Assalto al Castello Trail a Casalgrande Alto
mercoledì 31 dicembre 2025
La terza edizione di “Assalto al Castello Trail” organizzata dal Gruppo Sportivo Virtus Casalgrande in collaborazione con Proloco Casalgrande, con il patrocinio del Comune di Casalgrande e del Comune di Castellarano si è disputata domenica 28 dicembre. Ritrovo, arrivo e partenza della corsa reggiana erano dal Castello di Casalgrande Alto nel reggiano. Del castello casalgrandese forse risalente al 1200 ora resta una corte fortificata risalente al secolo XV, con due torri quadrate. Assalto al Castello Trail è una corsa competitiva di trail-running che si è svolta su un percorso di circa km 11 con metri 700 di D+ in un ambiente naturale lungo sentieri, mulattiere e single-track per valorizzare le risorse naturali del territorio di Casalgrande. Nel 2023 si era corso su un tracciato con il terreno asciutto, quest’anno per le recenti piogge vi era fango e in alcuni tratti anche ghiaccio. Sono stati 130 i trail runner alla partenza (nel 2023 erano stati quasi 200 dell’Assalto al Castello Trail che dopo aver riscosso apprezzamenti già dalla prima edizione, nel 2024 vi è stato un leggero calo dei classificati con 156 trail runners giunti al traguardo e quest’anno solo 129 atleti classificati). Nei maschi vittoria del giovane Roberto Boni dell’atletica Reggio in 58’42, seguito da Alberto Giomo in 1h01’24, dal casalgrandese Davide Scarabelli dell’atletica Scandiano in 1h08’31 (quinto nel 2023 e terzo nel 2024), dal reggiano Bernardo Moranduzzi della polisportiva Borzanese in 1h08’37 e da Hicham El Massa dei Run Card in 1h08’52. Tra le femmine vince la 51enne italo-romena residente in Romagna, Ana Nanu dell’atletica Casone Noceto in 1h19’15, bissando il successo del 2024. Va ricordato che la vincitrice è stata una specialista dei 10.000 metri con un glorioso passato e infatti su Internet si trovano queste sue dichiarazioni “Sono nata e cresciuta a Bibesti, un piccolo villaggio di campagna nella zona sud-orientale della Romania e provengo da una famiglia molto numerosa. All’età di 13 anni mi sono presentata al campo di atletica perché ero attratta dalla corsa, un gesto che mi riusciva molto naturale, e ho subito impressionato il mio allenatore per la facilità di corsa e la resistenza che avevo. Detengo ancora il record ‘Juniores Piccoli’ (classificazione rumena degli under 18) sui 10.000 con il tempo di 34’01” e per 7 anni consecutivi sono stata campionessa rumena sulla distanza. Ho vinto poi un bronzo ai Campionati Europei Juniores di Salonicco (Grecia) nel 1991 e, mia grande compagna di stanza e rivale è stata Gabriela Szabò, la campionessa olimpica dei 10.000 a Sydney 2000… una volta l’ho persino battuta su un 3000! Nel 1998 sono venuta a vivere in Italia dove ho sposato mio marito Solerte Righini e con il quale adesso giro l’Italia correndo. In particolare, mi dedico alla corsa in montagna”. Rossella Munari, residente a Reggio Emilia, tesserata per polisportiva Sampolese è seconda in 1h23’09, la reggiana Lara Compagni del Tricolore Sport Marathon terza in 1h24’53, la modenese Sonia Ugolini dell’atletica Frignano Pavullo quarta n 1h27’20 e un altra podista della provincia di Reggio Emilia, Cristina Ricchetti quinta in 1h28’33. I classificati sono stati 129.
