Cronache e Notizie

Alcuni atleti della provincia di Reggio Emilia alla Montefortiana con Chiara Vitale prima nella Ecomaratona Clivus

venerdì 23 gennaio 2026


Sabat0 17 gennaio a Monteforte d’Alpone, in provincia di Verona è andata in scena la manifestazione No Stadia denominata 49^ Montefortiana, che comprendeva la 13^ Ecomaratona Clivus di km 45 con 1.900 metri di D+, il 9° Ecorun Collins di km 26 con 900 metri di D+ con partenza ore 8:00 da Via Silvio Perazzolo. Inoltre, domenica 18 gennaio si è svolta la Maratonina Falconeri di km 21,097. La gara di km 45 era prova del 15° Grand Prix IUTA 2026 di UltraTrail.
L’Ecomaratona Clivus è la regina delle gare montefortiane; con i suoi km 45 di lunghezza, che attraversano i paesaggi più spettacolari della Val d’Alpone, con salite impegnative, ristori tipici, lungo un percorso che rimarrà impresso nella memoria di ogni partecipante.
Nella Maratonina Falconerii, definita ‘La ventuno km di Soave’, ci sono circa un migliaio di atleti che si contendono la vittoria sull’impegnativo percorso collinare della Montefortiana. Percorsi collinari, tracciati panoramici e distanze adatte a tutti, dai corridori competitivi alle famiglie.
Oltre alla gara, festa di paese, ristori tipici e accoglienza calorosa creano un’atmosfera unica, che unisce sport, tradizione e convivialità.
La Montefortiana si conferma essere una manifestazione podistica tra le più amate sul territorio veronese, prova ne è l’altissima frequentazione anche di questa edizione, nonostante la pioggia che purtroppo ha accompagnato la giornata. L’evento in provincia di Verona ha visto partecipare 1.600 alunni e alunne delle scuole primarie e secondarie di primo grado, 1.450 atleti competitivi (tra le due gare “Eco” e la Maratonina), 12.500 per il Trofeo Sant’Antonio Abate, per un totale quasi 16.000 partecipanti totali, aggiunti i partecipanti della Passi nel tempo e del Gran Premio Giovani Promesse.  Sono stati 12.500 alla partenza del Trofeo Sant’Antonio Abate, tante persone che hanno popolato il paese di Monteforte per poi dividersi nei vari percorsi: erano infatti 4 i percorsi possibili, dal più corto di km 6, poi km 9, km 14 e il più lungo di km 20. Sul percorso i super ristori che sono otto in totale: dalla china calda al minestrone degli alpini di Monteforte a Soave, le salsicce e i tortellini al ristoro finale. Una giornata di grande festa organizzata dalla A.S.D. Valdalpone con circa 600 i volontari di anche 10 associazioni coinvolte, da Legambiente e il Comitato Sambo chiama Sambo per la raccolta differenziata, all’AIC Veneto per i prodotti per celiaci, dal CAI di Tragnago e Verona per aver accompagnato 4 disabili sul percorso con le joelette alla Protezione civile e i Carabinieri in congedo che hanno garantito la sicurezza per tutti.
La Maratonina Falconeri si conferma essere una classica del podismo veronese, primo del circuito “Verona per la corsa” (insieme alla Ecorun Collis di sabato 17 gennaio). Nonostante il percorso fosse a tratti scivoloso per la pioggia che ha accompagnato i runners fin dalla partenza, i risultati sono stati buoni e tutti sono stati molto contenti. 
La km 21 del “Soave” ha visto trionfare Daniele Meucci del Centro Sportivo Esercito in 1h09’59, seguito da Francesco Carrera dell’atletica Casone Noceto in 1h10’55 e da Mattia Guglielmi del Team Km Sport in 1h17’14. Per le donne sul gradino più alto del podio è salita Martina Dal Bosco dell’atletica Vicentina in 1h23’17, seconda Leonida Isabela Romanas in 1h34’00 e terza Elisabetta Longo in 1h34’33, entrambe del Team Km Sport.
Nella Ecomaratona Clivus Gabriele Orazi ha tagliato per primo il traguardo in 3h36’16, che batte Carmine Fraioli della Sicurlive Sport Team, al traguardo in 3h43’02 e Mattia Guzzonato del Team Marguareis, all’arrivo in 3h45’45. Prima della classifica femminile è la reggiana d’adozione ma molisana di origini Chiara Vitale del Tricolore Sport Marathon in 4h10’06, che si lascia alle spalle Arianna Mariani dei Runners Bergamo, 4h20’29 il suo crono e Irene Zamboni della New Life, 4h29’20.
Nella 9^ Ecorun Collis sul podio maschile salgono Daniel Vinco del Bolf Team in 1h51’22, Alberto Ferretto del Vicenza Marathon in 1h55’30, l’atleta di casa Luca Rossi del ASD Valdalpone in 2h00’22 e nelle donne Sofia Toniolo del Bolf Team in 2h10’02, Lucia Forte Runner Team Zanè in 2h19’38 (prima nel 2025), Maria Vittoria Bertolini del XC Team in 2h24’26.
Alcuni reggiani oltre a Chiara Vitale troviamo nelle varie classifiche come Stefano Battaini della New Bike, 151esimo nella km 42 in 5h23’50; Daniele Menozzi del Tricolore Sport Marathon, 241esimo nella km 26 in 3h25’44; nella km 21, Paolo Mattioli, 40esimo in 1h28’25, i coniugi Fernando Tosti, 52esimo maschio in 1h30’00 e Annalisa De Luca, 23esima donna in 1h47’07, tutti della podistica Correggio; sempre nella mezza maratona, Peter Incerti, 110esimo in 1h39’29 e Marco Gambarelli, 278esimo in 1h56’16, entrambi della polisportiva Scandianese.
Sono stati 360 i classificati nella Ecomaratona Clivus; 348 nella Ecorun Collins, 524 nella Maratonina Falconeri.

