Cronache e notizie

AGSM Verona Marathon e i reggiani alla maratona veronese

giovedì 23 novembre 2017
Si è svolta domenica scorsa a Verona AGSM Verona Marathon di km 42,195 valida per il campionato italiano assoluto e master e anche la Cangrande Half Marathon di km 21,097 e la Last 10 Solidale , podistica non competitiva.
L'evento podistico veronese è stato un evento record con 3500 iscritti nella maratona, 3500 nella mezza maratona e circa 4000 nella Last 10 Solidale.
Nella maratona ha trionfato in 2h12'51 il keniano Robert Nidiwa e il secondo classificato , il 42enne di origini marocchine ma monzese d'adozione Nasef Ahmed dell'Atletica Desio ha vinto per il secondo anno consecutivo il titolo tricolore col tempo di 2h16'53.
Nelle donne vince la 37enne trentina Federica Dal Ri del Gruppo Sportivo Esercito in 2h37'45.
Due atleti molto conosciuti a Reggio Emilia e Modena hanno conquistato il titolo italiano master nelle loro categorie e sono : il modenese di Spezzano ma di origini calabresi, Luca De Francesco del MDS Panaria Group di Sassuolo , vincitore negli SM 35 in 2h28'46 e il 50enne frassinorese che fino a 4 anni fa faceva sci da fondo, Emanuele Piacentini, in gara a Verona con i colori del 3,30 km Road and Trail Running vittorioso negli SM 50 in 2h29'55.
Il fabbricese Francesco Magnani in forza all'atletica Reggio si classifica 134esimo in 2h53'12 e il compagno di squadra Roberto Murciano , 184esimo in 2h57'13.
Una delle atlete più forti dell'atletica Reggio , la mantovana Linda Pojani arriva 13esima nelle donne in 2h59'44.
Altri atleti di Reggio Emilia o di squadre reggiane al traguardo sono : Marco Cantù dell'atletica Impresa Po , 648esimo in 3h22'03, Lino Caggiati della podistica Correggio, 1081esimo in 3h32'57, Giovanni Borsano dello Sportinsieme Castellarano, 115 in 3h34'11 e Pier Massimo Giglioli dell'atletica Reggio, 1520esimo in 3h50'19

Nerino Carri

la parola a Roberto Brighenti

mercoledì 22 novembre 2017
Voce e memoria storica della Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore: la parola a Roberto Brighenti
La colonna sonora della Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore non è una canzone,ma una voce, inconfondibile, quella del top speaker Roberto Brighenti, “in onda” ben prima dello start e ben dopo l’ultimo arrivato, per raccontare al pubblico l’evolversi della gara e le immancabili note di “colore”. E a proposito di colore: una macchia nel curriculum ce l’ha, aver saltato una Maratona di Reggio Emilia, l’edizione numero 3 del 1988. Ma la giustificazione (chiamata federale per commentare gli europei di cross a Ferrara) regge.
Brighenti, dovesse indicare l’edizione più bella della Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore?
“Scelgo l’ultima per la doppietta italiana Francesco Bona-Catherine Bertone, e per aver tenuto  a  “battesimo” Sara Galimberti e Alessandro Giacobazzi, senza dimenticare la raffica di primati personali conquistati in una domenica ideale”.
Come ci si prepara a una maratona…vocale come la sua?
“Si comincia almeno un mese prima, con un piano di lavoro che tiene conto di novità e conferme: sponsor, iniziative collaterali, personaggi, favoriti... Ci si confronta con lo staff della Tricolore Sport Marathon, Paolo  Manelli  in primis. L’improvvisazione è sempre da mettere in preventivo però, l’anno scorso ad esempio l’americano Chistopher Zablocki, “sfuggito” all’accurata analisi della starlist, comandò per larghi tratti la gara,
costringendomi a un’affannosa ricerca di documentazione…in diretta”. Quando pensa alla Maratona di Reggio qual è l’episodio (o il personaggio) più curioso che le viene in mente?
“Da Alfio Polidori che sulla linea del traguardo si esibisce in acrobazie circensi  tra lo stupore dei presenti, a Gianni Morandi, che festeggia i suoi 60 anni sul traguardo di Reggio, con tanta gente, soprattutto donne di ogni età, ad applaudirlo, oppure Giovanni Storti del celebre trio Aldo, Giovanni e Giacomo, che corre la seconda metà di gara, e si presta a ripetere per fotografi e cronisti distratti l’arrivo sul traguardo”.
Di gare ne ha raccontate una valanga in giro per l’Italia. Cos’è, se c’è, che rende particolare la Maratona di Reggio?
“Passione, disponibilità e cortesia dispensati a tutti, dal top runner al maratoneta senza ambizioni, se non quella di arrivare al traguardo e godere di tutti quei servizi elargiti da organizzatori e volontari col sorriso sulle labbra”.
Appuntamento a domenica 10 dicembre quindi.

