Tutto sulla Run 4 Care
mercoledì 11 febbraio 2026
In un tempo in cui il tema della cura è diventato centrale nel dibattito pubblico, sociale e sanitario, lo sport può farsi linguaggio comune, gesto concreto e simbolico capace di unire persone, istituzioni e comunità. È da questa visione che nasce la Run4Care, iniziativa promossa dal Comitato di Modena del Centro Sportivo Italiano e inserita nel progetto “80 eventi per 80 anni”, il percorso con cui il CSI Modena celebra nel 2026 i suoi ottant’anni di attività sul territorio. La Run4Care si terrà domenica 22 febbraio 2026 a Sassuolo, con partenza e arrivo in Piazza Falcone e Borsellino, toccherà anche il Comune di Fiorano Modenese e si configura come una corsa e camminata aperta a tutte e a tutti, pensata non come competizione ma come esperienza collettiva, accessibile e inclusiva, che mette al centro il valore della cura intesa nella sua accezione più ampia: la cura delle persone, delle relazioni, della salute fisica e mentale e, più in generale, del bene comune. Accanto alla corsa e alla camminata tradizionali, la manifestazione prevede anche la Dog4Run, un momento dedicato a chi desidera partecipare insieme al proprio cane, a sottolineare ulteriormente l’attenzione dell’evento al benessere, alla relazione e alla partecipazione di tutta la comunità, senza barriere. L’evento si ispira alla campagna della Regione Emilia-Romagna “Più cura per chi cura” e nasce con un obiettivo chiaro: riconoscere, valorizzare e ringraziare chi ogni giorno si prende cura degli altri, in particolare il mondo sanitario e sociosanitario, i professionisti, i volontari, le famiglie e tutte quelle figure che operano, spesso in silenzio, a sostegno della comunità. Correre o camminare insieme diventa così un gesto simbolico ma potente, capace di restituire visibilità a un impegno quotidiano e di rafforzare il senso di appartenenza a una comunità attenta, responsabile e solidale. La Run4Care è un progetto che coinvolge il territorio in modo trasversale. Accanto alla manifestazione cittadina, il percorso prevede attività di sensibilizzazione, momenti educativi e il coinvolgimento delle scuole, delle società sportive, delle istituzioni e dei partner che hanno scelto di sostenere questa iniziativa condividendone valori e finalità. Le iscrizioni all’evento sono aperte e possono essere effettuate nei punti iscrizione, indicati sul sito ufficiale del CSI Modena, dove è anche possibile reperire tutte le informazioni aggiornate sui percorsi, sulle modalità di partecipazione e sulle iniziative collegate alla giornata. «Con la Run4Care vogliamo dare un segnale forte e chiaro: la cura è un valore che riguarda tutti e che va riconosciuto, sostenuto e condiviso - sottolinea Emanuela Maria Carta, Presidente del CSI Modena e di CSI Modena Volontariato, che patrocina la Run4Care -. Questo evento rappresenta un tassello importante del progetto “80 eventi per 80 anni”, con cui celebriamo la nostra storia guardando al futuro. Attraverso lo sport vogliamo continuare a promuovere inclusione, partecipazione e cittadinanza attiva, mettendo sempre al centro la persona. La Run4Care è un grande lavoro di rete e di connessioni generative: desidero ringraziare le istituzioni, i partner, le realtà sanitarie, le scuole e tutte le associazioni coinvolte, perché solo grazie a una collaborazione autentica è possibile costruire iniziative che abbiano un reale impatto sul territorio». Accanto alla dimensione simbolica e sociale, Run4Care mantiene una forte attenzione anche all’aspetto tecnico e sportivo, pur nella scelta consapevole di non essere una gara competitiva. «La corsa e la camminata sono state pensate come un’esperienza di movimento aperta e accessibile, adatta a persone di ogni età e livello di preparazione - aggiunge Katia Citro, Responsabile della Commissione Atletica e Podismo del CSI Modena -. L’obiettivo non è la prestazione, ma il piacere di muoversi insieme, in sicurezza, all’interno di un contesto organizzato con cura. Il coinvolgimento delle società podistiche e dei partner tecnici ci permette di garantire un evento ben strutturato, ma sempre coerente con lo spirito inclusivo del CSI. La Run4Care dimostra come l’attività motoria possa diventare uno strumento concreto di benessere e un’occasione per diffondere una cultura della salute che va oltre il singolo gesto sportivo». «Patrocinare ed ospitare un evento di questa caratura in occasione dell’80° Anniversario del CSI Modena - commenta la Vicesindaco, con delega allo Sport, del Comune di Sassuolo Serena Lenzotti - è importante non solo per l’evento in sé, ma anche per poter consolidare quelle reti indispensabili tra le associazioni provinciali e locali, sempre disponibili anche ad accogliere numerose persone provenienti da fuori del proprio territorio di competenza. La valorizzazione della parte medica ed assistenziale, inoltre, è più che mai fondamentale e la sinergia tra Istituzioni, Azienda Usl, Ospedale e CSI mette al centro l’importanza della persona, delle relazioni, e di chi si prende cura dei cittadini». Luca Busani, Assessore del Comune di Fiorano Modenese, da cui transita il percorso della Run4Care: «In un momento storico in cui la sanità pubblica ha sempre più bisogno di sostegno, soprattutto economico ma anche morale, e si sta ormai perdendo la memoria dell’emergenza pandemica, è quanto mai opportuno riconoscere il ruolo centrale ed essenziale che il personale sanitario riveste nella nostra realtà. Riconoscerlo organizzando una bella manifestazione sportiva, che unisce famiglie, scuole, associazioni e persino amici a quattro zampe, e garantisce un momento di benessere a tutti i partecipanti, è un valore aggiunto impagabile». Roberta Frisoni, Assessora Regionale allo Sport: «È motivo di orgoglio sostenere manifestazioni come la Run4Care perché contribuiscono a diffondere una cultura della cura e del benessere che mette al centro la persona e il territorio, rafforzando il ruolo dello sport come alleato fondamentale della salute. Ancora di più in occasione della celebrazione degli 80 anni che quest'anno compie CSI Modena che ha previsto diverse occasioni di incontro sul territorio. Sempre più spesso le politiche sportive incrociano quelle sanitarie, in progetti che favoriscono stili di vita attivi e consapevoli. È una direzione che vogliamo valorizzare e rafforzare perché crediamo fortemente che la prevenzione passi anche attraverso il movimento quotidiano, accessibile e diffuso. Iniziative come la Run4Care mostrano come lo sport, quando nasce dai territori e coinvolge le persone, sappia produrre benefici che vanno ben oltre l’evento, incidendo positivamente sulla salute di tutte e tutti e sulla coesione delle comunità». Prof.ssa Silvia Ferrari, Presidente del corso di laurea di Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica dell’Università di Modena e Reggio Emilia, al fianco dell’evento: «UniMoRe sostiene e partecipa con vigore alla Run4Care, di cui