Nerino Carri
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In provincia di Reggio Emilia la Corsa del Cotechino
mercoledì 31 dicembre 2025
Il giorno della festività di Santo Stefano, venerdì 26 dicembre, a Taneto c’è stato un appuntamento immancabile per i podisti reggiani e non, quello con la Corsa del Cotechino, classica camminata di fine anno organizzata dalla podistica locale. Il ritrovo podistico di Taneto è un allenamento collettivo, sulla distanza di km 6, km 10 come lo definiscono gli organizzatori della podistica Taneto. I percorsi sono gli stessi della Marcialonga di Taneto che si svolge l’ultima di domenica di settembre e si svolgono su stradine con poco traffico nei dintorni del paese di Taneto. I podisti presenti alla Corsa del Cotechino erano circa 200 e gli organizzatori ci tengono a sottolineare che la Corsa del Cotechino non è una gara ma un vero raduno podistico in amicizia per chi vuole condividere la passione per il podismo e infatti non ci sono ne vincitori ne vinti ma sono tutti contenti di ritrovarsi per farsi gli auguri e gustare il ricco ristoro finale con te, vino, spumante, dolci natalizi, affettati…..e l’immancabile cotechino Altra cosa da far rilevare è che nella Corsa del Cotechino si sono raccolti generi alimentari da devolvere in beneficenza.
Nerino Carri
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Notizie atletica Reggio
lunedì 29 dicembre 2025
Sant'Agata Bolognese (BO) – Patrick Francia nella top ten della Podistica di Santo Stefano (8 km), vinta da Alessandro Pasquinucci (Fratellanza Modena) in 24'22. Il runner Atletica Reggio ha chiuso al sesto posto in 24'35.
Casalgrande (RE) – Successo di Roberto Boni nell'Assalto al Castello Trail (11 km, d+ 700 m); il trail runner Atletica Reggio ha chiuso al primo posto in 58'42, precedendo il secondo classificato Alberto Giomo (1h01'24). Nella gara femminile, vinta da Ana Nanu (Casone Noceto, 1h19'15), secondo posto di Rossella Munari (Fidal Atletica Reggio, Uisp Sampolese, 1h23'09).
Alex Bartoli
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“46^ Camminata di Quartiere” Quartiere 2 Modena Est - Domenica 28 Dicembre 2025
lunedì 29 dicembre 2025
Bella mattina di sole tersa con temperature che al mattino rimangono sullo zero o qualcosa di meno per poi alzarsi velocemente lasciando una giornata piuttosto gradevole. Siamo all’ultima domenica di questo 2025, il Calendario Podistico Bolognese non prevedeva nessuna camminata quindi abbiamo deciso di venire a Modena Est anche per spezzare tra le Festività Natalizie e quelle dell’anno nuovo. Il ritrovo è quello solito: la Polisportiva Modena Est, così come il percorso utilizzato in tantissime occasioni vedi la Camminata del Sabato prima di Pasqua. Si parte da Via degli Inventori all’interno della zona industriale, Via della Scienza, il sottopasso ferroviario che ci porta in Strada Montanara passando davanti alla Chiesa di Saliceto Panaro dedicata a San Vincenzo. Al primo incrocio giriamo a sinistra in Strada Casette, abbiamo scelto in percorso lungo. In modo repentino siamo passati dal triste paesaggio formato dai capannoni industriali all’aperta campagna, intorno solo quale casa rurale ottimamente recuperata. Prima di svoltare a destra incontreremo l’Acetaia Marchi, oggi non utilizzeremo il sentiero sterrato un volontario ci manda direttamente sull’asfalto di Via Fossa Monda Nord, effettivamente c’è troppo fango. Notiamo la presenza di una serie di resort e B&B ricavati da vecchi edifici di campagna. Via Fossa Monda Nord è a fondo cieco, noi andremo a destra dove ha inizio Strada Montanara. Siamo al ristoro intermedio posizionato davanti all’edificio che ospita le Suore di Gesù Buonpastore, la sosta serve per ricompattare il gruppo: si riparte. Siamo arrivati all’incrocio utilizzato all’andata adesso si svolta a sinistra in Stradello Sottopassaggio che con un largo giro ci porta al sottopasso in curva all’altezza del Cimitero di Saliceto Panaro. Oltrepassata la ferrovia lo scenario cambia, siamo