Redazione

Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore

mercoledì 22 novembre 2017
Comunicato nr. 6 del 20/11/17
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“Titoli vacanti”. I vincitori del 2016 Bona e Bertone non saranno al via della 22esima Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore, la caccia ai successori è aperta. Primo tris di top runner: Stuffer-Sketako-Tamburi
Chi sarà a raccogliere il testimone di Francesco Bona e Catherine Bertone? I “titoli” della Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore sono in palio, i due vincitori del 2016 (Bertone aveva vinto anche nel 2015) non saranno al via dell’edizione 2017. Lo staff tecnico della Tricolore Sport Marathon custodisce gelosamente i nomi dei top runner, in attesa della conferenza stampa ufficiale, ma qualcosa filtra. Si sa infatti che saranno al via tre probabilissimi protagonisti: l’altoatesino Alexander Stuffer, che vanta un personale di 2h24’14 siglato a Berlino nel 2014, lo sloveno (ex cestita) Denis Sketako, nel 2016 campione europeo di triathlon long distance e, nella gara femminile, la perugina Silvia Tamburi, maratoneta e ultra con un personale di 2h49’12 (Terni 2017) e un successo all’esordio nella 58 km del Lago Trasimeno in 4h10’51.
In attesa di scoprire il cast completo, non resta che ripartire dal 2016.
Così un anno fa. Podio maschile: 1 Francesco Bona-Aeronautica 2h14’59
2 Jean Baptiste Simukeka-Roma Sud (Ruanda) 2h16’32
3 Said Douirmi-LBM Sport Team (Marocco) 2h17’04
Podio femminile: 1 Catherine Bertone-Atletica Calvesi 2h37’10
2 Sara Galimberti-Bracco Atletica 2h39’16
3 Maija Vrajic-Maksimir (Corazia) 2h52’30
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Il saluto di Andrea Rossi, sottosegretario alla presidenza della Giunta Regione Emilia-Romagna
“Sono tanti, ogni anno, i partecipanti alla Maratona di Reggio Emilia che si mettono alla prova in una delle competizioni più amate dai maratoneti – scrive Andrea Rossi, sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale, in una nota destinata alla pubblicazione ufficiale della Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore - Merito della location, la città del Tricolore, che ospita diversi eventi sportivi di rilievo; merito dell’organizzazione e della rete di volontari che la rendono possibile; merito, infine, della “via Emilia experience” che coniuga buon vivere, buon cibo e prodotti di qualità.
Fare sport, imparare un’attività sportiva, guardare una partita o un match, significa avere una vita più sana e più ricca di relazioni: per questo come Regione incentiviamo il settore investendo su progetti e impianti.
E partecipare, da atleti o da spettatori, significa prendere parte a quel grande gioco che è lo sport: che è palestra di vita, nell’insegnare sconfitte e vittorie, ma anche strumento di integrazione e inclusione.
In bocca al lupo al popolo della corsa che affronterà la competizione: anche grazie alla Maratona, in Emilia-Romagna vince lo Sport”.
Presentazione “Run 4 Charity Coop Alleanza 3.0”
Si terrà lunedì 27 novembre alle ore 11, presso la sede della Provincia di Reggio Emilia, la presentazione ufficiale della “Run 4 Charity Coop Alleanza 3.0”, la non competitiva (4 km) a scopo benefico che domenica 10 dicembre accompagnerà la Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore.
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Vademecum essenziale
La 22esima edizione della Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore è in programma domenica 10 dicembre con partenza alle ore 9 da Corso Garibaldi. Confermato in toto il percorso 2016, con giro di boa a Montecavolo e arrivo di nuovo in Corso Garibaldi.
La grande novità riguarda il TTT-Tricolore Team Trophy, ovvero una competizione nella competizione per team formati da quattro persone, anche di società sportive diverse, suddivisi in diverse categorie per somma d’anni.
Per iscriversi alla maratona c’è tempo fino al 4 dicembre, ma una “finestra” per i ritardatari verrà aperta sabato 9 dicembre (a prezzo maggiorato e salvo esaurimento pettorali), presso l’EXPO-Centro Maratona, allestito presso il PalaBigi di Via Guasco. L’EXPO ospiterà stand e iniziative, sarà punto di ritiro pettorali e pacchi gara, e osserverà i seguenti orari: sabato 9 dicembre dalle ore 10 alle ore 20, domenica 10 dicembre dalle ore 7 alla conclusione della manifestazione.
Prevista anche una non competitiva (4 km in pieno centro storico) a scopo benefico, la Run 4 Charity Coop Alleanza 3.0; lo start alle ore 10 dallo stesso punto di partenza della maratona. In questo caso iscrizioni (5 euro) presso Decathlon, Uisp (ma non mercoledì mattina e venerdì pomeriggio), le 9 onlus cui è destinato il ricavato, o direttamente all’EXPO-Centro Maratona nella giornata di sabato 9 dicembre e nella mattina di domenica 10 dicembre (dalle ore 8.30 alle 9.30).
Info e approfondimenti: http://www.maratonadireggioemilia.it