Nerino Carri

Ecologic Cross a Correggio, corsa campestre regionale e i migliori reggiani

venerdì 23 gennaio 2026


Con inizio alle 9.15 con il cross master uomini per le categorie da 35 a 50 domenica 18 gennaio a Correggio è andato in scena il primo cross regionale FIDAL del 2026, che abbinava la prova unica di Campionato Regionale Individuale per tutte le categorie e C.d.S. per Assoluti, Master e Giovanile, in cui come C.d.S. Assoluti era anche unica prova per assegnare i titoli societari e di qualificazione per i C.d.S. Nazionali, mentre C.d.S. Master e Giovanili eran la prima delle 3 prove in programma
Per l’Ecologic Cross di Correggio gli atleti hanno trovato una giornata invernale, con pioggia a tratti ma temperatura non rigida e un terreno fangoso, che ha impegnato parecchio gli oltre 1000 atleti presenti.
Teatro del cross di Correggio organizzato dalla Self atletica Montanari Gruzza è stato la pista di atletica del comune della bassa reggiana e il vicino parco della Memoria.
Le gare sono iniziate alle 9.15 con le categorie master uomini 35-40-45-50. Il primo al traguardo è stato Francesco Bona dell’Atletica Casone Noceto, che ha vinto il titolo regionale negli sm40. Gli altri titoli regionali per queste categorie sono stati vinti dal reggiano residente a Arceto Luca Gallinari  dei Modena Runners Club negli sm35, dal bolognese di San Matteo della Decima decima Rudy Magagnoli  dei Triiron), Claudio Cavalli dell’AVIS Castel San Pietro). Claudio Cavalli negli sm50 (campione regionale anche nel 2025), mentre Francesco Bona aveva vinto quello sm40 nel 2024,Rudy Magagnoli lo aveva vinto nel 2022, al suo 1° anno da sm45.
La seconda gara del cross correggese è stato il cross master uomini per le categorie 55+ con la vittoria di Gian Carlo Bonfiglioli  della Fratellanza 1874 Modena nella categoria sm55, vincitore del titolo anche nel 2024. Negli sm60 primo Francesco Berardi dell’AVIS Castel San Pietro, negli sm65 Daniele Dottori dell’atletica Imola Sacmi AVIS, vincitore anche lo scorso anno, negli sm70 Luciano Magagnoli dell’AVIS Castel San Pietro, negli sm75 Araldo Viroli dell’AVIS Castel San Pietro, negli sm70 Walter Bianchi dell’atletica 75 Cattolica.
La terza gara è stata la serie unica master donne e la prima con il successo di Manuela Bulf dell’atletica Casone Noceto, categoria sf40, che ha preceduto Simona Santini dell’atletica 85 Faenza, prima fra le sf45. Le altre categorie sono state vinte da Laura Nardo nelle sf35, atleta che da quest'anno veste la maglia della dell’atletica 85 Faenza, Nadiya Chubak dell’atletica Lugo nelle sf50, Nives Carobbio dell’atletica Casone Noceto nelle sf55, Carmen Piani dell’atletica Casone Noceto nelle sf60, Eva Toccafondi Grundwald dell’atletica 85 Faenza nelle sf65, Germana Babini della Lughesina nelle sf70, Lucia Soranzo dell’atletica 85 Faenza nelle sf75.
Le prima gara degli assoluti è stata la categoria junior femmine con la rubierese Sofia Ferrari  della Calcestruzzi Corradini Rubiera, una fra le più forti under 20 in Italia, azzurrina in pista e nel cross nel 2025, che ha vinto la gara distanziando di oltre 2 minuti la seconda classificata, Aurora Toccaceli  della Francesco Francia e di altri 27 secondi la terza, Daria Badiali dell’atletica 85 Faenza. Sofia Ferrari aveva già vinto il titolo regionale di cross che le mancava dal 2022 quando vinse fra le cadette.
Gara successiva quella degli allievi con ben 83 partenti con primo posto per Federico Cordedda  del Modena Atletica, seguito da Giuseppe Sacco dell’atletica Reggio e Stefano Dondi Dall'Orologio  del Pontevecchio Bologna.