tornati nella zona industriale al limite estremo dei capannoni. Iniziamo Stradello Romano una stretta stradina che ci conduce a ridosso della Via Emilia all’altezza di Fossalta. Percorriamo un breve tratto della strada di servizio parallela alla Via Emilia Est per poi girare a destra in Via Luigi Gazzotti. Attraversiamo un comparto di zona industriale per poi infilare Via Maestri del Lavoro. Siamo tornati su Stradello Romano, abbiamo a disposizione una comoda pista pedonale che ci porta in Via Caduti del Lavoro che attraverseremo aiutati dalla locale Polizia Municipale. Alla prima traversa a destra svoltiamo è Via IX Gennaio 1950 la strada che ci condurrà a ridosso dell’arrivo, infatti non ci rimane che percorrere la pedonale che scorre in mezzo agl’impianti sportiva della Polisportiva Modena Est, un classico. Nonostante il pettorale sia stato a costo zero abbiamo a disposizione il ristoro e il premio di partecipazione personale ottimo. Arrivederci al prossimo annoP.S. mi unisco al lutto per Evaristo Casolari che ho avuto la fortuna di conoscere
Renzo Barbieri
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“57^ Podistica di Santo Stefano” Sant’Agata Bolognese (BO) - Venerdi 26 Dicembre 2025
lunedì 29 dicembre 2025
Finalmente una mattina con ampi spazi di sole dopo due giorni di pioggia. Quella di stamane a Sant’Agata Bolognese (BO) è da considerarsi una “Classica” infatti è arrivata alla sua 57^ Edizione organizzata perfettamente dalla Società Victoria con in programma oltre alla Camminata Ludico Motoria anche una serie di prove competitive. Questo ha permesso di raggiungere un forte numero di presenze, coinvolgendo le società podistiche sia della provincia di Bologna che di quella di Modena con alcune anche da Ferrara. Il programma è quello consueto, le tende dei capigruppo sono come al solito collocate nel parcheggio della Coop Reno e fino dalle prime ore del mattino si nota un certo movimento presagio di quello che succederà nelle prossime ore. La Partenza viene data da Via Due Agosto davanti alla Chiesa Parrocchiale dedicata ai Santi Andrea e Agata, in bella mostra una Lamborghini, qui è di casa ci troviamo nella culla di questa nota casa automobilistica che qui ha la propria sede e stabilimento famosi in tutto il mondo. Passiamo a lato di Porta Otesia (l’antico nome di Sant’Agata Bolognese) al cui interno si nota l’orologio di piazza la cui campana presenta un foro causato da un proiettile sparato da un soldato tedesco durante l’occupazione nella Seconda Guerra Mondiale, mentre alla base ci sono i locali che ospitavano le antiche prigioni, inoltre unito alla porta c’è l’antico Oratorio dello Spirito Santo la cui costruzione risale al 1473 che è formato da due locali in cui si trovano sculture dello Scandellari e alcuni affreschi del 500 attribuiti ad alcuni allievi di Raffaello che raffigurano i 12 apostoli, Attualmente l’oratorio è inagibile a causa dei danni del Sisma del Maggio 2012. Lasciamo il centro storico, un breve tratto di Via Crevalcore per svoltare a destra in Via Rubiera all’altezza del vecchio campo da calcio. Avanti a sinistra in Via 21 Aprile la data della Liberazione di Sant’Agata: si tratta di un lungo rettilineo dove normalmente le auto sfrecciano velocissime ma fortunatamente oggi è un giorno di festa. All’altezza del Chiesolino di San Luca si gira a destra sulla strada secondaria che prende il nome appunto dall’edificio religioso. Ci troviamo nel bel mezzo di campagna in breve supereremo il confine che divide Sant’Agata Bolognese da San Giovanni in Persiceto. La strada prende il nome di Via Vignoli e arriverà all’incrocio dove si trovano le vecchie scuole di Amola di Piano che ormai sono un rudere diroccato. Andiamo a sinistra in Via Bergnana, altro lungo rettilineo poi svolta a destra in Via dei Martiri in ricordo delle vittime del triste Rastrellamento di Amola del 5 Dicembre 1944. Entriamo nella nuova zona residenziale della borgata: Via De Andrè ci porta al ristoro intermedio organizzato sotto al