Cronache e Notizie

Federica Zini seconda alla Ecomarathon del Monte Maggiore, in Toscana

venerdì 6 marzo 2020

Anche alcuni atleti emiliani sono andati domenica 1 marzo, in Toscana, in provincia di Prato, a la Briglia di Vaiano, per correre l’Ecomarathon del Monte Maggiore e il Trail del Monte Maggiore.
La Podistica Prato Nord ASD, ha organizzato il trail toscano con il patrocinio del Comune di Vaiano e di Calenzano, la collaborazione della UISP di Prato e del Circolo La Spola d'Oro.
La "ECOMARATHON DEL MONTE MAGGIORE" alla terza edizione è partita alle ore 08.30 e il "TRAIL DEL MONTE MAGGIORE" alla quarta edizione alle ore 09.00
Tre i percorsi a disposizione per gli specialisti di corse in fuoristrada che si sono portati in Toscana: l'ecomaratona di km 43, con un dislivello positivo di 1600 metri con partenza da Prato, poi passaggio da Travalle e Valibona fino a riagganciare il percorso del trail di km 22, che passa dal punto più alto del monte Maggiore a 916 metri di altezza. Poi era possibile scegliere la eco camminata non competitiva di 12 chilometri, la Monte Maggiore Free Run.
Per quanto riguarda il percorso lungo di km 43, la vittoria è dell’atleta modenese, il fananese Giulio Piana del Team Mud e Snow in 3h38'06 davanti al compagno di squadra, il bolognese della Val Samoggia, Roberto Gheduzzi, al traguardo in 3h42’56 e ad Angelo Simone dell’AViS Stiava, all’arrivo in 4h15’05.
Nelle donne era presente la reggiana, residente nello scandianese a Pratissolo, Federica Zini, tesserata per l’atletica Scandiano che con un’ottima prestazione si è classificata seconda fermando il cronometro sul tempo di 5h10’13, dietro la parmigiana Giulia Magnesa dell’atletica Casone Noceto, vincente in 4h50'35. Terza in 5h35’25 Chiara Barassi della Happy Runner Club.
Nel percorso corto primi tre posti per atleti toscani con Filippo Bianchi del Il Ponte Scandicci Podistica, primo in 1h46'33' davanti a Mileno Frediani della Montecatini Marathon che chiude in 1h52’33. Altro toscano al terzo posto, Alessandro Melani del Il Ponte Scandicci Podistica in 1h56’20. Prima delle femmine è Camelia Barboi delal Isolotto, in 2h14'30 che si lascia alle spalle Stella Pacini del Primo e Pizza Bike, seconda in 2h15'17 e Sandra Bartoli del gruppo toscano Silvano Fedi, terza in 2h30’48.
I classificati sono stati 93 nel trail più lungo di km 43 e 96 in quello più corto di km 22.