Nella gara allieve al debutto nella categoria, c'è la campionessa italiana cadette di cross 2025 Emi Accorsi  della Fratellanza 1874 Modena che dopo un'inizio al comando viene superata da 2 atlete, Martina Fontanazzi della squadra reggiana Calcestruzzi Corradini Rubiera, proveniente dal vivaio della Atletica Frignano e Valentina Deserti dell’atletica Estense ma alla fine la Accorsi con una volata si prende il titolo regionale, che aveva già vinto come cadetta nel 2024 e 2025. Martina Fontanazzi è seconda e Valentina Deserti terza.
Circa alle 12.00 parte il cross seniores-promesse maschi sulla distanza di km 10 vinto da Konjoneh Maggi dell’atletica Casone Noceto con 42 secondi di distacco su Mattia Marazzoli  della Calcestruzzi Corradini Rubiera e terzo è il reggiano residente a Vezzano sul Crostolo Patrick Francia dell’atletica Reggio. Quarto la promessa Mohammed Traibi della Libertas Atletica Forlì che però, essendo di nazionalità del Marocco, non concorreva al titolo regionale di categoria, vinto da Enrico Ricci della Fratellanza 1874 Modena, sesto. Completano il podio regionale promesse Brayan Schiaratura  del Golden Club Rimini e Luca Pelizzoni del CUS Parma.
Le gare assolute si concludono con quella senior-promesse donne insieme agli junior uomini. Negli under 20 maschili primo posto per il pavullese Matias Costi  della Calcestruzzi Corradini Rubiera, davanti a Gabriele Perugini  della Libertas Atletica Forlì e al compagno di squadra Mirko Masetti (Corradini Rubiera. Fra le senior promesse donne primeggia Marika Accorsi del CUS Parma che ha preceduto di 14 secondi Sara Arrigoni  della Calcestruzzi Corradini Rubiera, prima fra le promesse e Giulia Cordazzo della Fratellanza 1874 Modena. Secondo posto nelle promesse per Sofia Cafasso, trasferita quest'anno dal Piemonte e terzo per Diana Del Rio, entrambe della Calcestruzzi Corradini Rubiera.
Alle 13.30 hanno inizio le 4 gare del settore giovanile. Nei ragazzi la prima a gareggiare, il titolo regionale va a Roberto Di Clemente della ENDAS Cesenatico, che batte di 1 secondo il reggiano Diego Martin Romei dell’atletica Castelnovo Monti e di 9 secondi Enrico Quadri della Pontevecchio Bologna.
Nelle ragazze prevale Allegra Baccetti dell’Atletica San Giorgio di Piano con 5 secondi di vantaggio su Matilde Giusti e 11 sulla reggiana Gaia Bolondi, entrambe della Calcestruzzi Corradini Rubiera. Primo nei cadetti Federico Miante del CUS Parma, secondo Achille Beccari dell’atletica Imola Sacmi AVIS e terzo Marco Cassanelli dell’Atletica Parma Sprint. Ultima gara le cadette, con il titolo regionale vinto da Matilde Romani dell’Atletica Frignano Pavullo che precede le compagne di squadra Giulia Puccini e Mia Corsini.
Nei primi sei di atleti reggiani o di squadre della provincia di Reggio Emilia ci sono: negli allievi, Cristian Menozzi della Self atletica Montanari Gruzza, quarto; negli allievi Davide Vanossi quinto, Cristian Domenichini sesto negli sm40, Allegra Iori quinta nelle cadette, tre runners dell’atletica Reggio; nelle Juniores Femmine Giulia Ingrami sesta, nei cadetti Matteo Bettero quarto, negli juniores maschi Francesco Bigoni quinto, nelle allieve Sveva Costi sesta, nelle allieve Emma Carrone quinta, la toscana Enrica Bottoni quinta nelle seniores femmine, sei atlete della Calcestruzzi Corradini Rubiera; negli sm35 Sandro Pedrazzini sesto, negli sm55 Stefano Cavicchini terzo, negli sm65 Bruno Benatti quarto, negli sm40 Daniel Gallinari terzo, tutti dell’atletica Guastalla Reggiolo; Fiorenza Pierli di origini modenesi, seconda nelle sf45 e la novellarese Maria Pia Verzellesi quinta nelle sf70, entrambe dell’atletica 85 Faenza.
Da rilevare l’ottima prestazione di Fabio Marri dei Modena Runners Club quinto negli sm75, collaboratore del sito Modena Reggio corre e ex direttore di Podisti.net.