Redazione

Scuse per il ristoro del 6 km e considerazioni sulla Camminata di San Pellegrino e della Vsca di Corbelli

martedì 21 novembre 2017
Questo mio articolo non è cronaca di una camminata, ma scuse e considerazioni su un evento sportivo.
L’evento sportivo è la Camminata di San Pellegrino e della Vasca di Corbelli di domenica 19. Prima di tutto vorrei fare le mie scuse, essendo l’organizzatore, alle persone che hanno bevuto il thè del ristoro del sesto chilometro e che hanno detto che sapeva di benzina. Ad un iscritto della società MDS Panaria Group di Sassuolo le ho già fatte personalmente domenica accertandomi anche delle sue condizioni fisiche.
Ma veniamo a quello che è successo (me lo hanno raccontato) : alcuni podisti che erano partiti un po’ prima della partenza ufficiale della camminata sono arrivati al ristoro del sesto chilometro e hanno bevuto del thè. Poco dopo hanno cominciato ad avere disturbi e sono tornati subito dagli addetti alla distribuzione delle bevande dicendo loro che la bevanda sapeva di benzina ed era da buttare. Le persone del ristoro hanno quindi buttato la tanica di thè e si sono trovati solo con un po’ di acqua a disposizione. Era materialmente impossibile allestire un nuovo ristoro.
Quindi le mie scuse si estendono anche a tutti i podisti che sono transitati al sesto chilometro e non hanno potuto bere per il fatto descritto prima .
Ma quello che è successo al sesto chilometro come organizzatore non so come sia potuto accadere, però - sperando che non succeda in altre manifestazioni - vi dico che bisogna prestare molta attenzione nella preparazione delle bevande per i ristori, con lavaggi prima e dopo dei recipienti che si usano. Potrebbe essere successo anche qualcosa di diverso che però non voglio neanche prendere in considerazione.
Comunque l’edizione 2017 della Camminata di San Pellegrino e della Vasca di Corbelli è stata l’ultima. La decisione non è maturata per i fatti prima descritti ma perché il gruppo che collabora alla realizzazione della camminata, la podistica Bismantova è costituito oramai da soli vecchi che non riescono a sostenere il servizio gravoso che esige un evento podistico come quello di domenica 19 novembre 2017 (circa 1300 persone alla partenza e ben cinque percorsi da gestire: km 1, km 5,6 , km8, km 12,3 e km 18,7). Aggiungo che anche Nerino Carri non è in grado di sostenere un impegno così grande.
La comunicazione che la Camminata di San Pellegrino e della Vasca di Corbelli per il 2018 e gli anni successivi non si farà era stato comunicato ad un componente della Lega Atletica UISP di Reggio Emilia già i giorni precedenti la corsa.
Infine come organizzatore voglio ringraziare i quasi 1300 podisti che hanno partecipato alla Camminata di San Pellegrino e della Vasca di Corbelli di quest’anno .
La camminata da quando è stata portata come location ala Vasca di Corbelli e Villa d’Este ha fatto il record di partecipanti per quattro anni consecutivi: 830 nel 2014, 890 nel 2015, 1100 nel 2016 e 1260 nel 2017.
Un ultima cosa da aggiungere è che l'addetto al ristoro che ha preparato il thè per la camminata mi ha detto che le taniche sono state lavate prima di essere usate per la preparazione del thè e non c'era odore di benzina in quei contenitori.