Nerino Carri

Testo del decreto che sospende tutto fino al 3 aprile

mercoledì 4 marzo 2020

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e
gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19» e, in particolare, l’articolo 3;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2020, recante “Disposizioni
attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento
e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45
del 23 febbraio 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, recante “Ulteriori
disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di
contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 47 del 25 febbraio 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, recante “Ulteriori
disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di
contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 52 del 1° marzo 2020;
Considerato che l’Organizzazione mondiale della sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia
da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato, per
sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso
all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
Considerati l'evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo
dell'epidemia e l'incremento dei casi sul territorio nazionale;
Ritenuto necessario disciplinare in modo unitario il quadro degli interventi e delle misure attuative
del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, da applicare in modo uniforme sull’intero territorio
nazionale, nonché individuare ulteriori misure;
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Considerato, inoltre, che le dimensioni sovranazionali del fenomeno epidemico e l’interessamento di
più ambiti sul territorio nazionale rendono necessarie misure volte a garantire uniformità
nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea;
Tenuto conto delle indicazioni formulate dal Comitato tecnico scientifico di cui all’articolo 2
dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile in data 3 febbraio 2020, n. 630, nelle
sedute del 2, 3 e 4 marzo 2020;
Sulla proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri dell'interno, della difesa, dell'economia e
delle finanze, nonché i Ministri dell'istruzione, della giustizia, delle infrastrutture e dei trasporti,
dell'università e della ricerca, delle politiche agricole alimentari e forestali, dei beni e delle attività
culturali e del turismo, del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione e per le
politiche giovanili e lo sport, per gli affari regionali e le autonomie, nonché sentito il Presidente della
Conferenza dei Presidenti delle regioni;
DECRETA:
ART. 1
(Misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus
COVID-19)
1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sull’intero territorio
nazionale si applicano le seguenti misure:
a) sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale
sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica
utilità; è altresì differita a data successiva al termine di efficacia del presente decreto ogni altra
attività convegnistica o congressuale;
b) sono sospese le manifestazioni e gli eventi di qualsiasi natura, svolti in ogni luogo, sia
pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto
della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro di cui all’allegato 1, lettera d);
c) sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in
ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito, nei comuni diversi da quelli
di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e
successive modificazioni, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle
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sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte
chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le
società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli
idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti
e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere,
svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono
ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della
raccomandazione di cui all’allegato 1, lettera d);
d) limitatamente al periodo intercorrente dal giorno successivo a quello di efficacia del presente
decreto e fino al 15 marzo 2020, sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia di cui
all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attività didattiche nelle scuole
di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore,
comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di
corsi professionali, master e università per anziani, ferma in ogni caso la possibilità di
svolgimento di attività formative a distanza; sono esclusi dalla sospensione i corsi post
universitari connessi con l’esercizio di professioni sanitarie, ivi inclusi quelli per i medici in
formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei
tirocinanti delle professioni sanitarie, nonché le attività delle scuole di formazione attivate
presso i ministeri dell’interno e della difesa;
e) sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e
le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni
ordine e grado;
f) fermo restando quanto previsto dalla lettera d), la riammissione nei servizi educativi per
l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e nelle scuole di
ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva soggetta a notifica obbligatoria ai
sensi del decreto del Ministro della sanità del 15 novembre 1990, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 6 dell’8 gennaio 1991, di durata superiore a cinque giorni, avviene dietro
presentazione di certificato medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti;
g) i dirigenti scolastici, sentito il collegio dei docenti, attivano, ove possibile e per tutta la durata
della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto
anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;
h) nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, per tutta
la durata della sospensione, le attività didattiche o curriculari possono essere svolte, ove
possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto
particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; le Università e le
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Istituzioni, successivamente al ripristino dell’ordinaria funzionalità, assicurano, laddove
ritenuto necessario ed in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle
attività formative nonché di quelle curriculari ovvero di ogni altra prova o verifica, anche
intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico;
i) a beneficio degli studenti ai quali non è consentita, per le esigenze connesse all’emergenza
sanitaria di cui al presente decreto, la partecipazione alle attività didattiche o curriculari delle
Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività
possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime
Università e Istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con
disabilità; le Università e le Istituzioni assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso
individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché di quelle
curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al
completamento del percorso didattico; le assenze maturate dagli studenti di cui alla presente
lettera non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini
delle relative valutazioni;
l) è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei
dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche
diverse indicazioni del personale sanitario preposto;
m) l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie
assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi
indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie
a prevenire possibili trasmissioni di infezione;
n) la modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n.
81, può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del
Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro
subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza
degli accordi individuali ivi previsti; gli obblighi di informativa di cui all’articolo 22 della
legge 22 maggio 2017, n. 81, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla
documentazione resa disponibile sul sito dell'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul
lavoro;
o) con apposito provvedimento dirigenziale è disposta, in favore dei candidati che non hanno
potuto sostenere le prove d’esame in ragione della sospensione di cui all’articolo 1, comma 1,
lettera f) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, la proroga dei
termini previsti dagli articoli 121 e 122 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285;
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p) tenuto conto delle indicazioni fornite dal Ministero della salute, d’intesa con il coordinatore