portico del piccolo Circolo ARCI Amola Piolino il nome del canale di bonifica che scorre a pochi metri. Sosta obbligatoria, si riparte sulla pista ciclopedonale, superiamo il ponte in ferro sul Piolino con una certa attenzione il fondo è costituito da una griglia molto scivolosa. La Ciclopedonale termina in Via San Bernardino dove giriamo a destra si ritorna verso Sant’Agata: percorrendo queste strade si intuisce facilmente la toponomastica riconducibile ai Romani: il terreno è diviso perfettamente in Cardini e Decumani, non a caso molti terreni sono di proprietà della Partecipanza Agraria di Sant’Agata Bolognese che ha origini medievali. Ad un certo punto la strada cambia nome diventa Via San Donnino siamo tornati nei territori Santagatesi, ci troviamo a ridosso dei nuovi quartieri residenziali, svolta a sinistra in Via Enrico Berlinguer davanti a noi la Multisala Century Cineci, Via Togliatti, Via De Gasperi Via Aldo Moro in sequenza ci portano all’ultimo chilometro della camminata. Quest’anno c’è una piccola variante causa i lavori di risistemazione del canale utilizzeremo Corso Pietrobuoni, un breve tratto delimitato dai coni rossi e bianchi sarà in comune con gli atleti competitivi. Nello slargo di Via Circondaria Ovest la camminata continuerà sotto al viale pedonale mentre i competitivi entreranno in Piazza direttamente. La Ludico Motoria compie un largo giro fino a tornare nuovamente a Pota Otesia adesso ci passeremo proprio all’interno dove il ponte che simula quello levatoia porta allo striscione dell’Arrivo. Il ristoro finale molto ben rifornito come al solito è stato allestito all’interno del cortile dell’oratorio che in pratica funge da campo base qui si svolgeranno anche le varie premiazioni.
Renzo Barbieri
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ciao Evaristo...
domenica 28 dicembre 2025
Più o meno sono 40 anni che conosco Evaristo e, naturalmente, la sua inseparabile metà Franca. All’inizio era durante le corse, le nostre classiche tapasciate ovunque nella provincia, forse una delle prime volte fu a San Marino di Carpi. Poi l’ho conosciuto come organizzatore, con le Canalette (che una volta partivano proprio dalle “canalette” in centro a Sassuolo, per poi spostarsi fino a san Michele, location senz’altro meno problematica; ma non solo: indimenticabile la Sassuolo – Montegibbio, di cui non perdevo un’edizione, spesso lottando fino all’ultimo metro con l’amico Pavesi da Carpi. E poi anche negli ultimi anni con le camminate del quartiere Ancora, quella del circolo primo maggio o della Croce Blu. E poi come presidente della Sassolese: tutti i primi lunedì del mese, quando partecipavo al Comitato o Coordinamento, lui c’era, ed interveniva sempre a proposito, con calma ma determinazione. Del resto calma ce ne vuole, per tenersi in squadra il polemista per eccellenza della corsa modenese, il nostro Fabio Marri. Evaristo l’ho poi trovato anche sulle piste a fare fondo a Boscoreale di Piandelagotti, località che probabilmente aveva conosciuto ai tempi della Maratonina dei due passi, di cui Franca in particolare era una affezionata partecipante. Una breve stagione, quella dello sci di fondo, complice l’indubbia difficoltà delle nostre piste. Da alcuni anni poi Evaristo e Franca, inseparabili, partecipavano alla nostra grigliata podistico – ferragostana, un momento di convivialità e di allegria che spesso aveva un seguito a Palagano o agli orti di Sassuolo, con la famosa porchetta e gli altri appuntamenti enogastronomici. Evaristo ci ha lasciati improvvisamente; era presente ancora a sant’Agata, anche se mi dicono che non si sentisse bene. La notizia della sua morte è stato un fulmine inatteso. Ancora stamattina lo immaginavo fra le tende, con la sua Tipo nera, la bandierina rossoblu issata, sperando che chissà… sembra impossibile, ma è purtroppo successo. Non solo io, ma tutti perdiamo un amico, una sicurezza, un appassionato podista, un volontario instancabile, una presenza storica nel mondo della corsa modenese.
