calendario si apre domenica 11 gennaio con la Du Pas per Campagna, camminata ludico-motoria che dà ufficialmente il via alla stagione, e si chiude il 27 dicembre con una tradizionale camminata di quartiere, a conferma di un movimento che non si ferma mai.

Dal punto di vista numerico:

Febbraio è il mese con meno appuntamenti (1 sola manifestazione)
Giugno e settembre sono i mesi più ricchi, con 9 eventi ciascuno

Dalla maratona ai più piccoli: spazio per tutti
Il calendario modenese si distingue anche per la varietà delle proposte.
La gara più lunga è la Maratonda della Resistenza di Montefiorino, con i suoi 42,195 km, mentre la più corta – ma non meno significativa – è la Corriconcordia, camminata dedicata a bambini e famiglie su un percorso di 1 km.
Un movimento che coinvolge decine di migliaia di persone
Il Calendario Podistico Modenese non racconta solo eventi, ma numeri importanti: complessivamente il movimento genera tra le 60.000 e le 80.000 presenze all’anno tra atleti, camminatori, famiglie, accompagnatori e volontari. Un impatto reale sul territorio, che conferma il podismo come fenomeno sociale oltre che sportivo, capace di animare piazze, quartieri e paesi per dodici mesi consecutivi.
Un patrimonio sportivo da valorizzare
Il Calendario Podistico Modenese non è solo un elenco di date, ma una mappa di relazioni, storie e territori. È il risultato del lavoro di società, volontari e organizzatori che credono nello sport come strumento di inclusione, salute e crescita sociale.

Un calendario da consultare, vivere e condividere.
Perché a Modena non si corre solo per arrivare al traguardo, ma per far parte di qualcosa di più grande.

Per informazioni:
info@comitatopodisticomodenese.it
www.comitatopodisticomodenese.it

Emilio Mori

Circa 1200 iscritti alla Chocolate Run nel reggiano nonostante una giornata di nevischio

giovedì 8 gennaio 2026


La prima corsa dell’anno nel reggiano si è disputata per la festa dell’Epifania il 6 gennaio a Casalgrande ed è la “ChocolateRun "organizzata dal gruppo sportivo Virtus in collaborazione con la Pro Loco locale, il Comune e varie associazioni casalgrandesi.
Nel 2024 la pioggia era caduta per tutta la durata della camminata a Casalgrande e vi erano stati 864 podisti (nel 2023 erano stati 1600 podisti e nel 2025 circa 1400), quest’anno con una giornata di nevischio hanno corso o camminato sui due percorsi proposti dagli organizzatori: un medio di km 6 e un lungo di km 10 circa 1160 persone. I tracciati partiti e arrivati nella piazza centrale di Casalgrande davanti al Municipio e modificati rispetto al 2024, uguali a quelli del 2025, si sono svolti in stradine asfaltate e ghiaiate nelle campagne fra il comune pedemontano e Salvaterra.
Per la ChocolateRun 2025 i 1155 iscritti sono stati raggiunti grazie alla presenza delle scuole di ogni ordine e grado del Comune di Casalgrande.
La km 10 era anche competitiva e il trionfatore è stato con il tempo di 31’33 il giovane Mattia Marazzoli, classe 2003, della Calcestruzzi Corradini Rubiera che bissa il successo del 2025, seguito da Saimir Xhemalaj, infermiere all’ospedale di Scandiano, tesserato per l’atletica Reggio in 33’06, dal compagno di squadra lo scandianese Roberto Ferretti in 33’53 (secondo nel 2025, dal modenese Simone Romagnoli della Castelfranco Polisportiva in 334’05 e da Edoardo Sezzi della stessa squadra del vincitore in 34’11. Nelle donne primeggia l’umbra Laura Biagetti della Calcestruzzi Corradini Rubiera in 35’40 che batte la vincitrice dell’edizione 2025, la 23enne Francesca Badiali, seconda in 38’16 e Giorgia Agazzotti, terza in 38’29, entrambe del La Fratellanza 1874 Modena, un altra atleta della provincia di Modena, Ramona Ferrai del 3,30 Team, quarta in 39’00 e la sassolese Eleonora Chiara Turrini del gruppo podistico La Guglia, quinta in 39’34.
In totale sono stati 149 gli atleti classificati nella competitiva di km 10 (nel 2024 erano 108 i runners al traguardo e 153 nel 2025).
Dopo quattro vittorie consecutive nella classica dei gruppi il gruppo podistico La Guglia di Sassuolo nel 2024 si era classificato secondo ma nel 2025 era tornato e quest’anno si riconfermato primo gruppo con 66 iscritti, precedendo lo Sportinsieme Formigine con 30 partecipanti, la polisportiva Scandianese e la G:A.S.T. con 27, il Jollly CTL Bagnolo 24, la podistica Madonnina 20.

Nerino Carri

 
Il sito degli amici podisti modenesi e reggiani - www.modenacorre.it - www.reggiocorre.it -gestione