Nerino Carri

La reggiana Isabella Morlini vince il Trofeo BS for Sport a Imola

martedì 21 novembre 2017
Sabato 18 novembre si è disputato a Imola il Trofeo BS for Sport organizzato dall’Atletica Imola Sacmi Avis .
L’evento podistico bolognese si è corso sulla distanza di km 9,8 con partenza e arrivo davanti al negozio sponsor della manifestazione , il BS for Sport.
Al trofeo BS for Sport ha partecipato anche una delle migliori atlete di Reggio Emilia, la 46enne reggiana, tre volte campionessa mondiale di corsa su ciaspole, Isabella Morlini che ha vinto con l’ottimo tempo di 37’45. La professoressa dell’Università di Modena e Reggio ha battuto la bolognese Monica Freda del Gruppo sportivo Gabbi, al traguardo in 39,55 e Gabriela Loreti del Grottni Team, all’arrivo in 40’08.
Nei maschi vittoria in 33’35 del romagnolo Roberto Pelliconi del Podismo Cava Forlì che ha preceduto l’atleta della società organizzatrice, Ferdinando Dipaola, secondo in 33’46 e Marco Zanni dei Ravenna Runners , terzo in 33’55.
I classificati del Trofeo BS for Sport sono stati 79

Nerino Carri

Camminata di San Pellegrino e della Vasca di Corbelli a Rivalta di Reggio Emilia

lunedì 20 novembre 2017
In una bellissima giornata di sole si è corsa domenica mattina alla Vasca di Corbelli, vicino a Rivalta, la Camminata di San Pellegrino e della Vasca di Corbelli organizzata da Nerino Carri e la podistica Bismantova .
IL luogo di ritrovo, partenza e arrivo della manifestazione è stata la Vasca di Corbelli che si trova circa un chilometro dopo Rivalta in direzione Castelnuovo Monti e fa parte del complesso di Villa d’Este, bella residenza del Duca d’Este che in occasione della camminata era possibile visitare per gentile concessione dei proprietari. Da rilevare che Villa d’Este all’interno ha bellissime sale e dipinti, all’esterno è presente un accogliente giardino con pavoni, oche, e tanta altra fauna ed è stato un motivo in più per le centinaia di podisti presenti per partecipare ad una manifestazione che ha raccolto un grande successo.
Infatti per il quarto anno consecutivo si è registrato il record di partecipanti , con circa 1300 persone alla partenza, di cui tanti reggiani ma anche molti modenesi