condivide spirito, obiettivi e valori. La Ricerca e la Formazione, le due anime dell’Accademia, sono in un rapporto di reciproca connessione con la sana pratica sportiva: da un lato, infatti, la Ricerca ha contribuito a confermare il ruolo imprescindibile nella promozione della salute e per la prevenzione della progressione patologica; dall’altro, la Formazione procede con efficacia laddove incontra un’unità mente-corpo viva e vivace. Ci piace praticare quello che predichiamo e quindi… UniMoRe ci sarà!» Federica Ronchetti, Direttrice del Distretto sanitario di Sassuolo dell’Azienda USL, fra i tanti partner del mondo sanitario che patrocinano la Run4Care: «Ringraziamo il Comitato di Modena del Centro Sportivo Italiano che ha voluto valorizzare i professionisti sanitari nell’ambito del programma per celebrare i suoi 80 anni di attività. La salute di tutta la comunità, dai bambini agli anziani, è sostenuta da persone che ogni giorno si prendono cura degli altri con grande impegno e sacrificio personale: la Run4Care è un ottimo modo per ricordare questo impegno oltre ad essere l’occasione per fare movimento assieme». Dott.ssa Angela Putignano, Direzione Assistenziale AOU di Modena: «A nome dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, desidero ringraziare il Centro Sportivo Italiano di Modena per aver promosso questa iniziativa. L’evento tra i vari obiettivi ha quello di sostenere la comunità di professioniste e di professionisti che, all’interno dei nostri Ospedali, hanno scelto un lavoro quotidiano, continuo e generoso di cura alle persone». Fra le istituzioni partner della Run4Care anche l’Ospedale di Sassuolo, rappresentato nella conferenza stampa di presentazione dell’evento dal Direttore Generale Stefano Reggiani, e la Fondazione di Modena che, tramite il progetto “La Cura in Gioco”, sostiene CSI Modena Volontariato nella promozione del messaggio di sensibilizzazione legato alla cura nelle scuole dei territori coinvolti. Giulia Martina Bosi, Assessora del Comune di Formigine: «Con la Run4Care, lo sport si conferma il linguaggio ideale per unire il nostro territorio. Questa iniziativa, promossa anche nelle scuole di Formigine, rappresenterà per i giovani l’opportunità di vivere un’esperienza collettiva che mette al centro il benessere e l'attenzione verso l'altro, in una dimensione che supera i confini locali». Juri Fontana, Assessore del Comune di Maranello: «La Run4Care è un’occasione preziosa per dire grazie ai professionisti sociosanitari, che ogni giorno si prendono cura della nostra comunità con competenza e umanità. Il Comune di Maranello sostiene l'iniziativa riconoscendo come un evento sportivo aperto a tutti sia un'efficace forma di sostegno sia morale che concreta, al loro prezioso lavoro sul nostro territorio». Silvia Vaccari, Presidente della Professione Ostetrica di Modena e Ferrara: «Il nostro Ordine ha scelto di aderire e partecipare a questo evento speciale di aggregazione, movimento, salute. Le ostetriche non sono solo parto, sono professioniste chiave nella prevenzione primaria e secondaria, promuovendo screening e stili di vita salutari, ma anche educatrici della prevenzione e professioniste della salute capaci di supportare la donna lungo tutto il percorso di vita. Il nostro ruolo, silenzioso è fondamentale per ridurre le disuguaglianze sanitarie e garantire percorsi di cura più efficaci e umani. Le ostetriche, dunque, non sono solo accompagnatrici alla nascita, ma pilastri della salute femminile, capaci di intervenire a livello preventivo, educativo e di supporto, confermando il loro ruolo essenziale nella tutela della donna in tutte le fasi della vita. Questo evento per noi interpreta appieno quella che è la nostra mission». Il commento dell’OMCeO Modena: «L’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Modena sostiene con convinzione Run4Care, iniziativa che unisce sport, salute e valore della cura, valorizzando l’impegno quotidiano dei professionisti sanitari e rafforzando il legame con la comunità. Un esempio concreto di promozione del benessere e della responsabilità collettiva». Dott.ssa Claudia Pavarelli, Presidente Ordine dei Fisioterapisti di Modena: «Gli operatori sanitari sono un capitale umano di valore inestimabile, frutto di anni di studio, esperienza e dedizione al servizio della collettività. Valorizzarli e tutelarli è un dovere imprescindibile, perché per formare un bravo professionista serve una vita, mentre basta un solo attimo di violenza per comprometterne il percorso, la dignità e la sicurezza. Questo evento nasce per affermare con forza una cultura del rispetto, della protezione e della responsabilità condivisa e noi siamo lieti e onorati di esserne parte». Dott.ssa Donatella Orlandini, Consigliera dell’Ordine TSRM di Modena: «La Run4Care è un evento podistico dedicato alle professioni sanitarie, volto a promuovere il benessere fisico e mentale attraverso percorsi da percorrere camminando o correndo. Questo evento rappresenta un’opportunità unica per tutti i professionisti del settore di connettersi, condividere esperienze e contribuire a una causa benefica. L’Ordine dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione, vi invita a partecipare attivamente e a sostenere questa importante iniziativa». Francesca Vitali, psicologa dello sport e coordinatrice del GdL OPER “Psicologia dello Sport e dell’Attività Fisica”: «L’attività fisica non dà benefici solo fisici, ma contribuisce anche a un maggior benessere psicologico, migliorando il funzionamento cognitivo, l’umore di chi la pratica e l’autoefficacia. Essere presenti come Ordine degli Psicologi alla Run4Care ci permetterà di condividere il concetto di ‘Più cura per chi cura’, mettendo a servizio sia dei cittadini che degli operatori sanitari presenti le conoscenze della psicologia. Al nostro stand, infatti, avremo sia gadget educativi che attività laboratoriali sulla prevenzione: le persone potranno portare a casa le esperienze e farle diventare buone pratiche». La nota dell’Ordine degli Infermieri: «Ogni giorno i professionisti sanitari sono accanto alle persone nei momenti più delicati della vita. Questa corsa vuole essere un segnale concreto. Un modo per dire che la salute è un valore collettivo e che la cura riguarda tutti, non solo chi lavora nella sanità. Come professioni infermieristiche viviamo la cura ogni giorno, accanto alle persone. L'evento è anche l'occasione per rivolgere un pensiero in più per i colleghi che garantiscono continuità, presenza e sicurezza nei servizi sanitari, spesso in silenzio, sempre con responsabilità. Eventi come questo ci ricordano che chi cura ha bisogno, a sua volta, di essere riconosciuto, valorizzato, sostenuto e di concedersi del tempo per la cura di sé stessi. La Run4Care non sarà solo una corsa ma un modo di stare insieme: più cura per chi cura, significa più cura per tutti». Samuele Ciccarelli, Delegato Tecnico Regionale della Croce Rossa di Sassuolo: «Come