degli interventi per il superamento dell’emergenza coronavirus, le articolazioni territoriali del
Servizio sanitario nazionale assicurano al Ministero della giustizia idoneo supporto per il
contenimento della diffusione del contagio del COVID-19, anche mediante adeguati presidi
idonei a garantire, secondo i protocolli sanitari elaborati dalla Direzione generale della
prevenzione sanitaria del Ministero della salute, i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e
negli istituti penali per minorenni, con particolare riguardo ai soggetti provenienti dai comuni
di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e
successive modificazioni, sino al termine dello stato di emergenza.
ART. 2
(Misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale)
1. Sull’intero territorio nazionale si applicano altresì le seguenti misure:
a) il personale sanitario si attiene alle appropriate misure di prevenzione per la diffusione delle
infezioni per via respiratoria previste dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e applica
le indicazioni per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti previste dal Ministero
della salute;
b) è fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche
o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di
evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di
evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di
sicurezza interpersonale di almeno un metro, di cui all’allegato 1, lettera d);
c) nei servizi educativi per l’infanzia di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, nelle
scuole di ogni ordine e grado, nelle università, negli uffici delle restanti pubbliche
amministrazioni, sono esposte presso gli ambienti aperti al pubblico, ovvero di maggiore
affollamento e transito, le informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie di
cui all’allegato 1;
d) i sindaci e le associazioni di categoria promuovono la diffusione delle informazioni sulle
misure di prevenzione igienico sanitarie di cui all’allegato 1 anche presso gli esercizi
commerciali;
e) è raccomandato ai comuni e agli altri enti territoriali, nonché alle associazioni culturali e
sportive, di offrire attività ricreative individuali alternative a quelle collettive interdette dal
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presente decreto, che promuovano e favoriscano le attività svolte all’aperto, purché svolte
senza creare assembramenti di persone ovvero svolte presso il domicilio degli interessati;
f) nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso alle strutture del
servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, in conformità alle disposizioni
di cui alla direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione 25 febbraio 2020, n. 1,
sono messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, liquidi disinfettanti
per l’igiene delle mani;
g) nello svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private sono adottate opportune
misure organizzative volte a ridurre i contatti ravvicinati tra i candidati e tali da garantire
ai partecipanti la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra di loro, di cui
all’allegato 1, lettera d);
h) le aziende di trasporto pubblico anche a lunga percorrenza adottano interventi straordinari
di sanificazione dei mezzi;
i) chiunque, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del
presente decreto, abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio
epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, o sia
transitato o abbia sostato nei comuni di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, deve comunicare tale
circostanza al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio
nonché al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta. Le
modalità di trasmissione dei dati ai servizi di sanità pubblica sono definite dalle regioni con
apposito provvedimento, che indica i riferimenti dei nominativi e dei contatti dei medici di
sanità pubblica; ove contattati tramite il numero unico dell’emergenza 112 o il numero
verde appositamente istituito dalla regione, gli operatori delle centrali comunicano
generalità e recapiti per la trasmissione ai servizi di sanità pubblica territorialmente
competenti.
2. L’operatore di sanità pubblica e i servizi di sanità pubblica territorialmente competenti provvedono,
sulla base delle comunicazioni di cui al comma 1, lettera i), alla prescrizione della permanenza
domiciliare, secondo le modalità di seguito indicate:
a) contattano telefonicamente e assumono informazioni, il più possibile dettagliate e
documentate, sulle zone di soggiorno e sul percorso del viaggio effettuato nei quattordici
giorni precedenti, ai fini di una adeguata valutazione del rischio di esposizione;
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b) accertata la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario,
informano dettagliatamente l’interessato sulle misure da adottare, illustrandone le modalità
e le finalità al fine di assicurare la massima adesione;
c) accertata la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario,
l’operatore di sanità pubblica informa inoltre il medico di medicina generale o il pediatra
di libera scelta da cui il soggetto è assistito anche ai fini dell’eventuale certificazione ai fini
INPS (circolare INPS HERMES 25 febbraio 2020 0000716 del 25 febbraio 2020);
d) in caso di necessità di certificazione ai fini INPS per l’assenza dal lavoro, si procede a
rilasciare una dichiarazione indirizzata all’INPS, al datore di lavoro e al medico di medicina
generale o al pediatra di libera scelta in cui si dichiara che per motivi di sanità pubblica è
stato posto in quarantena, specificandone la data di inizio e fine.
3. L’operatore di sanità pubblica deve inoltre:
a) accertare l’assenza di febbre o altra sintomatologia del soggetto da porre in isolamento,
nonché degli altri eventuali conviventi;
b) informare la persona circa i sintomi, le caratteristiche di contagiosità, le modalità di
trasmissione della malattia, le misure da attuare per proteggere gli eventuali conviventi in
caso di comparsa di sintomi;
c) informare la persona circa la necessità di misurare la temperatura corporea due volte al
giorno (la mattina e la sera).
4. Allo scopo di massimizzare l’efficacia della procedura sanitaria è indispensabile informare sul
significato, le modalità e le finalità dell’isolamento domiciliare al fine di assicurare la massima
adesione e l’applicazione delle seguenti misure:
a) mantenimento dello stato di isolamento per quattordici giorni dall’ultima esposizione;
b) divieto di contatti sociali;
c) divieto di spostamenti e viaggi;
d) obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza.
5. In caso di comparsa di sintomi la persona in sorveglianza deve:
a) avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta e
l’operatore di Sanità Pubblica;
b) indossare la mascherina chirurgica fornita all’avvio della procedura sanitaria e allontanarsi
dagli altri conviventi;
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c) rimanere nella propria stanza con la porta chiusa garantendo un’adeguata ventilazione
naturale, in attesa del trasferimento in ospedale, ove necessario.
6. L’operatore di sanità pubblica provvede a contattare quotidianamente, per avere notizie sulle
condizioni di salute, la persona in sorveglianza. In caso di comparsa di sintomatologia, dopo aver
consultato il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta, il medico di sanità pubblica
procede secondo quanto previsto dalla circolare n. 5443 del Ministero della salute del 22 febbraio
2020, e successive modificazioni e integrazioni.
7. Su tutto il territorio nazionale è raccomandata l’applicazione delle misure di prevenzione igienico
sanitaria di cui all’allegato 1.
ART. 3
(Monitoraggio delle misure)
1. Il Prefetto territorialmente competente monitora l’attuazione delle misure previste dal presente
decreto da parte delle amministrazioni competenti.
ART. 4
(Disposizioni finali)
1. Le disposizioni del presente decreto producono il loro effetto dalla data di pubblicazione sulla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sono efficaci, salve diverse previsioni contenute nelle
singole misure, fino al 3 aprile 2020.
2. Dalla data di efficacia delle disposizioni del presente decreto cessano di produrre effetti gli articoli
3 e 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020.
3. Restano ferme le misure previste dagli articoli 1 e 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni. Nei territori indicati negli allegati 1, 2 e 3 al
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, le misure
di cui al presente decreto, ove più restrittive, si applicano comunque cumulativamente con ogni altra
misura prevista dai predetti articoli 1 e 2.
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Roma,
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
IL MINISTRO DELLA SALUTE