I percorsi della camminata rivaltese erano ben cinque: km 1 , km 5,6, km 8, km 12,3, km 18,7 e si svolgevano per la maggior parte nelle belle piste ciclo pedonali del parco del Crostolo. terreno d’allenamento di molti podisti reggiani. I tracciati partendo dal Circolo della Vasca di Corbelli, all’inizio hanno fatto il giro del laghetto ( Vasca di Corbelli) passando davanti a Villa d’este e poi sono arrivati fino quasi al parco Montecisa, quindi hanno passato il torrente reggiano su un ponte in ferro che li ha portati sull’altra riva e da qui hanno proseguito sempre su strade per pedoni e ciclisti fino a Canali, transitando prima su un sentiero in fuoristrada nrlll’Oasi Naturalistica del Gruccione, da dove si sono riportati all’arrivo percorrendo negli ultimi tre chilometri la stessa strada che avevano fatto all’andata .
Sicuramente la giornata di sole ha fatto risaltare i colori autunnali che non si erano potuti ammirare nell’edizione 2016 in cui c’era stata la nebbia.
Anche se la camminata era non competitiva con l’aiuto del fotografo di Modena Reggio Corre , Italo Spina abbiamo rilevato i primi arrivati dei percorsi di km 12 e km 18,7. Nella km 12 a vincere sono stati due atleti che anche nelle gare competitive di Reggio Emilia e Modena si classificano sempre nelle prime posizioni , il correggese Cristian Domenichini della podistica Correggio e il modenese di Campogalliano , Emilio Mori, arrivati insieme sul traguardo, Terzo posto per il reggiano Andrea Fornaciari, tesserato per l’MDS Panaria Group di Sassuolo.
Nelle donne vittoria della master scandianese Milena Zini dell’atletica Scandiano sulla modenese Mara Fornasari del Gruppo Podistico La Guglia Sassuolo.
Anche nella km 18,7 ai primi posti atleti di ottimo livello tecnico come il reggiano residente a Rivalta, Emanuele Tondelli in forza alla podistica Biasola che è riuscito a vincere precedendo il casalgrandese Davide Scarabelli dell’atletica Scandiano e il bagnolese di origini ma albinetano di residenza, Lorenza Villa del MDS Panaria Group. Sia Davide Scarabelli che Lorenzo Villa erano reduci dalla Maratona di New York di quindici giorni in cui si erano ben piazzati, con il primo che si è classificato 183esimo in 2h42’49 e il secondo, 165esimo in 2h42’05.
nella km 18,7 al femminile la prima che ha tagliato il traguardo è stata la modenese Elisa Fontana del MDS Panaria Group che ha battuto la brasiliana di origini ma reggiana d’adozione Jo Arlene Da Silva del Gruppo Podistico Taneto e la sassolese Eleonora Chiara Turrini della Self atletica
La classifica dei gruppi è stata vinta dal Gruppo Podistico La Guglia di Sassuolo con 120 iscritti sulla podistica Biasola 92, la podistica Faba 86, l’Avis Novellara 62, il Gruppo Podistico Taneto 60 e il Jolly CTL Bagnolo 54