Commissario del Comitato di Sassuolo della Croce Rossa Italiana, accogliamo la Run4Care come un’opportunità concreta per generare impatto sociale attraverso lo sport e la partecipazione civica. L’iniziativa si inserisce pienamente nella nostra missione di tutela della salute, promozione di stili di vita sani e vicinanza alle persone più fragili, rafforzando al tempo stesso le sinergie tra istituzioni, associazioni e cittadini. Saremo presenti con i nostri volontari per contribuire alla sicurezza dell’evento e per testimoniare, ancora una volta, quanto la collaborazione territoriale sia la leva più efficace per costruire comunità più resilienti e inclusive». Giorgio Giuliani, Responsabile area Organizzazione e Sviluppo, AVIS Provinciale di Modena ODV: «La partecipazione di AVIS a questa manifestazione vuole essere un riconoscimento anche a tutti i nostri medici e infermieri che 362 giorni all'anno vanno a raccogliere il sangue e il plasma presso le nostre 48 Unità di Raccolta sparse per tutta la provincia». Federico Zanoli, Consigliere AIDO Provinciale Modena: «Per AIDO, essere insieme a CSI alla Run4Care è una preziosa occasione sia per ringraziare che per essere ancora più vicini al personale sanitario del nostro territorio, senza i quali l’attività di donazione e trapianto non sarebbe possibile». Alberto Caldana, Presidente CSV Terre Estensi, che patrocina l’evento: «La Run4Care rappresenta un'occasione preziosa per ringraziare l'impegno del personale sanitario e per creare connessioni tra il benessere delle persone, tra generazioni e tra territori, un evento a cui siamo felici di partecipare in questo anno così significativo di Modena Capitale del Volontariato». I soci Conad della provincia di Modena: «Conad - Platinum Partner del progetto “80 eventi per 80 anni” del CSI Modena - è orgogliosa di sostenere la Run4Care, un’iniziativa che valorizza il lavoro silenzioso e fondamentale degli operatori sanitari che ogni giorno si prendono cura della nostra salute. Crediamo nello sport come strumento di crescita e di legame sociale e siamo felici di supportare un evento che mette al centro le persone e i valori che ci uniscono». Adelmo Lelli, Responsabile della Direzione Territoriale Emilia Adriatica di Banco BPM, Gold Partner della Run4Care: «Nel solco degli 80 anni del CSI, una storia che racconta sport, comunità e impegno sociale, Banco BPM rinnova un sostegno che nel tempo non è mai venuto meno, confermandolo anche quest’anno attraverso il supporto alla Run4Care. Sostenere questa manifestazione è particolarmente significativo per una banca del territorio come la nostra: una corsa che negli anni è cresciuta, coinvolgendo i comuni del modenese e riconoscendo il valore di chi ogni giorno si prende cura degli altri. In particolare il mondo sanitario e sociosanitario, pilastro fondamentale delle nostre comunità». Fabio Ferrarini, Responsabile della zona di Sassuolo per Lapam Confartigianato Imprese, Gold Partner dell’evento: «Condividiamo i valori dell'iniziativa promossa dal CSI Modena. Per usare un termine legato al podismo, quando si parla di sostenibilità sociale, di cui questa manifestazione è un esempio, come associazione siamo ai blocchi di partenza e partecipiamo sempre con grande positività. La partnership che abbiamo con il CSI da ormai alcuni anni rafforza ancora di più il nostro legame e la nostra presenza sul territorio». Camilla Giusti, amministrazione e import export per Tecno Diamant, anch’essa fra i Gold Partner: «Siamo lieti di sostenere manifestazioni come la Run4Care che tengono viva l’attenzione dei cittadini e delle istituzioni su tematiche sociali importanti. Lo sport come punto di incontro inclusivo, momento di condivisione e socialità. Il diritto alla cura, uno dei valori di base della società, che ogni giorno si realizza grazie alla scelta di persone che si prendono cura degli altri con impegno, amore e dedizione». Matteo Seghedoni, CEO e Art Director di Ciao Comunicazione, partner strategico del CSI Modena per il progetto “80 eventi per 80 anni”: «La Run4Care dimostra che la cura non è solo un valore da dichiarare, ma una responsabilità da rendere visibile e condivisa. Quando sport, territorio e comunicazione parlano la stessa lingua, un evento diventa un messaggio che resta». A sostenere l’iniziativa anche Marazzi Group, da sempre impegnata nel promuovere benessere, responsabilità sociale e valore condiviso sul territorio. «Essere al fianco del CSI Modena e della Run4Care - commenta Leonardo Tavani, Direttore Generale di Marazzi - significa mettere al centro le persone, soprattutto nei momenti di fragilità, contribuendo concretamente al benessere della comunità in cui operiamo». La Run4Care è organizzata anche grazie alla collaborazione di CRM Casa della Piada, Cantina Paltrinieri e Vini Messori, che forniranno risorse per la giornata dell’evento, e di numerose associazioni e realtà sportive del territorio che forniranno un fondamentale aiuto organizzativo con i propri volontari.
CSI Modena
|
I migliori reggiani al Cross Regionale FIDAL di Formigine
martedì 10 febbraio 2026
Secondo cross regionale 2026 con più di mille partecipanti, domenica 1 febbraio a Formigine valido come seconda prova del C.d.S. per master e categorie giovanili, mentre per gli assoluti era la prima prova del Grand Prix, essendo già stati assegnati nella prova di Correggio a gennaio i titoli regionali di società assoluti, juniores e allievi. Il cross di Formigine ha assegnato anche i titoli regionali individuali nel cross corto per assoluti e promesse. L'organizzazione era di Modena Atletica, che negli ultimi anni ha organizzato cross regionali anche a Castellarano e Castelfranco Emilia. Le gare hanno avuto inizio alle 9.15 con le prove dei master. Nella serie master uomini da SM 35 a SM 50 si impone come a Correggio Francesco Bona dell’Atletica Casone Noceto, categoria SM 40, davanti ad Alessandro Raiti dell’AVIS Castel San Pietro della stessa categoria.. Negli SM 35 ha prevalso Lorenzo Boinega dell’AVIS Castel San Pietro, terzo classificato, negli SM 45 Danilo Marozzi dell’Atletica Castenaso Celtic Druid, negli SM 50 Claudio Cavalli dell’AVIS Castel San Pietro. Nella serie successivi per i master sm55+ si impone Gian Carlo Bonfiglioli della Fratellanza 1874 Modena che precde Alberto Bonvento dell’AVIS Castel San Pietro, entrambi SM 55; nelle altre categorie primi posti per Francesco Berardi negli SM 60, , Luciano Magagnoli negli sm70, Araldo Viroli negli SM 75, tutti dell’AVIS Castel San Pietro; Onelio Galeazzi dell’Atl. 75 Cattolica negli SM 80, Bruno Buonfiglioli dell’atletica Castenaso Celtic Druid negli SM 85, Daniele Dottori dell’atletica Imola Sacmi AVIS negli SM 65. La classifica di società master uomini conferma il predominio dell'AVIS Castel San Pietro. Nel cross master donne: l'Atletica Casone Noceto piazza 3 atlete fra le prime 4, con Maria Righetti sf40 prima, davanti alla sf35 Cristina Ballabio e alla reggiana di residenza