Il Presidente del Consiglio di Ministri - Il Minis

Claudio Costi è il migliore fra i tanti reggiani alla Verdi Marathon ed altre gare in contemporanea nel parmense

venerdì 28 febbraio 2020

Domenica 23 febbraio si è disputata la “Verdi Marathon”, la gara podistica internazionale organizzata dalla Parmarathon, in sostituzione già dal 2019 dalla società Forti e Liberi Atletica e con il patrocinio dei comuni di Salsomaggiore Terme, Fidenza, Fontanellato, Soragna e Busseto.
Nonostante le condizioni meteo siano stati favorevoli quest’anno rispetto al 2019 c’è stato un leggero calo nel numero dei partecipanti, con oltre 1850 atleti (nel 2019 circa 2000) che si sono sfidati nel percorso della maratona che si snodava tra Salsomaggiore, Fidenza, Fontanellato, Soragna e Roncole Verdi, fino all’arrivo a Busseto e altre gare competitive e non competitive.
Oltre alla maratona sui km 42,195 si sono svolte altre tre gare: la “Mezza Maratona di Fontanellato” di km 21,097; la “Corsa del Principe” di 28,8 km e la km 9,5 da Salso-Fidenza, quest’ultima aperta anche ai podisti non competitivi. I classificati sono stati 400 (496 nel 2019) nella maratona di km 42,195, 640 (573 nel 2019) nella Mezza di Fontanellato, 351 (518 nel 2019) nella Corsa del Principe e 186 (162 nel 2019) nella Salso-Fidenza.
La migliore prestazione per quanto riguarda gli atleti reggiani è stata nella maratona, con partenza da Salsomaggiore e arrivo a Busseto, del baisano Claudio Costi del gruppo podistico La Guglia Sassuolo, quinto in 2h45’16. Nella maratona vittoria in 2h32’18 per l’ungherese Levente Tugyidei dei DVTK su Mario Antonio Fiadone dei Passologico in 2h37’12 e il veneto Andrea Paggiarin dei Run Spinea Run in 2h38’26. Fra gli altri reggiani al traguardo nella maratona ci sono: Wainer Ferrari della podistica Rubierese, 129esimo in 3h30’50; Luca Barbieri, 192esimo in 3h47’34 e il 76enne Giuliani Sidoli, 364esimo in 4h47’57 e primo nella categoria SM 75, entrambi della Self atletica Montanari e Gruzza.
Nella maratona donne primeggia in 2h56’03 Elisabetta Villa degli Azzano Runners, che si lascia alle spalle la croata Silvia Simunovic, seconda in 2h59’16 e Julia Kessler dei Runcard, terza in 2h59’20.
Nella mezza maratona da Salsomaggiore a Fontanellato di km 21,097 vince in 1h10’29 Matteo Maiocchi del gruppo sportivo Dilettantistico Italpose, che batte Luca Ronchi della ADMO Peperoncino, al traguardo in 1h10’49 e Gabriele Enrico Ponti del La Fenice, all’arrivo in 1h11’29. La provincia di Reggio Emilia piazza Luciano Dallari Tosi, al 66esimo posto in 1h24’52, Fabio Toni, al 68esimo in 1h25’07 e Dante Gazzotti, al 81esimo in 1h26’43, dello Sportinsieme Castellarano; Daniele Albarelli, al 76esimo in 1h26’06, Salvatore Giannotti, 276esimo in 1h42’51 e Paolo Galiotto, 286esimo in 1h43’26, della podistica Correggio; Paolo Riva della podistica Rubierese, 85òesimo in 1h26’58; Peter Incerti dell’atletica Scandiano, 106esimo in 1h29’14; Danilo Del Bue della podistica Biasola, 291esimo in 1h43’42; Fausto Paglia dell’atletica Castelnovo Monti, 434esimo in 1h53’58 e Luca Salardini dei Runcard, 438esimo in 1h54’07
Fra le donne reggiane Monica Rondini della podistica Correggio è sesta nelle SF 50 in 1h46’06; Rosa Maria Coniglio dell’atletica Castelnovo Monti, 21esima nelle SF 45 in 1h53’58 e Claudia Vannini della podistica Biasola, 20esima nelle SF 50 in 2h02’16, nella gara vinta in 1h22’35 dalla parmigiana Sarah Martinelli del gruppo podistico Quadrifoglio, seguita dalla romagnola Lara Villa dei Ravenna Runners Club in 1h23’51 e da Odilla Lorenzoni del Team Km Sport in 1h25’40.
Nella Corsa del Principe di km 28,8 con partenza da Salsomaggiore e arrivo alla Rocca si Soragna il primo che si è presentato sul traguardo è stato in 1h38’16 Loris Mandelli della polisportiva Cariugate che precede Emanuele Massoni del gruppo podistico Garlaschese, 1h47’01 il suo tempo e Daniele Stefanina del Circolo Amatori Podisti, con crono di 1h49’27. I reggiani sono al decimo posto con il calabrese di origini Giovanni Bruno in 1h53’27, al 17esimo con Davide Salsi in 1h57’46, al 29esimo con Giuseppe Rini in 2h01’11 e al 59esimo con Marco Bellesia in 2h13’21, tutti della podistica Correggio; al 164esimo con Ugo Victor Cournjo della podistica Rubierese in 2h27’59; al 172esimo con Adriano Debbi dello Sportinsieme Castellarano in 2h29’38; al 189esimo con Paolo Frignani della Sanpolese Running in 2h32’45 e al 326esimo con Massimiliano Zannini dell’atletica Castelnovo Monti in 3h08’40 .
Nella km 28,8 al femminile trionfo come nel 2019, in 2h01’35 di Anna Zilio del Team Km Sport, su Alessia Colnaghi dei Cremella, seconda in 2h02’59’ e Valentina Agù della Ferrero, terza in 2h07’24. Fra le donne di Reggio Emilia, Pencheva Margarita Elenka della Futura Running di Cadelbosco Sopra è 80esima in 3h08’28 e Luana Ferlisi dell’atletica Castelnovo Monti, 81esima in 3h08’40.
Nella Salso – Fidenza di circa km 9,5 il primo posto fra i maschi se l’ho aggiudica il parmigiano Fabio Ciati dei Ballotta Camp in 28’10 e secondo è Michele Bartolomedi del gruppo sportivo Valsugana Trentino in 28’24. Sul podio anche Alessandro Bossi del gruppo podistico Garlaschese in 29’25.
Nel gentil sesso vittoria della lombarda Moira Cirello della Multisport Cantù 2012 in 37’02 e la toscana Daniela Sestina della Podistica Pratonord è seconda in 38’10, con Martina Gelati del Circolo Minerva di Parma, terza in 38’38.
Solo due i reggiani al traguardo nella Salso – Fidenza, con Kevin Magnavacchi dell’atletica Scandiano, 101esimo in 49’10 nei maschi e Angela Ferrari dello Sportinsieme Castellarano, 30esima in 50’50 fra le donne.