Nerino Carri

Mezzolara di Budrio (BO) 5^ Camminata Memorial Miccoli Vado Al Massimo

domenica 19 novembre 2017
Gran bella domenica mattina di novembre, adatta per correre. Un tenue sole ci accompagnerà per tutta la Camminata. Ci troviamo a Mezzolara di Budrio, la più popolosa frazione del Comune di Budrio da cui dista km 7 sulla strada che porta a Molinella (BO). Spicca immediatamente la sagoma di Villa Rusconi, splendido esempio di villa nobiliare iniziata nel 1400 e terminata nel 1700. Dopo diverse modifiche, nel 1817 passa dalla famiglia Malvezzi a quella dei Rusconi per poi divenire proprietà del Comune di Budrio che la sottoporrà a numerosi restauri; la villa è inserita in uno splendido parco con specie botaniche rarissime. A Mezzolara (L'Amzulera in dialetto bolognese) ci sono sempre venuto a correre in occasione di una delle prove del Circuito del Challange, oggi è stata la mia prima in assoluto di domenica mattina. Valido il ritrovo collocato all'interno della zona sportiva di Mezzolara con praticamente con tutti i servizi a disposizione; infatti oltre alla prova ludico motoria si è svolta anche una gara competitiva sulla distanza dei 13 km. La partenza è stata collocata proprio sul retro di Villa Rusconi per poi attraversare prima la strada che porta a Molinella poi il passaggio a livello che permette di scavalcare la ferrovia che collega Bologna con Porto Maggiore (FE), lasciata la stradina che costeggia la ferrovia, infiliamo un sentiero in terra battuta per poi finire su di una strada in asfalto che ci porterà a Bugliolo, altra frazione di Budrio, dove è stato organizzato il primo ristoro molto ben attrezzato con the caldo bollente che è risultato essere molto gradito. Superato il ristoro si viaggia ancora in avanti fino a lasciare le ultime case di Dugliolo, svolta a sinistra adesso si corre su di un lungo rettilineo in ghiaiato in mezzo ad enormi distese di campi arati a perdita d'occhio, siamo immersi in quella che era una enorme valle. Poche le case abitate, terreno coltivabile fin che ne vuoi. Ora ci si immette nel percorso della camminata alternativa, non manca molto al traguardo, noi ludico motori veniamo giustamente deviati dal percorso della prova competitiva che è scattata alle ore 9.30 precise. Gente ne ho vista tanta in circolazione di tutti i generi - tra l'altro ho notato che molta non è parte del normale circuito podistico domenicale bolognese, questo a mio parere è un gran bel segnale! Percorriamo gli ultimi metri proprio mentre stanno arrivando i primi della prova competitiva: sono andati a schiodo ma del resto il tracciato a mio parere risultava essere molto scorrevole e adatto alle alte velocità. Il ristoro finale è in piena azione, dalle cucine esce un odore di pasta incredibile, infatti il Pasta Party è in pieno svolgimento. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla organizzazione un arrivederci alla prossima edizione.