ma modenese di origini Fiorenza Pierli dell’Atletica 85 Faenza, prima nelle SF 45. Nelle altre categoria Atletica Casone Noceto è prima nelle SF 50 con Blerina Bregu, nelle SF 55 con Nives Carobbio, nelle SF 60 con Carmen Piani, nelle SF 65 con Giordana Baruffaldi e nelle SF 80 con Imbenia Meles; nelle SF 70 primo posto per Germana Babini e e nelle SF 75 per Lucia Soranzo. Nella classifica di società master donne dopo 2 prove l'Atletica Casone Noceto è prima. Nel cross di Correggio le gare giovanili si erano svolte alla fine, a Formigine invece dopo quelle dei master. Nelle ragazze successo di Matilde Giusti della società reggiana Calcestruzzi Corradini Rubiera, seconda a Correggio dopo Allegra Baccetti oggi assente. La società della provincia di Reggio Emilia piazza anche Giulia Iori seconda, Emma Cardone quarta, Gaia Bolondi sesta e Matilde Pagani undicesima, consolidando la prima posizione nella classifica dei gruppi. Terzo posto Viola Dallatana dell’Atletica Parma Sprint. Nei ragazzi Enrico Quadri della Pontevecchio Bologna vince precedendo il reggiano Diego Martin Romei dell’Atletica Castelnovo Monti, che si era piazzato secondo anche nella gara di Correggio; terzo Milo Perotti dell’Atletica Piacenza. Nella classifica di società si conferma prima l'Atletica Reggio con 80 punti il vantaggio su Atletica Parma Sprint e a 85 sull’altra società reggiana Self atletica Montanari Gruzza. Nelle cadette: prima Matilde Romani dell’Atletica Frignano Pavullo) che piazza anche altre 4 atlete nelle prime 16 e consolida un assoluto dominio nella classifica di società. Dopo Matilde Romani ci sono Allegra Iori dell’Atletica Reggio e Lola Alvarez Romero del CUS Parma). Nei cadetti come a Correggio Federico Miante del CUS Parma è il primo classificato, Marco Cassanelli dell’Atletica Parma Sprint il secondo e Michele Grieco del Cesena Triathlon)il terzo Nella classifica di società si conferma al comando con ampio margine l'Atletica Imola Sacmi AVIS. Le gare si sono concluse con le gare delle categorie assolute, valide per il G.P. Cross. Nelle allieve Emi Accorsi della Fratellanza 1874 Modena vince come a Correggio, nel 2025 campionessa italiana di cross, come pure ripete il secondo posto Martina Fontanazzi e terza è Nicole Barbieri Gallo del CUS Parma. Nelle juniores femmine, assente la reggiana Sofia Ferrari vincitrice a Correggio, ai primi due posti due atlete della Francesco Francia con Aurora Toccaceli e Carlotta Verde; terza è Chiara Sabattini del Golden Club Rimini. Negli allievi successo per il reggiano Giuseppe Sacco dell’Atletica Reggio, davanti a Manuel Azzolini del Modena Atletica e Paolo Boledi dell’Atletica Piacenza. Prima degli juniores e dei cross assoluti maschili e femminili, in gara unica si è svolta la gara di cross corto, che assegnava i titoli regionali assoluti e promesse, Negli uomini Riccardo Sintoni della LIbertas Atletica Forlì vince la gara e i titoli regionali negli assoluti e nelle promesse; al secondo e terzo posto assoluto ci sono Riccardo Gaddoni dell’Atletica Imola Sacmi AVIS e il master SM 45 Rudy Magagnoli dei Triiron. Per le promesse podi per due atleti della Pontevecchio Bologna, Daniele Colonnello e Tommaso Russo. Anche nel cross corto femminile c'è il doppio titolo regionale assoluto e promesse per Carlotta Camorali del CUS Parma, che precede Aurora Imperiale della Fratellanza 1874 Modena e la reggiana Anna Ofidiani della Self atletica Montanari Gruzza, mentre nelle promesse seconda è un altra atleta della provincia di Reggio Emilia, Vittoria Carri, compagna della terza classificata assoluta. La penultima gara della giornata è quella degli junior uomini e le assolute donne. Negli junior successo di Gian Marco Galli del CUS Parma, seguito da Gabriele Perugini della Libertas Atletica Forlì e da Matias Costi della Calcestruzzi Corradini Rubiera). Nelle assolute donne tripletta per il gruppo reggiano Calcestruzzi Corradini Rubiera con Sofia Cafasso, Alice Cherciu e Diana Del Rio. Negli assoluti uomini vittoria di Mohamed Traibi, nazionalità Marocco, che si lascia alle spalle Rida El Khalyly del’Atletica Castenaso Celtic Druid e il reggiano Roberto Boni dell’Atletica Reggio. Nei primi cinque nelle varie categorie di reggiani ci sono: Arianna Benassi quinta dell’atletica Castelnovo Monti e Emma Cardone quarta della Calcestruzzi Corradini Rubiera nelle ragazze; Matteo Bettero quinto nei cadetti, Sveva Costi quinta nelle allieve, Giulia Ingrami quinta nelle Juniores femmine, Francesco Bigoni quarto negli juniores maschi, Sofia Tommasini quinta nelle promesse/seniores femmine, tutti della Calcestruzzi Corradini Rubiera; Davide Vanozzi quarto negli allievi e il parmigiano Fabio Ciati quinto nelle promesse/seniores, entrambi dell’atletica Reggio; la novellarese Maria Pia Verzellesi dell’atletica 85 Faenza quinta nelle SF 70; Avio Paganini della Self atletica Montanari Gruzza quinto negli SM 65.
Nerino Carri
|
L’odissea dei modenesi a Barletta
martedì 10 febbraio 2026
8 febbraio, maratona e mezza maratona di Barletta, edizione dal numero non ufficialmente precisato (il sito degli organizzatori non è aggiornato e risulta alquanto lacunoso, confondendo dati di quest’anno con altri dell’anno passato): l’unica cosa sicura è che lo scorso 9 febbraio 2025 si fece una maratona con 373 arrivati. Mentre almeno dal 2014 si fa una mezza, con denominazioni diverse (incluso il nume tutelare del luogo, Pietro Mennea, dal cui stadio risulta partita la precedente edizione). Partecipazione soprattutto locale (come già a Taranto tre mesi fa), non molto numerosa (260 maratoneti) e pochi delle nostre contrade che si avventurano fin laggiù. C’è la tentazione della “comodità”, nel senso che sembra fatto apposta un intercity che parte da Milano alle 7.05 e fermandosi in tutti i capoluoghi di provincia porta fino a Lecce e Taranto, con arrivo a Barletta alle 16.19, in tempo per ritirare i pettorali nella sede degli organizzatori vicino alla stazione, poi raggiungere gli alberghetti con una eventuale visita turistica al centro storico. Marcia tranquilla ma sicura, almeno di solito, e così sabato mattina alle 9,26 qualche fiducioso maratoneta modenese si imbarca. Tutto bene fino a Rimini, quando il treno è fermato per più di un’ora causa “incendio in prossimità della stazione di Pesaro”. Incendio durante la stagione piovosa? Si viene a sapere che è incendio doloso, in punti strategici della linea, e collegato ad altri episodi simili attorno a Bologna: pare che sia un modo originale per protestare contro le olimpiadi. Tutti i gusti sono gusti e ripartiamo, salvo che mezz’ora dopo, alle porte di Pesaro, ci fermiamo un’altra ora: stavolta la giustificazione, oltre all’incendio, è la “presenza nei pressi dei binari di persone non autorizzate”. Penso a mio nonno, ragazzo del 99, che raccontava come dopo la prima guerra, una delle forme di protesta più normali fosse di sdraiarsi sui binari; finché arrivò Lui che disse ai macchinisti delle locomotive “Andè più fort, a vdrì ch’is léven sò”. E così i treni divennero proverbialmente puntuali. Visto che la questione si fa lunga, Trenitalia distribuisce a tutti un pacchetto con generi alimentari, incluso panino imbottito (ma come sempre su questo treno, il distributore di bevande calde è fuori servizio), e ci fa sapere che con ritardi superiori all’ora potremo chiedere un parziale rimborso. A Barletta arriviamo con 149 minuti di ritardo, piove che Dio la manda, comunque la distribuzione pettorali e pacchi gara è ancora aperta e si fa tutto senza aspettare di ritirare il materiale domani (c’è anche un buono sconto di 500 euro per acquistare entro febbraio un’auto della marca-sponsor, casomai viaggiare in treno non vi soddisfi). Dal treno scende anche Michele Marescalchi, il prestigioso speaker di tante Corride e maratone di Carpi: in realtà doveva prendere una freccia, soppressa per le vicende di cui sopra, con forzato trasbordo. Sono sicuro che il partito degli antagonisti a qualsiasi cosa abbia perso qualche simpatia tra i viaggiatori dei treni di sabato, incluso il Marescalchi sebbene simpatizzi a sinistra. A cena alle 8 nell’Osteria del Duomo, senza darsi appuntamento, ci si ritrova tra vecchie conoscenze, come Luca Gelati da Medolla, il suo compaesano “Pelatone” Ivano Ganzerli tesserato col Passo Capponi, il “trombettiere” Lorenzo Gemma da Forlì ma con radici pugliesi, e così via. Piove ancora, e come scopriremo il mattino seguente, il luogo destinato al ritrovo (il fossato del grandioso Castello) è finito sott’acqua, per cui la partenza è spostata di 300 metri, sul viale del lungomare. Suggestivi i primi tre km lungo le strade del centro, poi si ripassa in zona partenza per prendere decisamente la direzione nord, verso Margherita di Savoia. Sono con noi i corridori della mezza maratona, che saranno ben 1128, mentre poco dopo partiranno i non competitivi dei 10 km. Mi ritrovo in gara col più “agonista” dei compatrioti, l’enologo carpigiano Werter Torricelli, padre di tanta figlia ma anche maratoneta in proprio: si parla naturalmente di vini, di ricordi e di prospettive podistiche. Ma per me va troppo forte, e dopo 5 km rinuncio a stare con lui. Ci daremo il cinque all’avant-indree del km 34 per me e 37 per lui: che finirà primo dei “nostri” con un discreto 4.48:32 (sesto M 70 della competizione). Primo controllo chip al km 12,5 (circa: per tutta la gara avrò visto non più di 4 tabelloni con l’indicazione dei chilometri), poi qualche km in un entroterra incolto e squallido, per tornare poi sul mare e di nuovo verso Barletta. Un altoparlante diffonde a tutto volume una canzone che mi sembra in arabo-ispano-pugliese, ma il poco personale addetto sembra rivolto altrove e non se ne ricava niente. Si gira attorno al castello, dove i mezzimaratoneti terminano la loro fatica, mentre noi siamo dirottati verso sud, zona industriale direzione Trani, fino al 25,5 dove, dopo un secondo controllo-chip, si torna a Barletta per imboccare di nuovo il lungomare fino al terzo controllo, che è lo stesso del primo, e conseguente avant-indree dove come detto ci si incrocia e saluta. Il gruppo dei “nostri” è più o meno coi pacemakers delle 6 ore finali; li precede il “Pelatone” Ganzerli che finirà in 5.45, e li guida con puntualità rigorosa la supermaratoneta da Guinness Angela Gargano nonché signora Rizzitelli, presente molte volte anche alle nostre maratone (praticamente ha fatto tutte le edizioni di tutte). Tenta una sortita Luca Gelati, che però sarà riassorbito e anzi finirà un po’ dietro il gruppo (dove resterà fino alla fine invece Daniele Zoli da Fusignano, in un perfetto 5.59:42); Gelati finisce in 6.01, precedendo appena Gemma, mentre il bolognese Leonardo Manferdini chiuderà in 6.12. A chiudere il lotto stanno il maratoneta più prolifico del millennio, Vito Piero Ancora (1750 maratone corse, avete capito?) che dopo la pensione si è ritrasferito a Ostuni nei suoi luoghi d’origine; e un personaggio addobbato alla Mastrolia dei tempi d’oro, e infatti si chiama Gallo e starà per 10 secondi entro il tempo massimo delle 7 ore. C’è ampiamente il tempo per il treno del ritorno, invariabilmente la Freccia delle 17.06 con arrivo previsto a Bologna dopo cinque ore e a Milano alle 23.25: ci siamo tutti, da Marescalchi al milanese presidente dei supermaratoneti Paolo Gino (tranne Torricelli che, preveggente, ha preferito l’auto). Appena il tempo di scambiarsi impressioni e battute sulla corsa, che ricominciano gli avvisi inquietanti di Trenitalia. La nostra “antagonista” stavolta è una signora pescarese che alle 17,20 ha pensato bene di suicidarsi buttandosi sotto un treno (sport praticato da quelle parti, se è vero che pochi giorni fa l’aveva praticato anche un’altra di Giulianova): circolazione bloccata finché la magistratura non avrà fatto tutti i rilievi, con la dovuta calma: tanto chissenef* della famigliola che deve prendere un aereo. Bene o male si arriva a Pescara verso le 19, e il tabellone della stazione comincia a segnare (a casaccio) ritardi presunti: subito scrive 50, che passano a 100 e sono 120 quando ripartiamo (che coincide col quinto gol preso dal Sassuolo, tiè: perlomeno, il wi-fi frecciarossa funziona, o meglio funzionicchia, e godiamo nel vedere i gol incassati dai ceramisti). A Bologna i minuti diventeranno 140; nel frattempo, solita distribuzione di pacco-ristoro, e censimento del capotreno su chi ha coincidenze e per dove. Le ipotesi sono: o dirottiamo la freccia sulla linea ‘storica’ con le fermate a Modena ecc., come qualche volta si è fatto; o facciamo aspettare l’ultimo regionale, che parte da Bologna alle 0.25; oppure… deciderà la stazione di Bologna. Dove arriviamo alle 0.35, e naturalmente il regionale è appena andato via. Deviazione della freccia? Manco a dirlo. Pullman sostitutivo? Troppo semplice. Ci fanno andare tutti in biglietteria, dove dopo controllo pedante dei nostri biglietti ci imbarcano 4 alla volta su taxi (tranne uno solo, poveretto, che aveva fatto solo il biglietto fino a Bologna riservandosi poi di acquistarne un altro per Modena: prossimo treno previsto, ore 5). Rapido ed economico, no? Fortuna che il mio tassista guida in città agli 80 (saranno esonerati dalle multe o sa che a quell’ora nessuno ti può giudicare?), in autostrada ai 135 fissi, e insomma siamo al parcheggio della porta nord alle 2 esatte. E ringraziamo il cielo che le nostre auto non sono tra quelle vandalizzate la notte prima (non si sa se il fatto rientri nella protesta anti-olimpica o propal o proaskatasuna, o nell’impunità generale): gaudeamus igitur che non sia toccata a noi, e lasciamo pure che i governanti locali ci assicurino che la nostra “percezione di insicurezza” non ha fondamenti. Intanto, l’Odissea di Barletta ci ha ricondotti alla nostra Itaca; domenica prossima, i maratoneti più incalliti sono iscritti alla maratona di S. Valentino: chissà se col rimborso dei biglietti di Barletta ci si paga l’intercity per Terni...