Nerino Carri

Ecco il link per le classifiche di Correggio

martedì 20 gennaio 2026


Risultati cross Correggio

Redazione

Correggio dà il via ai campionati regionali di campestre

martedì 20 gennaio 2026


18 gennaio – In una giornata nella quale il podismo modenese ha “riposato” o è stato costretto a trasferte fuori provincia, per fortuna è rimasto il cross di Correggio (località fuori provincia essa pure, ma da sempre integrata nei calendari modenesi), valido come prima delle tre prove del campionato regionale di società Fidal e per l’assegnazione dei titoli individuali. Sotto l’obiettivo di Nerino e lo sguardo attento di Roberto Brighenti, eravamo più di un migliaio, di tutte le età: 643 uomini e 459 donne, con vette di partecipazione nelle Cadette (143 sui 2 km), nelle Ragazze (120 su 1,5 km) e nei Cadetti (116 sui 3 km). Sopra quota cento anche noi master over 55 (104 nella batteria, poi suddivisi nelle usuali classifiche di categoria), più gli 82 fra i 35 e i 54 anni; tutte insieme le 93 le donne master.
La gara di più alto livello tecnico sono stati i 10 km Promesse/Senior maschile, con 97 partecipanti, dominati da Konjoneh Maggi, un 2003 del Casone Noceto, in 31:52, oltre 40 secondi sul coetaneo Mattia Marazzoli della Corradini Rubiera e quasi un minuto su Patrick Francia dell’Atl. Reggio. Primo modenese il ventenne Enrico Ricci della Fratellanza. Tra le società, è la Dinamo Running a strappare il titolo alla detentrice Casone.
Nella categoria equivalente delle donne, impegnate sugli 8 km, vittoria abbastanza netta di Marika Accorsi (1999, Cus Parma) in 29:58, su Sara Arrigoni (2005, Corradini, 30:12) e due modenesi del 2002,
Giulia Cordazzo (2002, Fratellanza, 30:27) e Giorgia Messori (2002,Mds Panariagroup, 31:19).
Anche qui, passaggio di testimone tra le società, con la Corradini Rubiera che riprende il titolo all’uscente Cus Parma.
Venendo alle categorie che una volta si chiamavano Amatori/Veterani, nella gara d’apertura sui 5000 metri per le età da 35 a 54 anni sul traguardo si sono presentati tre “forestieri”, Francesco Bona (1983, M40, Casone Noceto), che con 18:17 ha regolato il più anziano Rudy Magagnoli (1977, Triiron) e Claudio Cavalli (1973, Castel S. Pietro) primo tra gli M50. Il quarto, accreditato dello stesso tempo del terzo, è Luca Gallinari dei Modena Runners, campione regionale della sua categoria M 35 nella quale è entrato da pochi giorni essendo un 1991. Settimo assoluto, e vicecampione M50, è Fabrizio Gentile della Fratellanza. Terzo M 45 è Patrick Bigi della Fratellanza, quinto Fabrizio Manni dei Modena Runners.
Ancora meglio sono andati i modenesi nella seconda batteria a scendere in campo, dagli M 55 in su, cominciando dalla vittoria nei 4000 metri del mio vicino di casa Giancarlo Bonfiglioli della Fratellanza, un M 55 (ma non li dimostra) che con 15:28 ha preceduto di 5 secondi il Modena Runner Massimo Sargenti. In questa batteria è più facile incontrare volti noti della strada, podisti da uova e da latte, autentici amatori nel senso di appassionati del nostro sport, che spaziano dalle staffette sul miglio alle mezze maratone e oltre.
Segnalo il nutrito gruppo della Formiginese, con in testa Mauro Caparrucci (M 55, 17:12), appena davanti a Paolo Cavazzuti, sesto della categoria M 60. Con 20:20 Maurizio Pivetti, che da pochi giorni è sportivamente un M 70, anche lui sesto di categoria, ha tenuto a distanza il compagno di squadra Massimo Panini (M 60), e soprattutto il titolato Dino Ricci, che con l’anno nuovo è diventato un M75. Va notato l’ultimo posto nell’ordine d’arrivo (a parte qualche ritirato), con un rispettabile 27:55 che significa 7 minuti/km, di Walter Bianchi da Cattolica, solo perché è un 1946 e si è laureato campione regionale dato che il suo unico competitore si è ritirato.
Quanto alle società, nella prima delle tre prove va in testa l’Avis Castel San Pietro con 45 punti di vantaggio sulla Fratellanza e 64 sui Celtic Druid di Castenaso.
Batteria unica per le donne, 84 arrivate sui 3 km, e anche qui con tanti nomi noti nel panorama regionale della strada: vittoria assoluta a Manuela Bulf, una F 40 (1985) del Casone Noceto, in 11:00, poco prima di Simona Santini (1980), campionessa F45, dell’Atletica 85 Faenza (queste due società hanno piazzato 13 proprie tesserate nei primi 15 posti).
Con Faenza è accasata la nonantolana-reggiana Fiorenza Pierli, quinta assoluta e medaglia d’argento F 45; per trovare una modenese a 24 carati bisogna scendere al 17° posto di Vittoria Vandelli (1990, Fratellanza, 12:48); poi una quaterna “nostrana” tra il 20° e il 23° posto, se includiamo tra le “nostre” anche la ben nota reggiana Rosa Alfieri (seconda delle F 55): 20^ è Lara Gualtieri (1972, F50, Fratellanza) in 12:58, seguita a pochi passi da Lucia Ricchi (1982, F40, Bottega Casinalbo), Rosa Alfieri (1970, F 55, Atl. Reggio) ed Eleonora Chiodi (1991, F35, Fratellanza).
Particolarmente numerose le ‘vecchie conoscenze’ tra le F50, tutte inquadrate nella Fratellanza: dopo la già citata Lara Gualtieri, si sono piazzate Erica Guigli (1976, quinta F 50), la sempre sorridente Sonia Del Carlo (1974, settima F50) e Annarosa Mongera (1973, nona).
La più anziana delle 84 in gara è la campionessa romagnola (Atletica Faenza) Lucia Soranzo, del 1948, giunta 50° assoluta senza farsi sfuggire il titolo F 75 ottenuto con 14:57, vale a dire sotto i 5’/km.
Tra le società, apertissima la contesa fra il Casone Noceto e l’Atletica 85 Faenza, con 7 punti di vantaggio per la prima; al 3° posto si colloca la Fratellanza.
Percorso abbastanza scorrevole, con pochi dislivelli (due sole brevi collinette ogni giro), soffice ma non fangoso; organizzazione collaudata della Self Montanari Gruzza e, quanto all’aspetto ‘federale’, dell’efficientissimo gruppo di Mandile, Mainini e soci, che ha messo le classifiche in linea quasi in tempo reale. Utilissima la disponibilità di spogliatoi con docce; quanto al ristoro, notevole la trovata di affiancare al normale ristoro di tè e biscotti il “servizio bar” a pagamento, molto frequentato
Si replica domenica 1° febbraio al parco di villa Gandini di Formigine, dove sotto la guida di Modena Atletica e di Vincenzo Mandile sarà in palio il titolo regionale individuale di Cross Corto; e per noi cui tutto fa brodo si porrà il problema di come conciliare questa gara con la Corrida del giorno prima. Intanto, Brighenti ci dà l’appuntamento domenica prossima alla classica della Madonnina: difficile mancare.