Mac
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Modena Est saluta l’anno, le camminate di quartiere ed Evaristo
domenica 28 dicembre 2025
28 dicembre – E’ difficile raccontare serenamente un evento del nostro podismo senza pensare al fatto ben più cupo di cui siamo stati informati ieri: la scomparsa di Evaristo Casolari, fondatore e storico presidente della Podistica Sassolese. Ancora domenica scorsa, nella precedente camminata di San Faustino, la bandierina rossoblù era issata sopra la sua auto per indirizzare i podisti affiliati al suo sodalizio e qualche occasionale che cercava solo un pettorale senza arrivare fino al tavolo delle iscrizioni. Avevo anche scherzato con lui: ti metti in posizione visibile per fare concorrenza a Valentini…! Non era semplice, negli ultimi anni, la vita della società podistica più antica di Sassuolo (insisteva Evaristo, che l’aveva fondata nei primi Ottanta a partire dal gruppo sportivo della ceramica dove lavorava): il passare degli anni, molte defezioni o pensionamenti atletici, e qualche inevitabile decesso, avevano fatto sì che i numeri fossero sempre più scarsi; certe gare – come la prestigiosa Sassuolo-Montegibbio - non si riuscissse più a organizzarle, e in qualche corsetta un po’ fuori mano le adesioni fossero scarsissime (un giorno d’agosto, a Quartirolo, c’eravamo solo io, lui e le rispettive coniugi); i pranzi sociali a Tabina da Bondi con un centinaio o più di presenze erano un ricordo (al loro posto, negli ultimi anni, una grigliata self-service nel casotto del parco di Secchia), e l’album delle foto e dei ritagli giornalistici non cresceva più. Eppure, ogni settimana la chat sociale si popolava dell’abituale messaggio di Evaristo, come questo (il penultimo): “domenica 14 dicembre Marzaglia vecchia ex frantoio ritrovo dopo le ore 8,30, km 4.5, 7.5, 13.5, iscrizioni gratuite, servizio borse”. Ci era poi stato inoltrato il calendario modenese 2026, e alla Vigilia gli auguri “di buon Natale e Buon anno a tutti, Evaristo e Franca”. Due giorni dopo, purtroppo, invece dell’atteso appuntamento per questa domenica, è arrivato l’annuncio che ci ha lasciati increduli prima, affranti poi. Sarà un luogo comune, ma anche stavolta è vero, dire che con questo ragazzo del 1950, podista competitivo negli anni d’oro (che battaglie facevamo alle Tre sere di Carpi o nelle staffette serali 4xmezz’ora!), se ne va una parte significativa del nostro podismo e del Coordinamento modenese. Che oggi, gruppo dopo gruppo, tenda dopo tenda, lo ricordava, all’avvio di questa giornata conclusiva della 46^ edizione delle camminate di quartiere, su un tracciato ormai abituale per Pasqua e Natale e talvolta anche in altri periodi: collaudato lo staff organizzatore e tutta la macchina dei “quartieranti”, da Pivetti, Reginato, Rambo Benassi e Mac, fino all’immancabile Pietro Boniburini. I soliti percorsi di 10,5 e 6,5 (un po’ scarsi), di là dalla ferrovia e sotto l’argine del Panaro fino alla Fossalta, e poi ritorno per il quartiere industriale, dove stava anche il campo da calcio della Sitam che, dopo le glorie della Prima Categoria (Il Real Modena e la Vis Notti che divennero Vis Real Sitam) fino a una ventina d’anni fa si popolava al sabato pomeriggio di ragazzotti