Renzo Barbieri

Vasca di Corbelli, una piccola Versailles a Rivalta

domenica 19 novembre 2017
Per chi volesse sapere di più sulla Vasca di Corbelli...
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Chi percorre la statale 63 in direzione della collina vi passa sempre accanto, ma poiché la strada scende di qualche metro e vi sono una siepe e degli alberi, non si riesce sempre a vederla bene, anche se eseguendo la doppia curva ne si costeggi più di metà del perimetro. È la Vasca di Corbelli, nome con cui oggi si definisce il complesso villa-lago che, nel corso del Settecento, funzionava da serbatoio a cielo aperto per le acque che alimentavano le fontane della maestosa Reggia di Rivalta.
Fatta erigere tra 1724 e 1727 dal Duca Rinaldo d’Este per soddisfare i desideri della nuora Carlotta Aglae d’Orleans, francese e abituata alla bellezza e al fasto della Reggia di Versailles. Il lago o vasca, nella forma odierna, la penisola (a quel tempo isola) posta circa al suo centro e il villino sopra di essa furono realizzati invece tra 1756 e 1757, quando era divenuto duca il figlio di Rinaldo, Francesco III.
Storia e aneddoti raccontano che il suo rapporto con la moglie, Carlotta appunto, fosse molto difficile: vi era grande differenza di età (il giorno del matrimonio lui aveva già 40 anni e lei appena 21), di carattere e di interessi. In comune avevano solo il fatto che, nessuno dei due, intendeva assumersi appieno le responsabilità che li competevano. Inevitabile che finissero per comportarsi da perfetti estranei, tanto che decisero di vivere separati: lei a Modena in Palazzo Ducale e lui addirittura a Varese.
Forse per avere un luogo privato dove rifugiarsi quando tornava nei suoi possedimenti, fece costruire il villino, secondo alcuni un casino di caccia, ma che fungeva invece da luogo del riposo, dell’ozio ed era chiamato infatti ‘Fuggi l’Ozio’… per essere sicuro che nessuno lo disturbasse lo fece erigere su un’isola artificiale chiamata ‘Isola d’Alcina’, raggiungibile solo via barca. Sulla sponda del lago comunque, non ve ne erano mai di altre imbarcazioni, dal momento che l’unica veniva usata dal Duca per andare al villino. Per cui non era possibile, una volta giunti sulla riva, dirigersi verso di essa se non si era attesi dal Duca.
Il villino ha un impianto semplice: pianta quadrata a due piani, rialzata al centro da un terrazzino concluso in alto da una torretta. Intorno corre una balaustra decorata con statue. Rimase degli Este fino al 1782, quando Ercole II figlio di Francesco lo vendette per necessità, dal momento che i genitori avevano prosciugato i risparmi di famiglia: il padre con le feste e le avventure galanti, la madre con il gioco d’azzardo e le serate a Palazzo Ducale. A comprarlo fu Bartolomeo Corbelli che ha dato il nome al complesso e che ebbe molto a curo il luogo, tanto che si preoccupò di chiamare uno dei più importanti pittori del tempo cioè Francesco Scaramuzza per nuove decorazioni alle pareti.
Si sono poi succedute varie proprietà: al tempo della Seconda Guerra Mondiale apparteneva all’armatore genovese Invalidi che nei primi anni l’abitava solo nei mesi di luglio e agosto; per i restanti ad occuparsene era il custode, che a giugno (forse all’insaputa del padrone) vendeva le ciliege che maturavano sull’isola, a patto che fossero colte da chi desiderava comprarle: con una procedura originale: i compratori una volta arrivati al lago dovevano tirare una corda, il ‘campanello’ avvisava il custode che a sua volta veniva con la barca a prenderli. Dopo la guerra si realizzò il terrapieno e non fu più necessario usare le barche per giungere al villino. Nei momenti più difficili del conflitto, molte famiglie pescarono e mangiarono i pesci che vivevano nel lago, una necessità che lasciò il segno: dal 1981 fino allo scorso anno infatti la vasca era utilizzata per la pesca sportiva, mentre in tempi più recenti anche l’edificio ha cambiato d’uso, soprattutto il piano terra che è stato utilizzato prima come un night club chiamato Club21 durante gli anni ’70, sia come ristorante-discoteca nelle stagioni calde.
Non solo nelle stanze interne ma specialmente nel giardino, nel quale poi tra 2002 e 2006 si sono organizzati molti eventi estivi a cura del Comune di Reggio, ma certamente per i reggiani over 35 come me al luogo si associa soprattutto il ricordo di un locale diverso dal solito per cenare e ballare all’aperto. Ovviamente tutte queste attività avvennero con il permesso della proprietà, per la precisione grazie alla signora Rosa Invalidi, ultima erede e custode della Vasca, che si poteva incontrare sia di sera che di giorno poiché non si allontanava mai da lì, se non in occasioni eccezionali. Uan figura che si ricorda anche per la sua foltissima ‘corte’ di gatti: ne aveva almeno una ventina!