Fabio Marri

Domenica 18 Gennaio 2026 “53^ La Galaverna” Pianoro (BO)

lunedì 19 gennaio 2026


Confesso che erano alcune edizioni che non partecipavo a questa camminata podistica che edizione dopo edizione è cresciuta in modo esponenziale sia come numeri oggi si parla di 2000 presenze nonostante le pessime condizioni meteo, che come qualità di sevizio ma soprattutto di accoglienza: con un pettorale da euro 2,50 abbiamo avuto a disposizione ben 4 punti di ristoro e che ristoro oltre al premio di partecipazione personale non capita tanto spesso. Pianoro è piuttosto distante da casa quindi ci siamo messi in auto piuttosto presto ancora con il favore del buio come racconta spesso una mia compagna di viaggio: tipo Banda Bassotti. Il ritrovo è in Via della Resistenza 201 presso la struttura chiamata Arcipelago. La mattina sarebbe da dimenticare cade una sottile pioggerellina che penetra ovunque fortunatamente non è freddo. Appena entrati a Pianoro notiamo i cartelli che segnalano dove poter parcheggiare non molto lontano dall’Arcipelago. Non siamo nemmeno arrivati alla tenda che incontriamo Gabriele e Teida che seppure non ancora al meglio ha voluto essere presente per scattare qualche foto Bravissima. Ritirato il pettorale in un formato insolitamente grande e pure adesivo tipo quelli da professionista si parte appunto da Via della Resistenza per poi continuare per Via dello Sport di cui ne percorreremo un breve tratto, svolta a sinistra in Via Giardino: ecco che la strada inizia a salire con alcune ripide rampe intervallate da alcuni tornanti. Iniziamo ad alzarci adesso utilizziamo Via Riosto non si capisce se siamo dentro ad una nuvola o se si tratta di vera pioggia, unica certezza è la fortissima umidità. Intanto siamo al primo bivio importante: il percorso da km 10 prosegue in Via Poggio Maggiore mentre quello da km 16 e km 20 svolta a sinistra rimanendo sempre in Via Riosto. All’arrivo verrò informato che i due percorsi “Lunghi” sono stati forzatamente accorciati causa il mal tempo. Siamo al primo ristoro organizzato e gestito dalla locale Pubblica Assistenza: molto ben fornito sia come bevande ancora bollenti che come viveri in genere. Abbiamo raggiunto il punto più alto del percorso da km 10, la strada inizia a scendere piuttosto velocemente in breve tempo entriamo in Pianoro Vecchio, aiutati dalla locale Protezione Civile attraversiamo la Strada SS 65 della Futa, all’altezza di Villa Giulia ci attende un ristoro ancor meglio assortito del primo incredibile. Superiamo il Torrente Savena utilizzando il ponte pedonale, un volontario ci aiuta ad attraversare Via Pietro Nenni una strada ad alto traffico in cui bisogna prestare una certa attenzione le auto sfrecciano veloci per i podisti è stata creata una specie di corsia ad un lato della strada delimitata da coni stradali: molto pericoloso questo tratto di percorso. Circa un paio di chilometri poi finalmente attraversiamo Via Pietro Nenni per prendere Via del Savena che passa attraverso ad una zona industriale dove incontreremo un terzo ristoro: stavolta in più abbiamo anche la cioccolata in tazza a disposizione. Lasciamo Via del Savena per affrontaree l’ultima decisa salita di giornata quella che ci permette di superare la ferrovia: è piuttosto ripida e con un po’ di fango. Siamo tornati sulla Strada Nazionale della Futa ne percorreremo un piccolo tratto, all’altezza delle prime strisce pedonali la attraversiamo per poi superare una zona artigianale fino alla passerella pedonale in legno che scuote tipo ponte tibetano che ci permette di raggiungere un parco pubblico. Una pedonale ci porta all’arrivo nel piazzale dell’Arcipelago dove è stato acceso un enorme braciere. Intanto negli spazi circonstanti è stato organizzato l’incredibile ristoro finale: è una apoteosi oltre alle bevande calde ci sono viveri che vanno dal dolce al salato poi a completare il tutto ben tre tipi di minestra oltre ad un assortimento di carne arrostita. Non dimentichiamoci che giochiamo in casa di Massimo Polga il Presidente del Comitato Podistico Bolognese che come al solito ci ha messo anima e corpo per organizzare “La Galaverna”.