dalle chiome sempre meno scure e folte. Poi ha vinto il cemento anche qui, e non c’è nemmeno più il ripiego del campo parrocchiale di Saliceto Panaro (quello della gloriosa Olimpic San Lazzaro da cui scaturì il nazionale Chico Righi), invaso dalle sterpaglie che tra un po’ diventeranno alberi. Egregia, come sempre, la chiusura al traffico con le indicazioni di percorso: addirittura una moto precedeva il primo, suonando perché noi scarsi e i partenti anticipati non disturbassero la sua marcia trionfale (chissà se la citerà nel suo palmarès, commentavano con Simone Gradellini venendo sorpassati mentre marciavamo sui 7 a km del percorso “medio”). Meno affollata del solito la distribuzione del rituale mezzo chilo di pasta, senza guardare per il sottile se uno si presenta con tre pettorali. Tutto bene, quindi, incluso il sole che ha finalmente rallegrato la giornata. Ma tornando noi all’area del ritrovo per rivestirci, l’abitudine ci ha indotti a cercare invano tutt’attorno se appesa in cima alla sua asta ci fosse una bandierina rossoblù.
Fabio Marri
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Alcuni atleti reggiani alla maratona di Pisa
sabato 27 dicembre 2025
La XXVI Maratona di Pisa, l’ultima 42k dell’anno, come da tradizione accompagnata dalla Pisanina Mezza Maratona e dalla Christmas Run (km 6,5) si è disputata domenica 21 dicembre. L’atmosfera natalizia di una Pisa vestita a festa, scaldata da un mite solstizio d’inverno, è stata resa ancora più bella degli oltre 4mila runner, provenienti da 20 Paesi, che hanno scelto di non mancare all’evento podistico pisano. Con 2h12'28 il russo Nedelin Dmitriv ha abbattuto il record maschile della manifestazione, che resisteva da ben 10 anni grazie al 2h15'23 di Youssef Sbaai. A circa 7 minuti dal vincitore si è classificato il marocchino Mohamed Chaaboud in 2h19'23 e terzo è giunto il polacco Adam Glogowski del Uks Ekonomik in 2h21'18. Tra le donne la polacca Stelmach Dominika del Rk Athletics domina e vince in 2h38'26, seguita dall’inglese Karima Harris in 2h48'30 e da Katarzyna Poblocka-Glogowska in 2h49'30 . Il tracciato, veloce e certificato AIMS-World Athletics e Fidal, ha preso il via di fronte a Piazza Manin, in prossimità del Duomo, poi in seguito ai primi chilometri tra viali alberati, i podisti hanno attraversato il Parco Naturale di San Rossore per giungere al mare. Sul rientro hanno costeggiato l’Arno fino al traguardo in Piazza dei Miracoli. A Pisa nella km 42,195 erano presenti alcuni reggiani e il migliore è stato Giovanni Bruno della podistica Correggio, 40esimo in 2h43’56 che è arrivato insieme a Paolo Bertani dell’atletica Reggio, 41esimo in 2h43’57 con la sua migliore prestazione in maratona. Altri reggiani che troviamo in classifica sono : Manuel Cagliari dell’atletica Guastalla Reggiolo, 135esimo in 2h59’47; Enrico Zaccariello, 161esimo in 3h03’42 e Vincenzo La Carrubba, 339esimo in 3h28’15, entrambi della Self atletica Montanari Gruzza; Leonardo Aleotti dell’atletica Reggio, 246esimo in 3h17’03. Nella maratonina un atleta della società reggiana Calcestruzzi Corradini Rubiera, Edoardo Sezzi è 19esimo in 1h14’21 nella gara vinta dal francese Matthieu Gaulandeau in 1h07'46, terzo al km 10 ma che è riuscito a risalire