Nerino Carri

Camminata delle Vigne a Prato di Correggio

mercoledì 26 febbraio 2020

Una bellissima mattinata di sole domenica 23 febbraio, a Prato di Correggio per la Camminata delle Vigne che è partita alle 9,30 nel piazzale davanti al centro sociale della frazione correggese.
Gli organizzatori della podistica Dribbling Prato, un piccolo gruppo podistico reggiano che oltre alla Camminata delle Vigne organizza anche la Camminata del Cocomero, il primo lunedì di agosto, festa podistica del famoso frutto estivo.
I percorsi della camminata nel comune di Correggio erano due: un corto di km 4,2 e un lungo di km 8,5. I tracciati si snodavano in stradine con poco traffico che passavano per i paesi di Lemizzone e lambivano Gazzata, prima di tornare all’arrivo posto davanti al centro sociale di Prato Correggio.
Ottimo il numero dei partecipanti alla Camminata delle Vigne con 678 iscritti, di cui circa un terzo provenienti dalle province limitrofe, Modena in maggior parte, ma anche da Mantova. Anche le buone condizioni meteo hanno favorito l’afflusso di podisti a Prato di Correggio anche se i partecipanti all’edizione della Camminata delle Vigne di quest’anno sono stati circa un centinaio in meno del 2019, in cui gli iscritti erano stati 789..
Anche se la camminata di Prato di Correggio era non competitiva abbiamo rilevato i primi arrivati del percorso lungo che sono stati per i maschi, il fabbricese Francesco Magnani dell’atletica Guastalla Reggiolo, seguito da Cristian Domenichini della podistica Correggio, Giovanni Mechetti della podistica Biasola e Simone Occhi della Sanpolese Running. Nelle donne la prima a transitare sul traguardo è stata Simona Garavaldi di Fogliano, dell’atletica Scandiano che precede Benedetta Buonomo del Traithlon Viadana.
La classifica dei gruppi è stata vinta dalla podistica Correggio, che ha anche collaborato all’organizzazione della Camminata delle Vigne, con 131 iscritti. Alle spalle del gruppo correggese ci sono l’Avis Novellara e la podistica Biasola con 55 iscritti, il Jolly CTL Bagnolo 52, il gruppo podistico Avis Suzzara e la podistica Faba 31, la Dorando Pietri e l’atletica Cibeno 30, la podistica Mirandolese e la podistica Cavriago 22.