Fabio Marri
|
Cross della Val d'Enza a Montecchio Emilia nel reggiano
lunedì 9 febbraio 2026
Sabato 7 febbraio ( nel 2025 si era svolta il 1 marzo) a Montecchio Emilia si è disputata la prima edizione del Cross della Val d’Enza, manifestazione di corsa campestre, organizzata dalle Polisportiva Sampolese e Polisportiva l’Arena Montecchio, in collaborazione con Calcestruzzi Corradini Excelsior Rubiera. La gara era valevole come 2^ prova del CdS Provinciale Unitario di Reggio Emilia, Campionato provinciale individuale CSI e Campionato Individuale UISP di corsa campestre e si è svolta all’interno del Valdenza Bike Park di via Barilla, a Montecchio Emilia. Il Valdenza Bike Park è spesso teatro di manifestazioni di ciclocross e mountain bike, con importanti gare di ciclismo off-road, organizzate dalle Società Gravity Games Racing Team e Team Bike Lorenzo Gruzza, capitanate da Alberti Lunghi e Giordana Gruzza. Due i percorsi : uno corto da 600 metri e uno lungo di 1000 metri, da ripetersi varie volte a seconda delle categorie ed età. Nonostante le previsioni meteo piovose, che poi si sono rivelate infondate con una giornata nuvolosa a Montecchio Emilia vi erano 270 atleti, dei 314 preiscritti, di cui 190 del settore giovanile, con runners provenienti dalla provincia di Reggio Emilia e dalle vicine province di Parma, Modena e Bologna. I vincitori nelle varie categorie sono stati: negli assoluti maschi Francesco De Pasquale, negli allievi Cristian Bagari, Noel Filipi negli esordienti maschi 10, Sebastiano Pignedoli negli esordienti maschi 8, Mikel Chiedibude Ogbodo Smart nei ragazzi, Arianna Benassi nelle ragazze, ; negli amatori femmine Giulia Botti, nelle esordienti femmine 5 Alice Barbieri, Fathima Zahara Zampu nelle esordienti femmine 8, Carlo Guidetti nei veterani A maschi, quattro atleti dell’atletica Reggio; nelle allieve Thi Van Claire Diarra e nelle esordienti femmine 10 Camilla Bertoldi, entrambe della polisportiva Sampolese; nelle cadette Isabella Ferrari della Self atletica Montanari Gruzza; Simone Minardi negli esordienti maschi 5 del gruppo sportivo Arsenal; nei cadetti Matteo Bettero e Giulia Ingrami nelle assolute femmine, due runners della Calcestruzzi Corradini Rubiera; Emanuela Sitta del gruppo podistico I Cagnon Bologna nelle veterane femmine; Adriano Debbi dello Sportinsieme Castellarano nei veterani B maschi; Lorenzo Borrini dell’atletica Viadana negli amatori maschi. I campioni provinciali del CSI sono: Francesco De Pasquale negli assoluti maschi, ; Noel Filipi negli esordienti maschi 10, Sebastiano Pignedoli negli esordienti maschi 8, Mikel Chiedibude Ogbodo Smart nei ragazzi, Arianna Benassi nelle ragazze, Cristian Bagari negli allievi, Simone Del Rio negli amatori maschi, tutti dell’atletica Castelnovo Monti; Emanuela Sitta del gruppo podistico I Cagnon nelle veterane femmine; Thi Van Claire nelle allieve e Camilla Bertoldi nelle esordienti femmine 10, entrambe della polisportiva Sampolese; Samuele Ronchei nei cadetti e Bethany Ariel Agbologa nelle esordienti femmine 10, due atlete della polisportiva L’Arena; Simone Minardi negli esordienti maschi 5 e Agnese Bagni nelle esordienti femmine 8, due mini runners del gruppo sportivo Arsenal; Giulia Botti negli amatori femmine, Carlo Guidetti nei veterani maschi, Camilla Govi nelle cadette, tre atleti dell’atletica Reggio. Al Cross della Val d’Enza sono stati 278 gli atleti classificati e oltre 300 gli iscritti.
Nerino Carri
|
Alla Corrida di San Geminiano di Modena i migliori della provincia di Reggio Emilia
lunedì 9 febbraio 2026
Grande partecipazione per la 52esima edizione della Corrida di San Geminiano, la classica corsa su strada che si corre a Modena il 31 gennaio, festa del patrono di Modena (San Geminiano) e organizzata dalla Fratellanza 1874 Modena. Tanti i partecipanti, oltre 5000 con quasi 1000 atleti classificati nella gara competitiva e circa 40000 nelle non competitive collegate. Molto alto il livello tecnico della gara competitiva sui km 13,350 con 111 atleti che hanno terminato la gara con un tempo inferiore ai 50 minuti, pari a una media di 3'45" al chilometro. Il tracciato è da molti anni con partenza da viale Berengario per poi imboccare la via Emilia tra le classiche bancarelle della Festa del Patrono, quindi percorrere le vie del centro cittadino dirigendosi poi verso Cognento e ritorno con arrivo al Parco Novi Sad. Nei maschi vittoria di Pietro Riva delle Fiamme Oro Padova in 38’25 e quasi un minuto di vantaggio sul secondo classificato con una media al chilometro di circa 2'53". Il crono del cuneese residente da alcuni anni a Rubiera (comune della provincia reggiana) e allenato da Stefano Baldini il campione olimpionico di maratona a Atene 2004, risulta il migliore delle edizioni della Corrida post Covid facendo meglio per un solo secondo anche il 38.26 di Iliass Aouani vincitore della edizione 2023. Secondo posto per Xavier Chevrier dell’atletica Valli Bergamasche Leffe in 39’17 e terzo Abrham Angino Carson Gotti Asado dell’Atletica Casone Noceto in 39’18. Nella gara femminile primo posto per la vicentina Rebecca Lonedo, pure delle Fiamme Oro come il vincitore maschile, con il tempo di 43’37, seguita dalla finlandese Susanna Saapunki in 44’36e dalla modenese Giulia Vettor del CUS Parma in 46’22. Della società della provincia di Reggio Emilia Calcestruzzi Corradini Rubiera alcuni atleti nei top 100 come Mattia Marazzoli, quinto come lo scorso che si migliora però di quasi un minuto, fermando il crono a 39’52, lo scandianese Roberto Ferretti, 25esimo in 44’33, Edoardo Sezzi, 35esimo in 46’05, il modenese Umberto Preci 40esimo in 46’14; nelle donne la toscana Enrica Bottoni è settima in 49’31 (sesta nel 2025). Nei primi 100 maschi di atleti reggiani o di gruppi della provincia reggiana ci sono: il campogallianese Emilio Mori, ventesimo in 43’42, Matteo Dallolio, 65esimo in 47’37, Francesco Righi, 77esimo in 48’29, Fausto Gualdi, 86esimo in 48’58, tutti della podistica Correggio; Manuel Cagliari dell’atletica Guastalla Reggiolo, 66esimo in 47’39; Claudio Rivi dello Sportinsieme Castellarano, 72esimo in 48’13. Nelle prime 50 femmine troviamo la correggese di residenza ma sicula di origini Rosa Aklfieri, quindicesima in 53’42, la scandianese Lorena Belli, 28esima in 58’15, Jessica Malatesta, 38esima in 59’40, tre atlete dell’atletica Reggio; la frassinorese Manuela Marcolini, sedicesima in 54’15 e Elena Malvolti, 44esima in 1h00’02, entrambe dello Sportinsieme Castellarano..