la testa della competizione scalzando il vincitore 2024 Marco Zanni del Team Misano, secondo in 1h08'19 e Leonce Bukuru dell’Atletica Castello, terzo in 1h08'34. Nella Pisanina di km 21,097km, omologata FIDAL, con un giro di boa al 13º chilometro rispetto al percorso della maratona, vittoria per l’azzurra olimpica Giovanna Epis del Centro Sportivo Carabinieri, prima al traguardo con il tempo di 1h13'29, staccando di più di 4 minuti Lucia Mitidieri dei Piano ma arriviamo, al traguardo in 1h17'55 e Margherita Voliani dell’Atletica Libertas Unicusano, all’arrivo in 1h19'06.
Nerino Carri
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Podistica di Santo Stefano - S.Agata Bolognese (BO)
venerdì 26 dicembre 2025
Una bellissima giornata di sole ha accolto i “reduci dai bagordi natalizi” nella 57esima edizione della Podistica di Santo Stefano a S.Agata Bolognese (BO). Numeri da post covid con 212 iscritti alla competitiva adulti, 72 nella competitiva delle categorie giovanili e circa 900 nella camminata non competitiva. Essendo terra di confine presenti, come sempre, parecchie società modenesi con il Cittanova a vincere la classifica di società. Partenza dalla piazza sia per la competitiva che per la non competitiva, percorso in circuito da 8 km per la competitiva e solito giro da 10 km giro verso Amola per la non competitiva. Segnalo molto volentieri che allo “sparo…senza sparo” della partenza della non competitiva c’erano davvero tanti podisti, quasi tutti delle società “giovani” come Passo Capponi, Gatti Rundagi, Pugilistica Renazzese e I Cagnon, secondo me un bel segnale per il futuro (ahimè già compromesso) del podismo bolognese. Due ristori sul percorso e solito sgrassatore (non a caso a Santo Stefano) come pacco gara. Concludo facendo i complimenti alla Società Victoria per la solita ottima organizzazione e a tutti i volontari che hanno sacrificato una mattinata di festa per permetterci di correre in sicurezza. E’ questo il podismo che piace a me.
Alessio Guidi
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Babbo Run a Bibbiano nella provincia reggiana
mercoledì 24 dicembre 2025
Bella iniziativa della Pro Loco di Bibbiano che domenica 21 dicembre ha organizzato nel comune pedecollinare reggiano la Babbo Run rincorri Babbo Natale che è stata un’occasione imperdibile per festeggiare in modo sano e simpatico le giornate che precedono il Natale. L’evento podistico bibbianese si è svolto su due percorsi: uno corto di km 4 e uno lungo di km 11. I tracciati sono partiti e arrivati nella piazza centrale di Bibbiano di fronte al Comune e dopo un giro per le vie del paese, il lungo ha percorso stradine con poco traffico verso San Bartolomeo prima di tornare in paese (percorso modificato rispetto al 2024). Delle circa 400 persone presenti alla camminata bibbianese molti erano vestiti da Babbo Natale o almeno indossavano il berretto e formavano almeno in partenza un bel serpentone dai bei colori rossi e tanti erano i bambini presenti alla Babbo Run. L’evento podistico bibbianese è stato organizzato dalla Olympia Bibbiano by Calypso LifeClub di Bibbiano in collaborazione con Uisp Reggio Emilia. e Pro Loco di Bibbiano.
Nerino Carri
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