Renzo Barbieri

La super atleta reggiana Camilla Rizzardi specialista di corse in fuori strada

lunedì 19 gennaio 2026


Atleta reggiana rivelazione dell’anno 2025 è  Camilla Rizzardi, montanara doc nata a Castelnovo Monti 25 anni fa e residente a Ramiseto che vuole diventare una professionista del trail (corsa a piedi nella natura). In aprile su 223 atlete di livello internazionale, è arrivata seconda al trail dell’Istria dietro una ragazza polacca che corre per professione, e poi a ritroso ha vinto a Sestri il 23 febbraio, seconda a Tarsogno e Cerro di Verona, prima a Piglione di Lucca, terza a Calestano e prima il 14 luglio del 2024 all’Eco Maratona del Ventasso.
Camilla che da bambina ha gareggiato nello sci alpinismo e ha praticato anche altri sport correva per passione una mezzoretta al giorno, poi a Collagna c’è stata una gara di 15 chilometri il 1 novembre (CWC Collagna) e lei non avevo mai corso una distanza così lunga, invece è andata benissimo classificandosi sesta donna in 1h22’10. Da juniores è stata tesserata anche per il Casone Noceto e per l’Atletica Castelnovo Monti, ma ha fatto un paio di gare nel 2018 e per di più da velocista con discreti risultati. E poi nell’inverno tra il 2023 e 2024 si è infortunata, ma a maggio del 2025 era già tornata a buoni livelli. L’atleta della provincia di Reggio Emilia fa parte del gruppo Kailas e dal 2025 segue gli allenamenti che gli fornisce Donatello Rota, un tecnico molto preparato. Si è laureata on line in Scienze dell’Educazione e lavora in un bar dal lunedì al venerdì, il che mi permette di avere del tempo libero per allenarsi. La media è di un’ora e mezzo al giorno, poi una volta a settimana c’è il lungo da due e mezzo. E poi palestra e ripetute al campo di Castelnovo ne’ Monti; un po’ di bicicletta, rulli.
Altra gara da incorniciare nel 2025 per la ramisetana Camilla Rizzardi è stata a settembre entrare nella top ten del WildstrubeL by Utmb, trail di 54 km (d+ 3300 m) di livello mondiale, con partenza da Adelboden e arrivo in Crans Montana. La trail runner Atletica Reggio ha chiuso al decimo posto la gara femminile, prima italiana al traguardo fra atlete élite e professioniste da tutto il mondo, in 6h57'09. Sul gradino più alto del podio la francese Emilie Bulle in 6h02'40.

Nerino Carri

Notizie dell'atletica Reggio

lunedì 19 gennaio 2026


Parma – 2 podi Atletica Reggio nel Trofeo Amoretti, meeting giovanile regionale Open. Nell'alto Cadette seconda Matilde Carrozzini (1,51), nel peso Ragazze terza Veronica Galimberti (9,57).



Modena – Tre medaglie d'argento e due di bronzo nei regionali Allieve/i-Juniores open. Francesco Azzali nono ma terzo in regione nei 60 hs Juniores (10''12 in batteria, 10''00 in finale), Francesco Bigi terzo ma secondo in regione nei 60 Juniores (7''03 in batteria, 6''93 in finale), Davide Cocconcelli quinto ma secondo in regione nei 60 hs Juniores (8''95 in batteria, 8''79 in finale), Adelmo De Pietri terzo nei 60 Allievi (7''13 in batteria, 7''10 in finale), Irene Gatti terza ma seconda in regione nei 60 Juniores (7''86 in batteria, 7''87 in finale).



Sala Baganza (PR) – Successo di Isabella Morlini nel Winter Trail Golf del Ducato (11,5 km, d+ 350 m). La trail runner Atletica Reggio ha vinto la gara femminile in 1h01'16, precedendo la seconda classificata Novella Baldini (Atl. Manara, 1h05'10).



Correggio (RE) – 4 podi di squadra e 3 podi individuali per Atletica Reggio nel cross di Correggio, valido per i titoli regionali individuali e come prima prova dei societari regionali: a livello societario primo posto negli Allievi e nei Ragazzi, secondo negli Assoluti, terzo nelle Cadette. A livello individuale Rosa Alfieri seconda nelle SF55 (23 km in 13'05), Patrick Francia terzo nei Senior/Promesse (10 km in 32'45), Giuseppe Sacco secondo negli Allievi (5 km in 19'07).



Bergamo – Secondo posto di Thomas Algeri nei 60 hs della riunione regionale open di Bergamo. Per la Promessa Atletica Reggio 8''24 in finale dopo un 8''32 in batteria.