Nerino Carri

Titoli regionali di cross a Imola per i reggiani Nestola, Alfieri, Bertolucci, Boumalik, Cornali, Ferrari, Casoni, Rondoni

mercoledì 26 febbraio 2020

Domenica 23 febbraio. Imola è ritornata ad ospitare una prova del Campionato di Società. Regionale di Cross FIDAL, a distanza di 2 anni. Imola è la città che ha ospitato negli ultimi anni il maggior numero di cross regionali societari: con quello di domenica sono stati ben 16 negli ultimi 20 anni che hanno avuto sede a Imola (a partire dal 2002, solo nel 2005, 2008, 2016 e 2019 non si è gareggiato a Imola nei C.d.S. di cross).
La sede del cross imolese ha avuto location diverse: dal parco La Tozzona, all'istituto Scarabelli, e nelle ultime due edizioni compreso quest’anno al parco delle Acque Minerali. L'organizzazione, come sempre, è dell’atletica Imola Sacmi AVIS.
Il cross di Imola era la terza e ultima prova dei Campionato di Società per master e categorie giovanili, oltre che per l’assegnazione dei titoli Regionali Individuali per tutte le categorie, comprese quelle assolute, che per i seniores avevano a disposizione anche il cross corto. In totale sono stati assegnati 14 titoli regionali individuali e altri 6 titoli regionali societari, che si aggiungono ai 6 già assegnati (per allievi, juniores e assoluti) dopo la seconda prova di Correggio.
Poco oltre i 700 il numero di atleti classificati a Imola al Parco delle Acque Minerali di Imola.
Le gare hanno preso avvio con le 3 serie master, 2 maschili e 1 femminile.
Per i reggiani titolo regionale nella categoria, SM 45, per Faical Boumalik che anche se da quest’anno è tesserato per il gruppo parmense Circolo Minerva di Parma è residente a Reggio Emilia.
Nella serie unica master femminile la correggese d’adozione ma sicula di origini Rosa Alfieri, portacolori del Circolo Minerva, nella categoria SF 50, ripete i primi posti di Bologna e Correggio aggiudicandosi il titolo regionale, precedendo al traguardo anche master più giovani. Nelle SF 35 la sassolese di origini ma oramai reggiana d’adozione Eleonora Chiara Turrini del Circolo Minerva è quarta, dove vince la compagna di squadra Lisa Ferrari. Nelle SF 45 Manuela Brasini dell’atletica 85 Faenza vince e dello stesso team è la castellaranese Lara Gualtieri terza, del Circolo Minerva la casalgrandese Elena Neri è quarta. Nelle SF 60 ottima prestazione della novellarese Paola Bertolucci dell’atletica 85 Faenza che primeggia e diventa campionessa regionale di categoria. Nelle SF 65 trionfa Diana Raccagni del G.P.A, Lughesina e la novellarese Maria Pia Verzellesi dell’atletica 85 Faenza è terza.
Dopo i master è stata la volta delle categorie giovanili. Nella categoria ragazze le gemelle Sofia e Giada Ferrari della Calcestruzzi Corradini Rubiera dominano e si piazzano ai primi due posti in classifica. Nei ragazzi altra doppietta degli atleti del gruppo rubierese con vittoria di Alessandro Casoni e secondo posto di Gilberto Ibraimo
Nelle cadette campionessa regionale è Giulia Casadei della Libertas Rimini, seguita da Margherita Giannotti della Calcestruzzi Corradini Rubiera. Nei cadetti prevale Abrham Angino Asado della polisportiva Centese e Andrea Micheletti della Calcestruzzi Corradini Rubiera si classifica al quinto posto.
Negli allievi primo posto e campione regionale Nicolò Cornali dell’atletica Reggio. Nelle allieve Emma Pellini della Self atletica è quarta, la categoria è stata vinta da Emma Casati dell’atletica Piacenza. Anche nelle juniores femmine il successo è di un atleta di Reggio Emilia, Sara Nestola della Self Montanari e Gruzza.
Negli juniores maschi in quattro della Calcestruzzi Corradini Rubiera si piazzano nelle prime cinque posizioni e il titolo regionale lo vince il casalgrandese Federico Rondoni, terzo posto per Davide Vandelli, quarto per il rubierese Fabio Lusuardi, quinto per Jose Catellani.
Nel cross lungo femminile si aggiudica il primo posto Giulia Pasini del CUS Parma, che precede Daniela Paterlini della Calcestruzzi Corradini Rubiera e Simona Rossi di Stiolo nel comune di San Martino in Rioi è quarta. La rubierese Daniela Paterlini era stata campionessa regionale nel cross assoluto 12 anni fa.
Nel cross corto femminile vince il titolo regionale Giada Fuligni della Modena Atletica, e la russa di origini Ralitsa Nenkova Mihaylova della Calcestruzzi Corradini Rubiera è terza. Per master e categorie giovanili era la terza e ultima prova del C.d.S..
L’atletica 85 Faenza ha la meglio anche oggi sul Circolo Minerva di Parma, in cui gareggiano alcune atlete reggiane e vince il titolo regionale nelle master donne.
Nelle ragazze la Calcestruzzi Corradini Rubiera ha conservato il primo posto nella classifica finale, precedendo l’atletica. 85 Faenza e il Pontevecchio Bologna.
Anche nei ragazzi il titolo regionale è della Calcestruzzi Corradini Rubiera, seguita da atletica Parma Sprint e atletica Lugo.
Nelle cadette prima è l’atletica Parma Sprnt, seguita dalla Calcerstruzzi Corradini Rubiera e atletica Frignano Pavullo.
Nei cadetti secondo posto della Calcestruzzi Corradini Rubiera dietro all’atletica Piacenza e davanti all’atletica Parma Sprint.