Nerino Carri
|
Domenica 8 Febbraio 2026 “3^ Camminata Città di Granarolo”
lunedì 9 febbraio 2026
Domenica mattina nebbiosa ma non fredda anzi temperature sopra alla media del periodo: oggi ci attende la “3^ Camminata Città di Granarolo”, evento podistico che da qualche anno sostituisce la “Camminata di Viadagola” corsa podistica di un certo prestigio che si era consolidato nell’arco del tempo con tanto di prova competitiva di livello, veramente anche stamattina il programma prevede una gara competitiva oltre alla camminata ludico motoria. L’organizzazione è stata affidata al G.P. AMICI di Lovoleto che ha sostituito la storica Granarolo. Il ritrovo è stato fissato in pieno centro in Piazza Carabinieri del Pilastro, i pettorali sono stati consegnati rigorosamente dalle ore 8.00 in poi. Usciti dalla Piazza svoltiamo immediatamente a destra in Via Irma Bandiera, strada che sembra a fondo cieco invece ci aspetta una pedonale che attraversa la zona sportiva, bellissimi alcuni grossi conigli lasciati liberi all’interno di un campetto da calcio. Attraversiamo una nuova zona residenziale quella di Via dello Sport le abitazioni hanno tutte colori a pastello molto tenui costruite con le ultime tecniche innovative con attenzione massima al risparmio energetico. Giriamo a destra in Via Roma immediatamente percepiamo che stiamo affrontando il percorso esattamente a rovescio rispetto alle precedenti edizioni come ci verrà confermato dal personale al ristoro intermedio. Al primo incrocio con il semaforo andiamo a sinistra in Via Viadagola non entreremo nel centro di questa frazione di Granarolo che ha una storia molto antica qui sono state ritrovate molte tombe villanoviane, la Chiesa Parrocchiale dedicata ai Santi Vittorio e Giorgio risale al 200. Come centro abitato è molto più antico della stessa Granarolo. Immediatamente ci ritroviamo proiettati nella campagna circostante intorno solo edifici rurali e campi coltivati spiccano alcune importanti ville con tanto di parco. Che erano di proprietà delle facoltose famiglie del Senato Bolognese All’altezza del ristoro andiamo a sinistra in Via Calabria Vecchia una stretta stradina in asfalto piena di curve che conduce alla frazione di Quarto Inferiore: qui incontreremo alcuni podisti che stanno camminando in senso contrario qualcuno non ha capito bene le indicazioni eppure piuttosto esaustive memori delle precedenti edizioni. Via Calabria Vecchia termina in Via Baldini che utilizzeremo per pochi metri per poi prendere la pista ciclopedonale che scorre a lato di Via San Donato in direzione di Granarolo. Quarto Inferiore ha una storia molto antica ci sono stati dei ritrovamenti di epoca romana, la bella Chiesa a cui giriamo attorno è dedicata a San Michele Arcangelo, si tratta di un importante punto di riferimento per la piccola comunità locale, ospita opere di un certo pregio come la Madonna del Rosario con i Quindici Misteri di Pietro Faccini che risale al 1600. A Quarto Inferiore in occasione della festa parrocchiale se ricordo bene verso la fine dell’estate viene organizzata anche una camminata ludico motoria serale inserita nel Calendario Podistico Bolognese, anzi vi si svolgeva anche una prova del Challange del Circuito delle Feste dell’Unità. Adesso ci attende questa lunga pista ciclopedonale che affianca la San Donato abbiamo contato innumerevoli autovelox non so se tutti funzionanti. La Ciclabile termina all’altezza della rotatoria il cui braccio di sinistra porta in Via del Mulino: alla nostra sinistra ci sono alcune targhe con nomi di donna che ricordano alcune importanti figure femminili che hanno partecipato attivamente alla resistenza locale. Via Mulino compie un largo giro attorno a Granarolo passando a lato di alcune zone residenziali, si cammina ad un lato della strada su delle piste ciclopedonali. Altra rotatoria quella che troviamo all’altezza di Via Roma intitolata “Le Mucche” infatti al centro è stata collocata una statua che riproduce proprio una mucca con i vitellini ma è di un insolito color verde maculato in nero. Continuiamo a camminare a lato di Via Borsellino attraversando una zona dove si trovano alcune scuole e il Palazzetto dello Sport qui il traffico viene gestito dalla locale Protezione Civile. Attraversiamo Via Roma il percorso continua attraverso un dedalo di pedonali che passano attraverso ad una vasta zona residenziale ad indicarci il tracciato ad un certo punto troveremo due volontari della locale sezione dell’AVIS con tanto di bandiera. Siamo agli ultimi metri, l’arrivo si trova esattamente dal lato opposto della partenza, il ristoro finale è in piena attività piuttosto rifornito oltre alle solite vivande anche una minestra d’orzo calda. Intanto è in pieno svolgimento la prova competitiva sulla distanza dei 10 km in circuito con un tracciato a parte. Nota informativa sul percorso della camminata ludica motoria abbiamo incontrato pochissimi volontari in servizio quasi solo frecce direzionali.
Renzo Barbieri
|
La reggiana Chiara Vitale terza allo Scaldagambe Winter Trail in Lombardia
lunedì 9 febbraio 2026
Un tiepido sole d’inverno ha illuminato i sentieri del Monte Canto nel primo giorno di febbraio per la settima edizione della Scaldagambe Winter Trail a Carvico, comune della provincia di Bergamo ai piedi delle Prealpi Orobie. Sono stati oltre 450 i partecipanti (227 dei quali nella prova agonistica) che hanno percorso strade, mulattiere e sentieri del Monte Canto, lungo un tracciato abbastanza difficile a causa del fango presente sul versante nord del rilievo isolato che fa da cerniera tra la Pianura Padana e le prime elevazioni prealpine. L’evento podistico lombardo è stato organizzato dalla ASD Carvico Skyrunning del presidente Alessandro Chiappa e ha aperto la stagione orobica del trail running. Nella 16,5 km con 700 metri di dislivello positivo si è imposto Federico Zambelli dei Runners Bergamo in 1h09’04. L’ex atleta di short track ha costruito il successo correndo gli ultimi dieci chilometri in solitaria dopo il secondo posto del 2024. Alle sue spalle due atleti lecchesi: Alessandro Ganino della Evolution Sport Team, secondo in 1h09’41 e Andrea Riva della Osa Valmadrera, terzo in 1h09’56. Nelle femmine vittoria della bresciana Monica Vagni del Pegarun Pegacross in 1h23’45 che bissa il primo posto del 2024. Beatrice Ferrari del La Recastelloè seconda in 1h25’45 e la reggiana d’adozione ma molisana di origini Chiara Vitale dello Skyrunning Adventure terza in 1h27’45. I classificati nella gara competitiva sono stati 227. Lo sguardo dell’organizzazione è ora rivolto al prossimo appuntamento: la Sky del Canto del 22 marzo, che aprirà la Crazy Skyrunning Italy Cup 2026 di Fisky e rappresenterà l’evento clou della stagione sul monte Canto.
Nerino Carri
|
Notizie dell'atletica Reggio
lunedì 9 febbraio 2026
Modena – 4 podi Atletica Reggio nel meeting giovanile regionale open. Nei 60hs Cadette terza Matilde Carrozzini (9''64 in finale, 9''98 in batteria), nei 60 Ragazze terza Giulia Paganini (8''61 in finale, 8''61 in batteria), nei 60 hs Ragazzi secondo Pietro Vigna (9''66 in finale, 9''67 in batteria), nei 60 Ragazzi secondo Pietro Vigna (8''25 in finale, 8''29 in batteria).
Montecchio Emilia (RE) – 12 podi Atletica Reggio nel Cross della Val d'Enza, seconda prova dei societari provinciali. Nelle Esordienti5 podio tutto Atletica Reggio: Alice Barbieri prima, Agnese Buciardini seconda, Giulia Barbieri terza; negli Esordienti5 primo Simone Minardi; nelle Esordienti8 prima Fathima Zahara Zampou e terza Carlotta Menozzi; negli Esordienti8 secondo Lucas Dita; nelle Ragazze seconda Hawa Zampou; nei Ragazzi terzo Mohamed Ahmed Nasri; nelle Cadette seconda Camilla Govi; negli Amatori F prima Giulia Botti; nei Veterani primo Carlo Guidetti.