Parma – Due medaglie d'argento e una di bronzo per Atletica Reggio nei regionali Allieve/i-Juniores open. Nel lungo Juniores secondo Davide Cocconcelli (6,31), nell'asta Juniores quarta ma seconda in regione Carlotta Mastronardi (2,80), nel lungo Juniores terza Irene Gatti (5,27).



LA 21 DI REGGIO EMILIA ANTICIPATA DI UNA SETTIMANA CAUSA REFERENDUM – Per cause di forza maggiore e problemi di ordine pubblico legate alla concomitanza col referendum del 22-23 marzo, la manifestazione "La 21 di Reggio Emilia", organizzata da Atletica Reggio, è stata anticipata dal 22-23 marzo al 14-15 marzo. Questo il nuovo programma. Sabato 14 marzo: Corri con me e Vaneton Sprint. Domenica 15 marzo: La 21 di Reggio Emilia (mezza maratona internazionale), La 10 di Reggio Emilia, 5-10 km per tutti, Vaneton Sprint. Quartier generale in Piazza della Vittoria, nel pieno centro storico di Reggio Emilia. Info e iscrizioni: https://www.la21.it/

Alex Bartoli

Galaverna - Pianoro (BO)

domenica 18 gennaio 2026


Mattinata grigia a umida a Pianoro, la pioggia prevista dal meteo è arrivata puntale a corsa iniziata e sicuramente ha influito sulle presenze, specialmente di bambini e famiglie. In ogni caso 2.000 podisti si sono presentati al via da Viale della Resistenza e si sono prodigati in mezzo alla nebbia misto pioggia sui 4 percorsi previsti da 3,5 km - 10 km - 16 km - 20 km, per motivi di sicurezza causati dal maltempo gli organizzatori hanno, saggiamente, accorciato i percorsi da 16 km e 20 km. Un vero peccato per il brutto tempo che ha precluso la vista del panorama dei colli bolognesi (che fa parte della bellezza della Galaverna) e ha reso ancor più impegnativo il tratto sterrato del percorso. L'organizzazione dell'Avis di Pianoro e tutti i volontari sul percorso hanno garantito, come sempre, l'ottimo svolgimento della manifestazione, quattro ristori sul percorso come sempre molto "ricchi" e impreziositi da vin brulè e cioccolata calda, ristoro finale scaldato dal falò a suon di pasta e fagioli, pasta al ragù, fette di carne con contorno più l'immancabile vin brulè bollente e pacco gara con le peschine dolci. Parliamoci chiaro una manifestazione con percorsi così belli, ristori così riforniti e ristoro finale così abbondante al costo di 2,50 euro (con pacco gara) è un qualcosa di veramente eccezionale e che anno dopo anno conferma l'ottima organizzazione ma soprattutto la smisurata passione che ci mette Max Polga nel portare avanti questo imperdibile appuntamento del podismo bolognese. Lunga vita alla Galaverna!!!

Alessio Guidi

Il campione olimpico di maratona a Atene 2004 Stefano Baldini tedoforo della Fiamma Olimpica nella tappa reggiana

mercoledì 14 gennaio 2026


La 32esima tappa del viaggio della Fiamma Olimpica in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 è transitata nel territorio reggiano giovedì 8 gennaio . Partita da Maranello, la torcia è passata anche da Sestola, Fiorano, Sassuolo e Modena, prima di arrivare nella Città del Tricolore intorno alle 15,25 per poi concludere la sua corsa a Parma in serata.
Ad accogliere nel centro di Reggio Emilia, in piazza Prampolini di fronte al Comune e al Duomo, la Fiamma c’erano i bambini delle scuole elementari, gli atleti delle squadre giovanili della provincia e il campione olimpico di sci Giuliano Razzoli, oltre a 32 alpini che reggevano una bandiera tricolore lunga 26 metri. Presenti il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, il presidente della Provincia Giorgio Zanni, le assessore Stefania Bondavalli e Marwa Mahmoud, oltre a molte autorità militari e civili locali.
Tra i tedofori della tappa reggiana vi era il reggiano residente a Rubiera ma originario di Castelnovo Sotto Stefano Baldini della Calcestruzzi Corradini excelsior, campione olimpico di maratona a Atene 2004. Altri 19 tedofori hanno portato la Fiamma Olimpica nel tratto reggiano: il primo a partire è stato Marco Acocella, 23 anni di Reggio Emilia di Wiva Wrestling; Marco Anghinolfi, 30 anni di Villa Aiola nel reggiano impiegato in un’azienda metalmeccanica; Stefano Abati di 58 anni che pratica karate; Michele Bandini di 38 anni proveniente da Berceto (PR); Sofia Aguzzoli, 37 anni, impiegata di Viano; Andrea Corradi, 27 anni, fisioterapista di Parma; Sabina Lascala, 50 anni di Milano, ex campionessa di atletica leggera, che ha festeggiato il suo compleanno in questa occasione speciale; Angela Carezza, 42 anni di Castellarano che lavora per la Coca Cola; Rosanna Cattini, 64 anni di Parma; Nicolo Manini, 26 anni allenatore e giocatore di basket in carrozzina del Reggio Emilia Baskings; il maratoneta di 41 anni Filippo Boni; Alessandro Marino, 37 anni di Novara; Diego Bortolotti, 32 anni di Parma, che ha condotto la frazione che ha portato la Fiamma Olimpica nella piazza Centrale; Vittoria Menga, 31 anni; dal Brasile il 40enne Fernando Romero; Manuel Orzi, 49 anni e dalla Cina il celebre cantante pop Lyn Yi Lun con l’amica Jiao.