Nerino Carri

Annullata La 21 di Reggio Emilia, posticipata La Corsa dei Papà

mercoledì 26 febbraio 2020

Annullata l’edizione 2020 de “La 21 di Reggio Emilia” (calendario podistico troppo fitto per un posticipo), mentre si cercherà di recuperare la Corsa dei Papà, che avrebbe dovuto far parte della manifestazione targata Atletica Reggio. Quel che è certo, al momento, è che domenica 15 marzo “La 21” non andrà in scena.

“Vista la situazione contingente relativa al diffondersi coronavirus – scrive in una nota il presidente Paolo Codeluppi - la società ASD Atletica Reggio, organizzatrice de "La 21 di Reggio Emilia”, ha deciso di annullare la manifestazione che avrebbe dovuto avere luogo in data 15 marzo nella nostra città.
La decisione è stata presa, pur con rammarico, in ordine ad una problematica ben più importante dello svolgimento di una competizione podistica.
Pensiamo che allinearci ad un comune senso di responsabilità civile, al di là delle direttive di governo che, vista la situazione in atto possono cambiare dall'oggi al domani, sia doveroso e sensato.
In merito alla Corsa dei Papà l'evento è solo posticipato e daremo le dovute informazioni attraverso i media, a date certe.
A stretto giro, tutti coloro che hanno già versato la quota d'iscrizione,verranno rimborsati”.

atl.Reggio

24 ore di Helsinki: nuovo record italiano nella categoria M 60 per Antonio Tallarita

martedì 25 febbraio 2020

Un’altra eccezionale impresa del 60enne ingegnere, reggiano d’adozione ma originario di Gela in Sicilia, Antonio Tallarita che è riuscito nell’impresa di fare il nuovo record italiano delle 24 ore di corsa nella categoria M 60 a Helsinki.
Il nuovo record italiano di Antonio Tallarita è stato fatto nella XII Endurance 24h Ultrarun di Helsinki che si è disputata alla Esport Arena, in un circuito di metri 390 da ripetere più volte per 24 ore, all’interno dell’impianto sportivo finlandese, con partenza alle ore 12 di sabato 22 febbraio.
Il siciliano di origini ma da tanti anni residente a Reggio Emilia, a Helsinki con i colori della Green &% Sport Gela è arrivato 11esimo nella classifica generale della ultra maratona finlandese e il nuovo record italiano di è stato fatto percorrendo in 24 ore km 199,051 ( il precedente record era di km 189,934 fatto da Domenico Galfione nel 2016).
La 24 ore di Helsinki è stata vinta con km 253,916 dal finlandese Jari Soikkeli del Ultrajuoksusseura SDSU, seguito dall’irlandese Ed Mecgroarty della Lifford / Strabane AC con km 249,626 e dal britannico Ry Webb della Waverley Harriers con km 232,074.
Nelle femmine la vittoria è della svedese Therese Fredriksson del SOK Knallen con km 222,323.
La prestazione finlandese ottenuta da Antonio Tallarita assume ancora più valore dal punto di vista atletico perché l’ingegnere che fino all’anno scorso lavorava alla Kohler Engines è stato operato ai piedi, ed adesso sembra essere tornato con il record italiano della 24 ore negli M 60 in ottime condizioni di forma.
Un’altra cosa da ricordare è che Antonio Tallarita è il promotore, organizzatore e corridore della Sicily Ultra Tour, una corsa a tappe molto impegnativa che si svolgerà nella seconda metà di aprile in Sicilia.