Andrea Semeghini - www.remark-re.it

Tutti in Vasca.. o no?

domenica 19 novembre 2017
Oggi giornata stupenda per correre. Lo scorso anno a Rivalta avevamo mangiato tanta nebbia, quest'anno un sole autunnale ha reso ancor più piacevole il percorso della corsa della Vasca di Corbelli, che vede impegnatissimi i nostri Nerino Carri e Tatyana (ho riconosciuto le sue marmellate sulle fette biscottate..). Noi di Modenacorre abbiamo partecipato numerosi, dalle "corazzate" Teida ed Italo (ma i due Danieli non sono da meno), e molti erano anche i modenesi. In attesa del rendiconto di Nerino, che sarà senz'altro puntuale, faccio una prima considerazione. Ma siamo poi sicuri che la presenza di tante corse faccia poi male al podismo? oggi a Rivalta eravamo tanti; a Carpi 374 alla campestre non sono per niente pochi. Ed a Mirandola l'amico Paolo Pollastri, a cui rinnoviamo gli auguri per una completa e pronta guarigione dai sui guai al ginocchio, ha contato oltre 1.600 podisti. Magari, alla corsa fanno male le gare scadenti, questo si..
Oggi mi è stato fatto notare da alcuni modenesi che erano venuti alla Vasca perchè "consigliata da Modenacorre".Riflettendoci, è una bella responsabilità. C'è chi consiglia le corse in base a quanto viene loro dato dagli organizzatori.. noi no. Anche se il lavoro di Nerino e Tatyana per il nostro sito è impagabile (ed impagato..), come del resto quello di tutti gli altri, non è per questo che abbimao consigliato la corsa.
I motivi sono la location (molti non conoscono la villa che si specchia sul bacino artificiale della Vasca di Corbelli, e penso sia interessante poter visitare la villa, occasione fornita dalla corsa. Poi c'è un percorso di gara, a fianco del Crostolo, senza auto, con allenanti e continui saliscendi, immerso nel verde. Non ultimo, il ricavato della corsa viene dato - per davvero - in beneficenza.
Ciò detto, e precisato che io ho fatto i 12,3 km. ma c'erano anche un 6 ed un 19 km., per correttezza voglio segnalare che qualcosa non ha funzionato a dovere al ristoro (intorno al sesto km.). Non so cosa sia accaduto esattamente ma bisogna rivedere qualcosa, un bicchiere d'acqua su 12 km. si beve volentieri, ma io non ci sono riuscito; anche la dimensione del ristoro era un po' piccola per il numero dei concorrenti. Spero che Nerino non me ne voglia, e sono sicuro che il prossimo anno ci sarà anche il lambrusco..

Mac

5a prova campestre provinciale Carpi

domenica 19 novembre 2017
Anche oggi una bellissima giornata baciata dal Sole e dalle numerose presenze (374) in gara. Carpi e il G.S. La Patria hanno ospitato questa penultima prova del TROFEO RIACEF di questo Campionato Provinciale di Corsa Campestre 2017 dove tutto si è svolto nel migliore dei modi grazie all'ormai collaudato "Format" che vede Organizzatori, Comitato Unitario, Gruppo Giudici Gara e Società collaborare insieme per la riuscita di questo campionato.

Ormai siamo in dirittura di arrivo e venerdi 8 dicembre, nella sempre stupenda cornice del Parco Ferrari di Modena, andremo a concludere questa edizione 2017 e proclamare i vari Campioni Provinciali Individuali e Societari di questo Campionato.
Trovate su Modenacorre:
- la Classifica della gara odierna.
- le Classifiche del Campionato Individuale e Societario aggiornate a dopo questa prova.
- il programma dell'ultima prova in programma a Modena Venerdi 8 dicembre
Un Grazie ancora a tutti congedandoci con un sentito pensiero ad ERMETE GRADELLINI, atleta ed amico di tanti, che purtroppo ci ha prematuramente lasciato e che non avremo più il piacere di vedere correre con noi; ma siamo sicuri che correrà comunque nel pensiero di chi lo conosceva e con lui condivideva questa passione!... Ciao Ermete!



per: Comitato Unitario Modenese
Fidal Aics Csi Uisp
Maurizio Monduzzi

Maurizio Monduzzi

 
Il sito degli amici podisti modenesi e reggiani - www.modenacorre.it - www.reggiocorre.it - gestione