Vicofertile (PR) - Secondo posto di Fabio Ciati nella Athletes Run (10 km), vinta da Thomas Sorci (Atl. Vomano, 30'46). Per il runner Atletica Reggio crono di 31'18.
Bergamo - Secondo posto di Patrick Francia nella mezza maratona Bergamo21, vinta dal marocchino Mohammed Lamiri (Si-Sport Borgomanero, 1h08'04). Per il runner Atletica Reggio crono di 1h08'32.
Riccò del Golfo (SP) – Successo di Isabella Morlini nella nona tappa dell'Urban Trail spezzino (12,5 km, d+ 500 m). La runner Atletica Reggio ha preceduto Luana Righetti (Orecchiella Garfagnana). Classifiche ufficiali non ancora pubblicata.
Parma – Un podio Atletica Reggio nel Trofeo Lanzi, meeting giovanile regionale open. Nel triplo Cadetti terzo Dante De Pietri (10,37).
Modena – Un podio Atletica Reggio nel meeting regionale open assoluto. Nei 60hs Allievi primo Jack Huang (8''30 in finale, 8''31 in batteria).
LA 21 DI REGGIO EMILIA – Si avvicina l'appuntamento con "La 21 di Reggio Emilia", organizzata da Atletica Reggio, in agenda il 14-15 marzo. Il programma. Sabato 14 marzo: Corri con me e Vaneton Sprint. Domenica 15 marzo: La 21 di Reggio Emilia (mezza maratona internazionale), La 10 di Reggio Emilia, 5-10 km per tutti, Vaneton Sprint. Quartier generale in Piazza della Vittoria, nel pieno centro storico di Reggio Emilia. Info e iscrizioni: https://www.la21.it/
Alex Bartoli
|
Notizie del CSI di Reggio Emilia
mercoledì 4 febbraio 2026
PIÙ DI 150 GINNASTE ALLA NUOVA PALESTRA DI RIVALTA: Il Campionato Territoriale CSI di Ginnastica Ritmica scalda il weekend
Da più di vent’anni, la ginnastica ritmica CSI vede nel Campionato Territoriale di Reggio Emilia un appuntamento ormai fisso che, edizione dopo edizione, raccoglie sempre più partecipazione non solo in provincia. 161 ginnaste, 307 esercizi, 7 società sportive e ben 5 province coinvolte. Questi sono i numeri dell’edizione 2026, svoltasi alla palestra nuova di Rivalta nel weekend del 31 gennaio e 1 febbraio. Sabato pomeriggio ha aperto la gara il livello ENTRY, una novità introdotta nei programmi CSI di quest’anno che rende le competizioni di ginnastica ritmica del Centro Sportivo ancora più accessibili a qualsiasi utenza, con una vastissima scelta in quanto a categorie e livelli, permettendo così la partecipazione dalle ginnaste inizianti alle più esperte che competono anche nei campionati federali. Domenica sono poi scese in pedana le atlete dei livelli SMALL, LARGE, BASE e MEDIUM, in una lunga giornata all’insegna di fune, cerchio, palla, clavette e nastro. Dalla più piccola, classe 2020, alla più esperta, classe 2005, le ginnaste si sono susseguite in un turbinio di body luccicanti e sorrisi smaglianti, coronati da tante medaglie e titoli assegnati. Sabato, ha premiato le atlete sul podio il vicepresidente del Comitato CSI di Reggio Emilia, Paolo Ricchetti, mentre la Consigliera Linda Lorenzelli ha presenziato domenica pomeriggio durante l’ultimo turno di gara. Anche il Presidente Alessandro Munarini ha portato i suoi saluti nella seconda giornata di gara, e durante le premiazioni ha ricordato e ringraziato tutti i volontari che hanno permesso la riuscita dell’evento, la giuria sempre attenta e prestante, e le famiglie delle atlete stesse, per la fiducia nei confronti dell’ente e per la pazienza in una giornata così lunga e stancante. Un altro momento significativo è stato il saluto dell’Assessora a Economia urbana e Sport del Comune di Reggio Emilia, Stefania Bondavalli, che ha ricordato come la ginnastica ritmica e artistica siano entrate nelle agende comunali attraverso nuovi finanziamenti in arrivo dalla Regione stanziati per garantire nuovi spazi volti alla pratica di queste discipline troppo spesso relegate alla nomea di sport minori. L’Assessora Bondavalli ha poi ricordato con soddisfazione il fresco appuntamento con il Grand Prix della Ginnastica, andato in onda al Palabigi di Reggio lo scorso 22 novembre. Chiudendo classifiche e ufficializzando punteggi, il CSI rinnova già l’appuntamento all’anno prossimo, con un evento che non può che crescere di anno in anno, rimanendo l’unica tappa reggiana per la ginnastica ritmica.
Valentina Serri del CSI reggiano
|
Isabella Morlini seconda alla Campestre Corte Viazza nel mantovano ma anche altri reggiani in classifica
lunedì 2 febbraio 2026
Domenica 1 febbraio, nel mantovano, si è svolta la prima campestre FIDAL organizzata dal gruppo podistico AVIS Suzzara. Teatro della corsa campestre in provincia di Mantova è stata l’azienda agricola “Corte Viazza” a Riva di Suzzara . Il percorso della 2^ Campestre Corte Viazza era di km 2 era completamente su sterrato e prevedeva due salite sull’argine con relative discese, attraversava i vigneti della corte e il parco San Colombano di Riva. Due le batterie di partenza, alle 9 sono partite tutte le categorie femminili e gli SM60 che hanno percorso km 4 facendo quindi due giri del percorso, a seguire la km 6 con la novità di quest’anno di km 3 da ripetere 2 volte (nel 2025 erano stati 3 giri da km 2). Alla campestre Corte Viazza era presente la 54enne reggiana Isabella Morlini, portacolori dell’atletica Reggio che è giunta seconda nelle donne sui km 4 in 18’04 (terza assoluta considerando anche i maschi che hanno gareggiato con le femmine), dietro alla vincitrice Alice Papotti degli XC Team, prima in 17’23 (seconda assoluta) e davanti alla mantovana Alessia La Serra del Gruppo San Pio X, terza in 18’18 (quarta assoluta). Nei maschi della km 4 vittoria Gianangelo Loda dell’atletica Falegnameria Guerrini in 16’59, seguito da Roberto Marchi del gruppo organizzatore in 19’14 e dal mantovano Moreno Scardeone dell’atletica Bancole in 19’31. Ottimo quinto posto per il reggiano residente a Gualtieri Villiam Morelli dell’atletica Guastalla Reggiolo in 19’51, secondo negli SM 65. Nella km 6 riservata solo agli uomini vince il reggiano Alessandro Bellini dell’atletica Guastalla Reggiolo in 21’27 che si lascia alle spalle due atleti mantovani, Alberto Moragna degli Spartacus, secondo in 22’21 e Lorenzo Borrini dell’atletica Viadana, terzo in 22’44. I classificati sono stati 44 nella km 6 e 34 nella km 4 per un totale di 78 atleti (nel 2025 gli atleti giunti al traguardo erano 99). Gli organizzatori nei loro comunicati hanno definito scarsa l’affluenza ma bisogna considerare che nel modenese a Formigine si è disputato il secondo Cross Regionale dell’Emilia Romagna.
Nerino Carri
|