Nerino Carri

Personale e pass olimpico per il nostro Yassine El Fathaoui alla maratona di Siviglia

martedì 25 febbraio 2020

Grande impresa nella maratona di Siviglia, corsa domenica 23 febbraio in Spagna sulla distanza di km 42,195, per l'azzurro Eyob Faniel che fa cadere il record italiano, abbassando il vecchio limite di 3 secondi, fino a 2h07’19. Il precedente primato italiano di maratona apparteneva al reggiano Stefano Baldini che lo aveva stabilito a Londra quasi quattordici anni fa, il 23 aprile 2006, con il tempo di 2h07’22. Per il 27enne atleta di origini marocchine, ma di cittadinanza italiana e residente nel Veneto, tesserato per il gruppo sportivo Fiamme Oro, arriva il settimo posto e migliora il suo record in maratona di circa cinque minuti, in una gara condotta tutta sui ritmi di 3:00-3:01 al chilometro, per la maggior parte della gara intorno alla ventesima posizione e poi rimontando in seguito fino alla settima. Un risultato eccezionale, se si considera che alla vigilia, l'azzurro si era presentato in terra spagnola per stabilire il minimo olimpico per Tokyo, che la Federazione Italiana di Atletica Leggera ha fissato a 2h11’30.
La maratona di Siviglia è stata vinta dall'etiope Mekuant Ayenew Gebre in 2h04’46, miglior prestazione mondiale stagionale. Alle sue spalle si classificano il keniano Barnabas Kiptum in 2h05’05 e l'altro etiope Regasa Bejiga 2h06’04, tutti col nuovo primato personale.
Si classifica in ventiseiesima posizione, in 2h10’10, l'altro italiano impegnato a Siviglia, Yassine El Fathaoui, che migliora ancora il recente 2h11’08 ottenuto nella Berlin Marathon di settembre 2019, quando si era classificato tredicesimo.
La prestazione del quasi 38enne maratoneta, portacolori del Circolo Minerva di Parma, oltre a valere ancora come minimo olimpico, è anche la quindicesima prestazione italiana di sempre sulla distanza di km 42,195.
Va ricordato anche che il marocchino di origini, Yassine El Fathaoui, ha ottenuto la cittadinanza italiana solo da pochi anni, e risiede da circa quattro anni a San Polo d’Enza, quindi oramai si può considerare un reggiano d’adozione.

Nerino Carri

Cornali dell'atletica Reggio campione regionale

lunedì 24 febbraio 2020

Cornali campione regionale

Indoor/Modena – Due podi nella rassegna regionale giovanile. Nei 60 Cadette seconda
Susanna Bagni (8’’45) e terza Rebecca Bertozzi (8’’47).
Cross/Imola (BO) – Primo posto e titolo regionale per Nicolò Cornali nel cross di Imola,
categoria Allievi (5 km in 16’27). La gara infatti era valida sia per i societari regionali
Master e giovanili (terza prova), che per l’assegnazione dei titoli individuali di tutte le
categorie presenti.
Credito foto: Cornali a Imola (libera).

Alex Bartoli

RIA TRIONFA A DICOMANO, JAMALI ARGENTO DI MARATONA

lunedì 24 febbraio 2020

Lungo weekend di gare per il GP Parco Alpi Apuane Team Ecoverde, con ottimi risultati e prestazioni brillanti. Sabato 22 Febbraio, a Filecchio, al Campionato regionale di corsa campestre CSI, brillanti prove per Moussa Kone (2 assoluto e oro di categoria), Matteo Coturri (3 assoluto e argento di categoria), Dario Anaclerio (oro di categoria) e buone prestazioni per Paolo Fazzi, Andrea Massari, Andrea Nicastro, Giampaolo Filauro, Andrea Innocenti e Lido Lucchesi; nella stessa ma nella gara Veterani e Femminile, argento di categoria per Francesco Frediani ed Enzo Russo, ottima prestazione della leggenda della corsa su strada garfagnina e non solo Nello Domenicali e buone prove per Rocco Cupolo, Franco Gabbrielli, Francesca Tesconi, Claudio Landucci, Franco Cusinato e Martina Benedetti; a Caprona, al "Trofeo Frantoio di Caprona", oro di categoria per Lorenzo Checcacci e Alberto Giannoni, argento di categoria per Nicola Cernicchiaro e buone prove per Mimmo Marino, Igor Marracci, Nicola Ferrini, Marco Mattei, Luca Lombardi, Fabio Belletti, Gianfranco De Santis e Arturo Sargenti; Domenica 23 Febbraio, a Carrara, alla "White Marble Marathon", argento assoluto per Jilali Jamali sulla distanza della maratona con il tempo di 2h 21' 11'', argento di categoria per Adriano Mattei e buone prove per Simone Donati, Alessandro Marlia e Federico Giannini sulla prova di 30 km e oro di categoria per Federico Badiani, argento di categoria per Diego Garbugino, Bruno Zizi e Rocco Cupolo, bronzo di categoria per Nicola Matteucci e buone prove per Marcello Bernardini, Luca Biagi, Alessandro Berlucchi, Adriano Tomagnini, Zivago Anchesi, Ludmillo Dal Lago, Daniela Godani e Mirco Toma sulla mezza maratona; a Dicomano, alla "Maratonina di Carnevale", vittoria assoluta di Roberto Ria; a Venaria, al "Cross Reale", argento di categoria per Mauro Vierin.

Andrea Cavallini

 
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