Nerino Carri

Il reggiano Simone Corsini uno dei più forti atleti di corsa in fuori strada in Italia

mercoledì 14 gennaio 2026


Uno dei migliori corridori di corse in fuori strada in Italia è il reggiano residente a Toano Simone Corsini, 31enne professore di elettronica ed elettrotecnica all’istituto tecnico di Castelnovo ne’ Monti, sull’appennino reggiano.
Simone Corsini è stato secondo all’edizione 2022 del Tor des Geants: nel 2019 fu quinto in 82 ore 45’52”, nel 2022 ha limato oltre 7 ore, chiudendo in 75 ore 27’33”. Nel 2021 e nel 2022 è tornato anche a correre la maratona di Reggio Emilia, portandola a casa rispettivamente in 2h27’41” e 2h26’43” fopo averla corsa la prima volta in 3h40.
Nel settembre 2025 è stato autore di un altra grande impresa al Tor des Géants arrivando secondo come nel 2022. Il Tor des Géants 2025 è stato vinto da Victor Richard, ma l’attenzione si concentra sul secondo posto condiviso. Martin Perrier e Simone Corsini che hanno tagliato il traguardo insieme.
Il francese Martin Perrier e l’italiano Simone Corsini hanno deciso di concludere insieme la loro epica avventura al Tor des Géants 2025. Una decisione che ha suggellato una competizione dura e leale. I due atleti hanno tagliato il traguardo condividendo la seconda posizione, in una scena di sportività ammirabile. Entrambi, atleti di punta dei team Kailas e Hoka, hanno completato la loro prova in 71h48’55 che rappresenta il loro miglior risultato cronometrico al Tor des Géants. La gara è stata dominata dal francese Victor Richard, che ha stabilito un nuovo record per la competizione, fermando il cronometro a 66h08’22”
Sia Simone Corsini che Martin Perrier erano già saliti sul podio del Tor des Géants in passato. Corsini aveva conquistato il secondo posto nel 2022, mentre il francese era arrivato terzo l’anno precedente ed è stato bello vedere la loro stretta di mano sul traguardo.
Un momento di allegria è stato aggiunto dagli studenti delle scuole elementari di Courmayeur che hanno accolto con entusiasmo Simone Corsini. L’iniziativa, guidata dallo speaker Silvano Gadin, ha reso l’arrivo ancora più speciale. I bambini hanno cantato e ballato. Gli alunni, dopo aver “adottato” Corsini, gli hanno dedicato un’accoglienza festosa. Hanno intonato cori e mostrato striscioni di supporto. L’atmosfera era carica di gioia e positività, creando un’esperienza indimenticabile per tutti i presenti. Supereroi di Mr. Rain ha fatto da colonna sonora a questo momento di festa.
Un’impresa da ricordare quella firmata da Simone Corsini che ha conquistato il secondo posto al Tor des Géants, una delle competizioni di endurance più dure e affascinanti al mondo. Oltre 330 km intorno alla Valle d'Aosta, senza tappe forzate: il TOR330 - Tor des Géants non è una semplice gara. Il Tor des Géants è un viaggio epico lungo oltre 24.000 metri di dislivello positivo, che si snoda tra le vette più alte delle Alpi e attraversa il Parco Nazionale del Gran Paradiso e il Parco del Mont Avic. Una prova estrema, in cui ogni atleta deve gestirsi in autonomia, decidendo quando fermarsi, quando dormire, quando e come ripartire. Una sfida che mette alla prova non solo il fisico, ma anche la mente e lo spirito.
«Il Tor des Géants è un mondo a sé – racconta Simone - parliamo di 330 km con 24.000 metri di dislivello. È qualcosa di molto diverso rispetto ad altre gare, anche perché si perde un po’ l’aspetto puramente agonistico, è tanto altro. In una gara che dura più di 70 ore succede di tutto. Per fortuna è andata bene, anche se ho avuto qualche problema la seconda notte. Mi sono dovuto fermare più del previsto per sistemare un problema muscolare». «Poi però sono riuscito a ripartire – spiega  -, ho recuperato posizioni e alla fine sono arrivato secondo, insieme al corridore francese con cui ho condiviso gran parte della gara. Diciamo che abbiamo corso quasi sempre insieme. C’era competizione, certo, ma anche molto rispetto reciproco. Quando uno stava meglio, provava ad allungare un po’, ma sempre in un clima leale». «Ci siamo ritrovati insieme verso il 120° chilometro, entrambi abbastanza provati. A quel punto, avevamo davvero bisogno l’uno dell’altro per riuscire ad arrivare alla fine. Io, ad esempio, avevo un po’ più bisogno di supporto per la discesa finale verso Courmayeur. Così abbiamo deciso di aiutarci a vicenda e tagliare insieme il traguardo».

Nerino Carri

 
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